Il 53 per cento degli elettori registrati americani ritiene che l'Amministrazione Trump sia andata troppo oltre nell'applicazione delle leggi sull'immigrazione, secondo il nuovo sondaggio di Fox News. È una maggioranza che non si muove da giugno 2025. Il resto degli intervistati si divide in parti uguali tra chi pensa che la stretta non sia andata abbastanza in là e chi la considera adeguata, 23 per cento in entrambi i casi.
La spaccatura segue le linee di partito. Dice che si è andati troppo oltre l'87 per cento dei democratici e il 60 per cento degli indipendenti, mentre i repubblicani si dividono tra chi vorrebbe una stretta ancora più dura, il 40 per cento, e chi ritiene che il livello attuale sia giusto, il 43 per cento.
Chi critica l'applicazione delle leggi lo fa per due ragioni diverse e quasi equivalenti: il 49 per cento pensa che siano colpite le persone sbagliate, il 45 per cento che il governo usi troppa forza. I democratici indicano il bersaglio sbagliato con sette punti di vantaggio sull'altra risposta, gli indipendenti si spostano di due punti verso l'uso eccessivo della forza. I tribunali federali hanno intanto accertato decine di espulsioni eseguite in violazione di ordini dei giudici e un'ispezione federale ha documentato le condizioni del centro di detenzione soprannominato Alligator Alcatraz.
L'approvazione del presidente sul tema è scesa al 43 per cento, cinque punti sotto il massimo del 48 per cento raggiunto la scorsa estate. È un dato che pesa perché l'immigrazione è stata per anni il terreno più favorevole ai repubblicani.
Per la maggioranza degli elettori la stretta sull’immigrazione è andata troppo oltre
Il 53 per cento risponde così da giugno 2025, senza spostamenti. Chi critica la stretta si divide quasi a metà tra chi contesta l’uso della forza e chi pensa che siano colpite le persone sbagliate. 11-14 settembre 2026 · 1.211 elettori registrati (±3%) · Fox News.
Una maggioranza che non si muove da quindici mesi
“L’applicazione delle leggi sull’immigrazione da parte dell’Amministrazione Trump è andata troppo oltre, non è andata abbastanza in là o è più o meno giusta?” Le barre sono in scala assoluta: la traccia grigia vale 100 per cento.
Chi critica la stretta si divide quasi a metà
Domanda posta solo a chi ha risposto “troppo oltre”, il 53 per cento del campione: il margine di errore su questo sottogruppo è di 4 punti.
Per quattro anni, fino a questa estate, gli elettori hanno risposto che i repubblicani avrebbero gestito meglio l'immigrazione. Quel vantaggio è sparito: oggi il 48 per cento si fida dei democratici e il 49 per cento dei repubblicani. A rendere competitivi i democratici sono gli indipendenti, che li preferiscono di sei punti, e il 15 per cento degli elettori repubblicani non vicini al movimento MAGA, che pure indica il partito avversario.
"La questione dell'immigrazione è stata definita in termini di sicurezza dei confini fin dagli anni di Biden", ha detto Daron Shaw, il sondaggista repubblicano che conduce la rilevazione insieme al democratico Chris Anderson. "Ma ora gli elettori pensano alla politica migratoria come alle retate dell'ICE e molti dicono che sono state troppo aggressive". L'ICE è l'agenzia federale che si occupa dell'applicazione delle leggi sull'immigrazione all'interno degli Stati Uniti.
Meno di un elettore su dieci, l'8 per cento, indica l'immigrazione come il problema più importante del Paese. Il tema resta comunque al terzo posto, dietro il costo della vita, che è la priorità per il 34 per cento, e l'andamento generale dell'economia, indicata dal 14 per cento.
Tra gli elettori ispanici i numeri sono ancora più netti. Due terzi disapprovano sia l'operato complessivo del presidente sia la sua gestione dell'immigrazione, il 60 per cento dice che l'applicazione delle leggi è andata troppo oltre e i democratici sono davanti ai repubblicani di 19 punti sulla fiducia in materia. È lo stesso elettorato il cui spostamento sta cambiando i calcoli sui collegi in Texas.
Il sondaggio ha misurato anche il sostegno alla cittadinanza automatica per chi nasce sul suolo americano, il principio in base al quale un bambino nato negli Stati Uniti da genitori senza permesso di soggiorno diventa cittadino alla nascita. Sono d'accordo quasi due elettori su tre, il 63 per cento. Il consenso si è ridotto rispetto ai massimi del 67-69 per cento, ma resta molto sopra il minimo storico del 45 per cento registrato nel 2006.
Anche qui la partigianeria decide le risposte: circa nove democratici su dieci e sei indipendenti su dieci sostengono il principio, mentre sei repubblicani su dieci lo respingono. Tra gli elettori ispanici i favorevoli sono tre quarti.
La rilevazione è stata condotta dall'11 al 14 settembre 2026 da Beacon Research, di area democratica, e Shaw & Company Research, di area repubblicana, su un campione di 1.211 elettori registrati estratti dagli archivi elettorali nazionali. Gli intervistati hanno risposto a un operatore al telefono fisso o al cellulare oppure hanno compilato il questionario online dopo aver ricevuto un messaggio. Il margine di errore sull'intero campione è di tre punti percentuali.
