Per il 55% degli americani la situazione finanziaria sta peggiorando: è il dato peggiore da 25 anni
Sondaggio Gallup: la guerra con l’Iran e il rincaro della benzina stanno aumentando la pressione sulle famiglie. Il costo della vita resta il problema principale, quello dell’energia sale al secondo posto.
Mai prima d'ora negli ultimi 25 anni così tanti americani avevano detto, intervistati da un sondaggio, che le proprie finanze stanno peggiorando. Lo rileva un nuovo sondaggio Gallup pubblicato martedì: il 55% degli intervistati afferma che la propria situazione finanziaria sta diventando più difficile. È il dato peggiore degli ultimi 25 anni, superiore anche a quelli registrati durante la recessione seguita alla pandemia e durante la crisi finanziaria del 2008. Lo scorso anno la percentuale era al 53%, nel 2024 al 47%.
Il sondaggio, condotto tra il 1° e il 15 aprile, fotografa così un Paese sempre più preoccupato per il proprio potere d’acquisto. Per il quinto anno consecutivo, gli americani che vedono peggiorare le proprie finanze superano quelli che le vedono migliorare. Una sequenza pessimistica che ha un solo precedente: la Grande Recessione del 1929.
Gli effetti dell'alto costo dell'energia
Il dato arriva in un momento particolarmente delicato per il presidente Donald Trump e per i repubblicani, che si avvicinano alle elezioni di midterm con un elettorato sempre più sotto pressione. A pesare sono soprattutto gli effetti dell’inflazione accumulata negli anni precedenti e non ancora smaltita, oltre al recente aumento del prezzo della benzina legato alla guerra con l’Iran. Secondo i dati AAA più aggiornati, un gallone di benzina costa oggi in media 4,11 dollari, contro meno di 3 dollari prima dell’inizio del conflitto, il 28 febbraio 2026. Molti americani attribuiscono la responsabilità di questo aumento alle decisioni di Trump.
Alla domanda su quale sia il principale problema finanziario per la propria famiglia, il 31% degli intervistati ha indicato il costo della vita. Il dato è inferiore al picco del 41% del 2024, ma resta tra i più alti dell’intera serie storica ventennale di Gallup. A crescere con più forza sono però i costi dell'energia, citati come principale preoccupazione dal 13% degli americani: 10 punti percentuali in più rispetto allo scorso anno e il livello più alto dal 2008. L’energia raggiunge così i costi abitativi come seconda preoccupazione, mentre i costi sanitari restano al quarto posto con l’8%.
L'inflazione pesa sui bilanci familiari
In questi anni l'inflazione è diminuita rispetto al picco del 9,1% del giugno 2022 e dall’inizio del 2025 è rimasta sotto il 3% per la maggior parte dei mesi. Non è però tornata stabilmente sotto quella soglia, come accadeva nel decennio precedente al 2021, e i consumatori continuano a percepire la differenza sulle proprie finanze personali.
Le valutazioni degli americani intervistati sulla situazione economica attuale confermano questo quadro. Solo il 46% giudica le proprie finanze come “ottime” o “buone”, mentre il 35% le definisce “solo discrete” e il 19% “scarse”. Sono livelli simili a quelli del periodo 2008-2015, ma lontani dal 2016-2021, quando almeno la metà degli intervistati esprimeva un giudizio positivo.
Le ansie più diffuse riguardano il futuro e gli imprevisti: il 62% teme di non avere abbastanza soldi per la pensione, il 60% di non poter coprire le spese mediche in caso di malattia o incidente grave. Colpisce soprattutto la crescita delle preoccupazioni quotidiane. Rispetto al 2021, sono aumentati di 11 punti gli americani in ansia per il pagamento minimo della carta di credito e di 9 punti quelli preoccupati per il tenore di vita e per le bollette mensili. La preoccupazione per le spese scolastiche dei figli, rimasta per anni intorno a un terzo del campione, è ora salita al 40%.