Mitch Landrieu valuta una corsa alla Casa Bianca nel 2028
L'ex sindaco di New Orleans, 65 anni, ha lanciato segnali di una possibile candidatura durante un incontro del Comitato nazionale democratico, pur senza aver avviato le strutture operative necessarie.
Mitch Landrieu, ex sindaco di New Orleans ed ex consigliere senior dell'amministrazione Biden, sta valutando una candidatura alle primarie democratiche per le presidenziali del 2028. Lo ha rivelato la CNN, che ha raccontato la sua partecipazione a un incontro dei Young Democrats of America nella sua città natale, tenutosi durante una riunione del Democratic National Committee.
Alla domanda diretta se intenda correre per la Casa Bianca, Landrieu ha risposto alla CNN con un "forse", aggiungendo di sentire che "il futuro del paese è in gioco" e che a questo punto della sua vita la scelta diventa urgente, indipendentemente dal fatto che a vincere sia lui o uno dei suoi "cento migliori amici".
Durante il suo intervento al ristorante Galatoire's nel French Quarter, davanti a funzionari eletti, operatori politici e all'influencer Carlos Espina, seguito da 14 milioni di persone su TikTok, Landrieu ha pronunciato un discorso che più partecipanti hanno descritto alla CNN come un "soft launch", un lancio informale della sua campagna. "Potete iniziare a sognare l'America che dovrebbe essere", ha detto, paragonando il momento politico attuale alla ricostruzione di New Orleans dopo l'uragano Katrina. "Noi non torneremo indietro a dov'eravamo".
Sessantacinque anni, Landrieu è uno di nove figli ed è stato vicegovernatore della Louisiana prima di diventare sindaco di New Orleans dopo Katrina. Suo padre Moon Landrieu, anch'egli sindaco della città, valutò una candidatura presidenziale nel 1976, nella corsa vinta poi da Jimmy Carter. Nel 2018 Mitch Landrieu pubblicò il libro In the Shadow of Statues: A White Southerner Confronts History, basato sul discorso del 2017 con cui spiegò la decisione di rimuovere quattro monumenti confederati dalla città. Un tour nazionale legato al libro doveva preludere a una candidatura alle primarie del 2020, poi accantonata quando Joe Biden decise di scendere in campo.
Dopo la vittoria di Biden, Landrieu entrò nell'amministrazione per gestire l'attuazione del piano infrastrutturale bipartisan e fu poi copresidente della campagna per la rielezione. Dopo la sconfitta democratica del 2024, rinunciò a candidarsi alla presidenza del DNC.
Alla CNN, il sindaco di Kansas City Quinton Lucas ha descritto Landrieu come "una delle personalità più carismatiche della politica americana di oggi", paragonandolo all'ex vicepresidente Kamala Harris e al governatore del Maryland Wes Moore. Lucas, che è afroamericano, ha sottolineato le capacità di Landrieu nel dialogare con elettori di diverse comunità, definendolo "un bianco che si adatta dappertutto". Secondo Lucas, in una competizione dove contano ancora i rapporti diretti con gli elettori, soprattutto in stati come la South Carolina, Landrieu avrebbe punti di forza che al momento solo Harris e presumibilmente Moore possono vantare.
Landrieu ha raccontato di frequente un incontro con anziani minatori di carbone del West Virginia, per spiegare il senso di rottura del contratto sociale che molti americani avvertono. I minatori, secondo il suo racconto, si sentono prima sfruttati per alimentare l'industria bellica, poi giudicati "stupidi" e "cattivi", privati delle pensioni e infine invitati a riqualificarsi imparando a programmare.
Landrieu è consapevole di non aver ancora avviato i passaggi preliminari concreti necessari per trasformare l'interesse in una campagna. Non ha costruito una struttura organizzativa, uno staff, una base per la raccolta fondi o un impianto programmatico. Secondo quanto riferito da persone vicine a lui alla CNN, se deciderà di correre, questa sarà probabilmente la sua ultima occasione.
Nel panorama democratico ci sono già oltre due dozzine di potenziali candidati che stanno scrivendo libri, visitando gli stati che votano per primi alle primarie o preparando campagne in attesa. La maggior parte è più conosciuta di Landrieu, ma pochi superano la soglia dell'irrilevanza nei primi sondaggi, lasciando aperto uno spazio per nomi meno noti.
Landrieu ha indicato come modello il sindaco di New York Zohran Mamdani, diventato un fenomeno politico non grazie alla notorietà preesistente o alle risorse finanziarie, ma attraverso video virali a basso costo diffusi online. Quanto ai concorrenti che si stanno muovendo in anticipo, Landrieu ha osservato alla CNN che "è davvero difficile essere il favorito per tre anni", ricordando che gli ultimi due presidenti, Trump e Biden, erano figure che nessuno considerava destinate alla Casa Bianca all'inizio delle rispettive corse.