L'uragano Isaias ha causato almeno 4 morti tra Florida e Alabama. Domenica mattina quasi 400.000 utenze erano ancora senza corrente nel Panhandle della Florida e nell'Alabama meridionale, mentre proseguivano i lavori per ripristinare l'elettricità Nella contea di Escambia, in Florida, una donna è morta quando un albero è caduto sulla sua casa. Un uomo è stato invece trovato senza vita nel garage dove teneva acceso un generatore: secondo lo sceriffo, è morto per un'intossicazione da monossido di carbonio. Il governatore Ron DeSantis ha ricordato di non usare i generatori all'interno delle abitazioni o dei garage.
In Alabama, una persona è morta a Birmingham per la caduta di un albero su una casa. Un'altra ha perso la vita nella contea di Barbour in un incidente stradale che ha coinvolto un albero abbattuto dalla tempesta. L'ufficio della governatrice Kay Ivey aveva già confermato le due vittime; i dettagli sulla seconda morte sono stati successivamente riferiti dall'agenzia statale per le emergenze.
Isaias ha toccato terra vicino a Destin, nel Panhandle, la fascia nord-occidentale della Florida affacciata sul Golfo del Messico, venerdì 9 ottobre intorno alle 20:30 locali, le 3:30 di sabato in Italia. Era un uragano di categoria 2, su una scala di cinque, con venti sostenuti di circa 170 chilometri orari. La tempesta si è poi indebolita rapidamente sull'Alabama e nella notte il National Hurricane Center, il centro federale che monitora gli uragani, l'ha riclassificata come ciclone post-tropicale. Sabato sera i suoi resti si trovavano circa 120 km a sud di Nashville, in Tennessee, con venti intorno ai 40 km orari.
Sabato mattina le utenze senza corrente in Florida, Alabama e Georgia erano oltre 884.000, secondo PowerOutage: circa 430.000 in Florida, 326.000 in Alabama e 128.000 in Georgia. Il numero è poi diminuito nel corso della giornata. Alabama Power ha comunicato di aver ripristinato il servizio per più della metà dei propri clienti rimasti al buio. Ivey aveva avvertito del rischio di venti forti, piogge intense e tornado. Nella contea di Houston, nell'Alabama meridionale, le autorità avevano disposto la chiusura di tutte le strade fino a nuovo ordine a causa degli alberi e delle linee elettriche abbattuti e del rischio di alluvioni.
Trump autorizza gli aiuti federali per tre Stati
Venerdì il presidente Donald Trump ha approvato le dichiarazioni di emergenza per Florida e Alabama, autorizzando l'assistenza della FEMA, l'agenzia federale per la gestione delle emergenze. Sabato ha approvato anche quella per la Georgia, dove il governatore Brian Kemp aveva già dichiarato lo stato di emergenza. Prima dell'arrivo dell'uragano, DeSantis aveva dichiarato l'emergenza in 27 contee della Florida, da Citrus, sulla costa centro-occidentale, a Escambia, al confine con l'Alabama. Ivey aveva adottato lo stesso provvedimento per 40 contee dell'Alabama.
Sabato DeSantis ha riferito che il vento aveva abbattuto alberi sulle abitazioni e provocato danni strutturali. Secondo le autorità statali, le valutazioni dei danni ancora in corso serviranno a stabilire se la Florida potrà ottenere ulteriori aiuti federali. Isaias ha raggiunto la costa statunitense a due anni dall'ultimo uragano che aveva toccato terra nei 48 Stati contigui: Milton, arrivato vicino a Siesta Key, in Florida, il 9 ottobre 2024.
Venerdì, a Pensacola e Destin, gli abitanti avevano protetto porte e finestre con pannelli e sistemato sacchi di sabbia, mentre i negozi chiudevano. Molti erano partiti in auto seguendo gli ordini e le raccomandazioni di evacuazione per le zone costiere dell'Alabama meridionale e del Panhandle. Solo alcune evacuazioni erano state definite obbligatorie. L'aeroporto di Pensacola, città di circa 50.000 abitanti, aveva chiuso venerdì mattina. Anche almeno 20 ristoranti Waffle House tra Florida e Alabama avevano sospeso temporaneamente l'attività: la catena, aperta 24 ore su 24, è nota per cercare di restare operativa anche durante i disastri naturali.
Sull'isola di Okaloosa e a Pensacola Beach era stata inoltre predisposta la sospensione dei servizi idrici e fognari. Secondo le autorità di Okaloosa, interromperli prima dell'arrivo della mareggiata avrebbe evitato il rischio di compromettere l'intero sistema.
Piogge e tornado minacciano ora la costa atlantica
L'indebolimento di Isaias non ha eliminato il pericolo. Domenica il rischio di tornado si è spostato verso la North Carolina e la Virginia, mentre i resti della tempesta continuavano a portare piogge intense verso gli Appalachi e la fascia centrale della costa atlantica. Sabato il sistema aveva già generato circa una dozzina di tornado tra la Georgia orientale e la South Carolina sud-occidentale.
Le previsioni iniziali indicavano fino a 20cm di pioggia nell'Alabama meridionale, nel Panhandle, nella regione del Big Bend, lungo la curva nord-orientale del Golfo in Florida, e nella Georgia sud-occidentale, con punte locali di 38cm. Precipitazioni sono previste anche nella valle dell'Ohio, nel Nordest e nel New England. Per Washington erano stati indicati accumuli di 2,5-5 cm. Secondo gli aggiornamenti di domenica, il sistema residuo dovrebbe allontanarsi dalla costa entro lunedì sera.
