L'arco trionfale che il presidente Donald Trump vuole costruire a Washington avrà un impatto negativo sulle vedute di 37 luoghi storici della capitale, tra cui il Lincoln Memorial, il cimitero nazionale di Arlington, il Washington Monument e il Campidoglio. Lo ha stabilito il National Park Service, l'agenzia federale che gestisce i parchi e i monumenti nazionali degli Stati Uniti, in una valutazione pubblicata sul proprio sito.
La struttura sarà alta 250 piedi, circa 76 metri, quasi quanto l'edificio del Campidoglio che ospita il Congresso. Sorgerà in una rotonda sul lato della Virginia del fiume Potomac, davanti al Lincoln Memorial, esattamente al centro del percorso che collega il cimitero di Arlington al Campidoglio e che è costellato di monumenti nazionali. Chi vive nell'area di Washington o la visita se la troverà davanti da quasi ogni punto della città.
La valutazione rientra in una procedura chiamata Section 106, prevista dalla legge federale sulla tutela del patrimonio storico, che obbliga le agenzie a esaminare gli effetti di un'opera pubblica sui siti storici vicini e a raccogliere le osservazioni dei cittadini. Il National Park Service ha aperto la consultazione pubblica sul progetto e ha studiato le conseguenze sui luoghi circostanti, arrivando alla conclusione che l'arco cambierà le vedute e il significato simbolico di molti di essi.
Il New York Times ha raccolto l'elenco completo dei siti per cui l'agenzia prevede effetti negativi. Oltre ai monumenti più noti ci sono il Pentagono, il Thomas Jefferson Memorial, la National Cathedral, il quartiere storico di Georgetown, il ponte Francis Scott Key, la George Washington Memorial Parkway, il National War College e il piano urbanistico originario della città disegnato da Pierre L'Enfant.
L'arco interromperà il corridoio visivo tra il Lincoln Memorial e Arlington House, la residenza del generale confederato Robert E. Lee trasformata in memoriale, un asse progettato per rappresentare la riunificazione tra Nord e Sud dopo la guerra civile. Dal memoriale dedicato a Lee gran parte del Lincoln Memorial resterà nascosta dietro la nuova struttura. Dall'Arlington Memorial Bridge, il ponte che unisce le due sponde del Potomac, l'arco inserirà un simbolo di trionfo in uno spazio che è anche l'ingresso solenne del cimitero militare.
Alcuni veterani hanno contestato la terrazza panoramica prevista in cima all'arco, che consentirà ai turisti di osservare dall'alto i funerali privati e le famiglie in lutto al cimitero di Arlington. Il tema è stato sollevato più volte durante le sedute pubbliche di revisione del progetto.
La Casa Bianca vuole che l'arco sia costruito prima della fine del mandato di Trump e sta accelerando per ottenere l'approvazione definitiva della National Capital Planning Commission, l'organismo federale che autorizza le opere edilizie nella capitale. Il via libera potrebbe arrivare il 3 settembre, quando la commissione tornerà a riunirsi. Il presidente non ha alcuna intenzione di spostare l'arco né di ridurne le dimensioni e ha riempito la commissione di suoi alleati, quindi è improbabile che la sintesi dei danni prodotta dal National Park Service cambi qualcosa.
Per la Casa Bianca la presenza di Trump nelle vedute più celebri di Washington è un pregio e non un difetto. L'arco "migliorerà l'esperienza dei visitatori al cimitero nazionale di Arlington per i veterani, per le famiglie dei caduti e per tutti gli americani", ha dichiarato al New York Times il portavoce Davis Ingle, "servendo da promemoria visivo dei nobili sacrifici sostenuti da tanti eroi americani nei nostri 250 anni di storia perché noi oggi possiamo godere delle nostre libertà".
L'opera dovrebbe essere una celebrazione apolitica dei 250 anni degli Stati Uniti, ma è già stata ribattezzata "Arc de Trump" per la somiglianza con l'Arco di Trionfo di Parigi. A ottobre, durante una conferenza stampa nello Studio Ovale con il direttore dell'FBI Kash Patel e la ministra della Giustizia Pam Bondi, un modellino dell'arco era appoggiato sulla scrivania presidenziale. A un giornalista di CBS News che gli chiedeva per chi fosse, Trump ha risposto: "Per me. Sarà bellissimo".
Non è il primo monumento che il presidente dedica a se stesso. L'aeroporto internazionale di Palm Beach, in Florida, è stato intitolato a lui e nel campo da golf del Trump National Doral di Miami è stata installata una statua dorata alta quasi sette metri che lo raffigura. A differenza di quelle, però, l'arco di Washington sarà difficile da evitare, anche solo guardando le immagini della capitale in televisione o al cinema.
