La sala da ballo di Trump costerà 600 milioni di dollari

Una stima interna dell'impresa a marzo prevedeva 600 milioni per la sala da ballo della Casa Bianca, contro i 400 annunciati dal presidente, con più della metà a carico dei contribuenti.

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La sala da ballo di Trump costerà 600 milioni di dollari
Official White House Photo by Joyce N. Boghosian

Il presidente Donald Trump ha più volte detto che la nuova sala da ballo della Casa Bianca, costruita al posto dell'ala est demolita, costerà al massimo 400 milioni di dollari e che a pagarla saranno solo donatori privati, senza un centesimo di soldi pubblici. Ma una stima interna preparata per la Casa Bianca dall'impresa di costruzioni Clark Construction, più di tre settimane prima di quelle dichiarazioni, calcolava un costo complessivo di 600 milioni, con più della metà a carico dei contribuenti. Lo ha rivelato il Washington Post, che ha ottenuto una copia del documento.

"Questo progetto non costa niente ai contribuenti. Non c'è un solo contribuente che mette dieci centesimi", aveva detto Trump ai giornalisti nello Studio Ovale il 31 marzo, descrivendo l'opera come comprensiva di rifugi antibomba e di importanti strutture mediche.

Al momento di quelle parole, a marzo, il governo federale aveva già approvato più di una decina di pagamenti all'impresa, per decine di milioni di dollari di fondi pubblici, secondo un registro delle fatture ottenuto dal quotidiano.

Fin dall'annuncio del progetto, a luglio 2025, Trump ha ripetuto che il prezzo non avrebbe superato i 400 milioni e che le donazioni private, raccolte tramite un'organizzazione senza scopo di lucro, avrebbero coperto l'intera spesa. In altre occasioni ha detto che il Secret Service, il corpo che protegge il presidente, e l'esercito avrebbero contribuito con interventi di sicurezza, senza precisarne il costo.

I documenti ottenuti dal giornale sono sei stime di costo, datate da luglio 2025 a marzo di quest'anno, che mostrano un prezzo in costante aumento e le fonti di finanziamento previste. Insieme ai registri delle fatture e alla corrispondenza, offrono il quadro più dettagliato finora del progetto edilizio più ambizioso di Trump nella capitale. Più stime preparate da Clark Construction indicano che le valutazioni interne sono state molto più alte di quanto l'amministrazione abbia ammesso pubblicamente o nei documenti depositati in tribunale. Mostrano anche che l'opera era pensata per dipendere in larga parte dai soldi pubblici fin dall'inizio.

La Casa Bianca non ha risposto alle domande sulle stime interne e sul finanziamento pubblico. "Il presidente Trump e generosi patrioti americani stanno finanziando la sala da ballo per circa 400 milioni di dollari, che sarà una sede sicura e adeguata per i presidenti delle generazioni future", ha scritto in una nota il portavoce della Casa Bianca Davis Ingle. Un portavoce di Clark Construction ha detto che tutti i dettagli del progetto sono riservati e ha rinviato le domande alla Casa Bianca.

Quando la Casa Bianca annunciò il piano, il 31 luglio 2025, parlò in un comunicato di un costo di 200 milioni di dollari, coperti dai contributi di Trump e di "altri donatori patrioti". Aggiunse che il Secret Service avrebbe fornito le necessarie misure di sicurezza. Non si parlava di alcun bunker militare sotterraneo.

Una prima stima, datata 11 luglio, prevedeva una spesa di 270 milioni, di cui oltre 100 a carico dei contribuenti attraverso il Secret Service e l'ufficio militare della Casa Bianca, il reparto che gestisce i servizi militari a sostegno del presidente. Alcune email mostrano che i funzionari avevano programmato di usare 3,6 milioni di dollari del Secret Service per coprire le prime spese di preparazione del sito, prima della demolizione.

Il 30 luglio una legale della Casa Bianca spiegò in una email ai colleghi di aver aggiunto una frase al testo del contratto "per legare il progetto più strettamente a questioni di sicurezza, dato che è il Secret Service a fornire i fondi". "Riteniamo che questa modifica sia importante per rispettare i principi della legge di bilancio", scrisse Caroline C. Hunter, consigliera generale dell'ufficio amministrativo della Casa Bianca.

Più di 1,6 milioni di dollari del Secret Service furono inoltre messi a bilancio per coprire parte della demolizione stessa. Tre esperti di appalti e contratti pubblici che hanno esaminato i documenti su richiesta del giornale hanno detto che la demolizione dell'ala est sembra esulare dalla missione del Secret Service, cioè la protezione dei leader di governo. "È una forzatura", ha detto Anthony Costa, ex funzionario della General Services Administration, l'agenzia federale che gestisce gli immobili e gli acquisti dello Stato, con una carriera al servizio di quattro presidenti. "Come può essere qualcosa che il Secret Service dovrebbe fare e finanziare?"

Il 22 ottobre, nella stessa settimana in cui Clark iniziò a demolire l'ala est, Trump disse ai giornalisti che il prezzo era salito a 300 milioni. Aggiunse che l'esercito era coinvolto, ma che il progetto sarebbe stato pagato "al 100 per cento da me e da alcuni miei amici". Una stima datata 20 ottobre, il giorno di inizio della demolizione, mostra però che Clark prevedeva un costo complessivo di 478 milioni, di cui quasi la metà a carico dei contribuenti.

A dicembre, parlando alla Casa Bianca, Trump disse che il costo poteva arrivare a 400 milioni. "Stiamo donando un edificio che vale circa 400 milioni di dollari", affermò.

A marzo Clark comunicò alla Casa Bianca che la spesa prevista era salita a 600 milioni. Una stima del 5 marzo indica che quasi la metà, 293 milioni, era attesa da "fonti private". Altri 155 milioni sarebbero arrivati dal Secret Service, 149 milioni dall'ufficio militare della Casa Bianca e 3 milioni dalla residenza presidenziale, tutte voci finanziate dai contribuenti. Quello stesso mese l'amministrazione ammise che il progetto comprendeva strutture di sicurezza sotterranee, tra cui quello che Trump ha descritto come un ospedale.

A marzo un tribunale ha emesso un'ingiunzione che ha sospeso i lavori fuori terra ma ha lasciato proseguire quelli sul bunker sotterraneo, dopo che un'associazione per la tutela dei beni storici aveva fatto causa sostenendo che la Casa Bianca non aveva chiesto le revisioni necessarie.

Ad aprile un presunto aspirante attentatore ha cercato di entrare alla cena annuale dell'associazione dei corrispondenti della Casa Bianca prima di essere fermato dalle forze dell'ordine. Nei giorni successivi l'amministrazione ha definito la ricostruzione dell'ala est, sala da ballo compresa, una necessità di sicurezza nazionale.

Trump e alcuni esponenti repubblicani hanno detto che una nuova sala da ballo potrebbe ospitare in modo più sicuro eventi come la cena dei corrispondenti. Il senatore Lindsey Graham, della South Carolina, e altri hanno presentato una proposta di legge che avrebbe autorizzato una spesa di 400 milioni "per migliorare la sala da ballo presidenziale e rafforzare le infrastrutture di sicurezza della Casa Bianca". Sette senatori repubblicani si sono uniti ai democratici per bloccarla. "Il presidente Trump aveva fatto capire che la sala da ballo sarebbe stata costruita con donazioni private", ha detto la senatrice del Maine Susan Collins, una di quelle che si sono opposte. "Penso che sia un impegno che andrebbe mantenuto."

A maggio, mentre la proposta di legge era ancora in sospeso, Trump ha mostrato ai giornalisti il cantiere e ha detto che tutte le parti del progetto sono collegate tra loro. "È un edificio unico e ben costruito. Una cosa non funziona senza l'altra", ha detto. Questa volta il presidente ha distinto di più tra chi paga le diverse parti della struttura. Il governo, ha spiegato, pagherà parte della costruzione della nuova ala est, descrivendo quei lavori come funzionali "alla sicurezza di quella e dell'intero complesso della Casa Bianca". "Hanno un budget nel Secret Service e nell'esercito per fare parte dei lavori che vedete qui", ha detto Trump. La sala da ballo in sé, ha aggiunto, "non sarà pagata dai contribuenti. È un regalo agli Stati Uniti d'America".

Il Secret Service e l'ufficio militare della Casa Bianca hanno da tempo un ruolo nella protezione del complesso presidenziale. I tre esperti che hanno esaminato i documenti hanno detto che è legittimo che queste strutture paghino solo le parti del progetto che rientrano nei loro compiti. Trump ha detto che parte della spesa per la sicurezza servirà a difese sul tetto dell'edificio, tra cui quello che ha definito "il più grande impero di droni" per proteggere Washington. Gli esperti hanno però aggiunto che i documenti contraddicono le dichiarazioni dell'amministrazione secondo cui l'ala est sarebbe pagata dai donatori. Stan Soloway, ex funzionario degli acquisti del Pentagono e presidente del consiglio della National Academy of Public Administration, ha detto che dal punto di vista dei contratti e del bilancio "non si può separare lo spazio per gli eventi da tutte le altre parti contenute qui dentro".

"Penso che sia inevitabile che le spese si sovrappongano. È un'unica struttura", ha aggiunto Soloway.

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