I repubblicani stanno spostando i loro soldi lontano dalla Georgia e dal North Carolina, due Stati in cui fino a pochi mesi fa speravano di vincere un seggio al Senato. Mercoledì, in una riunione a porte chiuse, il senatore Tim Scott ha detto ai colleghi di partito che il comitato che guida si concentrerà su altre sfide. Lo ha rivelato Politico, citando quattro persone presenti alla riunione.
Scott è il presidente del National Republican Senatorial Committee (NRSC), l'organizzazione del Partito Repubblicano che raccoglie fondi e finanzia le campagne per il Senato. Secondo la sua ricostruzione, d'ora in poi il comitato spenderà per difendere i seggi repubblicani in Maine, Alaska, Ohio, Iowa e Texas. Proverà inoltre a strappare ai democratici quelli del Michigan e del New Hampshire. Nell'elenco mancano la corsa in North Carolina, dove il repubblicano Michael Whatley sfida l'ex governatore democratico Roy Cooper. Manca anche quella in Georgia, dove il deputato repubblicano Mike Collins prova a battere il senatore democratico uscente Jon Ossoff.
È il segnale più chiaro che i repubblicani hanno messo in secondo piano i due Stati e che i dirigenti del partito si stanno rassegnando a perdere. Si tratta di un cambiamento notevole: il presidente Donald Trump ha vinto in Georgia nel 2016 e nel 2024 e in North Carolina in tutte le ultime tre elezioni presidenziali. Rinunciando al North Carolina, il comitato lascia di fatto campo libero ai democratici in uno Stato dove non vincono un'elezione per il Senato dal 2008. Il vuoto potrebbe essere riempito da altri gruppi repubblicani con grandi disponibilità economiche, come MAGA Inc., l'organizzazione di raccolta fondi vicina al presidente.
Durante la riunione Scott ha mostrato ai senatori alcuni sondaggi secondo cui i repubblicani sono in difficoltà anche in altre corse importanti, in linea con quanto indicano molte rilevazioni pubbliche. In Ohio il senatore repubblicano Jon Husted è ancora dietro all'ex senatore democratico Sherrod Brown. In New Hampshire il repubblicano John Sununu è sostanzialmente alla pari con il deputato democratico Chris Pappas: è il seggio su cui i repubblicani stanno puntando di più per sottrarne uno ai democratici. Anche il Texas, tradizionalmente sicuro per i repubblicani, è ora tra gli Stati da difendere.
Dopo la pubblicazione dell'articolo, la direttrice della comunicazione dell'NRSC, Joanna Rodriguez, ha definito la notizia "completamente inventata" e ha chiesto a Politico di ritirarla. Secondo Rodriguez, Scott non ha fatto alcun annuncio sulle spese e anzi ha citato Whatley come esempio di candidato che sta guadagnando terreno nei sondaggi. Il portavoce di Whatley ha ricordato una frase detta da Cooper all'inizio dell'anno, secondo cui nelle corse per il Senato in North Carolina "i democratici sono spesso in vantaggio finché non lo sono più". Si è poi detto sicuro che la campagna avrà le risorse per vincere.
Anche il presidente del Partito Repubblicano della Georgia, Josh McKoon, ha respinto l'idea che il suo Stato sia stato abbandonato da Washington, pur ammettendo che battere Ossoff sarà difficile. "A ogni ciclo elettorale qualcuno a Washington fa trapelare che sta pensando di spostare i soldi", ha scritto in un messaggio a Politico. Il leader della maggioranza repubblicana al Senato, John Thune, parteciperà giovedì ad Atlanta a una raccolta fondi per Collins insieme al governatore Brian Kemp, un repubblicano popolare nello Stato. La campagna di Collins sostiene inoltre, in un documento interno ottenuto da Politico, che un elettore georgiano su dieci, tra quelli che hanno votato Trump nel 2024 e intendono votare il repubblicano Rick Jackson come governatore, sia ancora conquistabile.
In Georgia la preoccupazione dei repubblicani riguarda anche la corsa per il governatore, dove Jackson sfida la democratica Keisha Lance Bottoms. Qui i margini sono molto più stretti che per il Senato e Jackson è in vantaggio in alcuni sondaggi recenti. Un sondaggista repubblicano ha spiegato a Politico che l'obiettivo in Georgia è spendere il meno possibile per il Senato senza compromettere la candidatura di Jackson, che finora è "molto forte" nonostante un contesto difficile per il partito.
Alla riunione era presente anche il senatore texano John Cornyn, che alle primarie ha perso la candidatura contro Ken Paxton, sostenuto da Trump. Cornyn ha detto a Politico che il partito dovrà fare scelte difficili: chi gestisce i fondi, secondo lui, dovrà capire dove i soldi possono avere l'impatto maggiore, "e il Texas è certamente lo Stato più costoso".
