I Repubblicani del Midwest chiedono aiuto a Vance
I leader del partito puntano sul vicepresidente per mobilitare gli elettori di Trump in Stati chiave come Ohio, Michigan e Wisconsin, in vista di un voto reso difficile dalla guerra in Iran e dal caro vita.
I repubblicani degli Stati del Midwest stanno chiedendo al vicepresidente JD Vance di moltiplicare le visite nei loro territori in vista delle elezioni di metà mandato, nella convinzione che la sua presenza sia decisiva per portare alle urne l'elettorato di Donald Trump. La richiesta arriva in una fase difficile per il partito, alle prese con una guerra in Iran impopolare e con la crescente preoccupazione degli americani per il costo della vita. A riportare la notizia è Politico.
Vance "sarà sicuramente in Michigan diverse volte in questo ciclo elettorale", ha dichiarato a Politico Jim Runestad, presidente del partito repubblicano del Michigan, spiegando che lo staff del vicepresidente lo ha contattato per valutare "tutte le diverse opzioni possibili per una sua visita". Lo stesso Runestad ha definito "assolutamente vitale" la presenza di Trump e Vance nello Stato.
La posta in gioco è alta. I repubblicani difendono maggioranze risicate alla Camera e al Senato, e una manciata di sfide chiave nel Midwest determinerà chi controllerà il Congresso negli ultimi due anni del mandato presidenziale. Gli stessi Stati saranno poi campi di battaglia decisivi per le presidenziali del 2028. Trump ha già visitato l'Iowa e il Michigan a gennaio, l'Ohio e il Kentucky a marzo, l'Arizona ad aprile, ma i suoi spostamenti interni sono diminuiti dopo l'autorizzazione degli attacchi americani contro l'Iran, che ha mandato in tilt il mercato dell'energia. Vance invece ha intensificato le tappe, toccando Iowa, Georgia, Ohio, Wisconsin, North Carolina, Maine e Minnesota, con una visita prevista in Missouri.
L'interesse dei dirigenti locali per Vance si manifesta mentre alcuni nel partito vedono le sue possibilità di ottenere l'appoggio di Trump per la corsa del 2028 minacciate dalla concorrenza del segretario di Stato Marco Rubio. Il presidente non ha ancora indicato il suo erede e per Vance costruire rapporti solidi nel Midwest sarebbe utile in entrambi gli scenari.
Dennis Lennox, stratega repubblicano del Michigan, ha spiegato a Politico la logica della scommessa sul vicepresidente. "I repubblicani hanno bisogno di Vance e di ogni altra carta possibile per far andare a votare gli elettori di Trump", ha detto, sottolineando che in Michigan "questa è un'altra elezione di affluenza. Non c'è persuasione. Se i repubblicani si presentano, i repubblicani vincono", anche grazie al voto di lista bloccata.
Sullo sfondo c'è il tema economico, che i dirigenti repubblicani considerano centrale. Runestad ha definito la chiusura della guerra in Iran e la riapertura dello Stretto di Hormuz "la questione che incombe" sul voto, dicendosi però fiducioso in una soluzione rapida negoziata dal presidente. William McCoshen, stratega del partito in Wisconsin, ha indicato una soglia precisa, ovvero riportare il prezzo della benzina intorno ai tre dollari al gallone, definendolo "un enorme aiuto per i repubblicani in autunno". Il segretario al Tesoro Scott Bessent ad aprile aveva detto ai giornalisti che il sollievo sui prezzi potrebbe arrivare in estate. Trump sostiene che i rincari siano un effetto temporaneo e necessario per impedire all'Iran di dotarsi di un'arma nucleare. Alex Triantafilou, presidente del partito repubblicano dell'Ohio, ritiene che gli elettori dello Stato, che hanno scelto Trump con uno scarto dell'11 per cento nel 2024, capiscano il compromesso.
La Casa Bianca ha confermato che Trump e Vance moltiplicheranno le tappe nel Midwest nei prossimi mesi. Un alto funzionario ha spiegato che presidente, vicepresidente e l'intero gabinetto viaggeranno per il Paese per presentare nella migliore luce possibile i risultati ottenuti e le promesse per i prossimi due anni. La portavoce della Casa Bianca Olivia Wales ha anticipato che Trump traccerà un contrasto netto con i democratici al Congresso, accusandoli di aver favorito l'ingresso di milioni di immigrati irregolari, di aver creato la peggiore crisi inflazionistica degli ultimi decenni e di essere troppo deboli sulla criminalità.
Vance, che inizialmente aveva espresso scetticismo verso Trump sull'opportunità degli attacchi all'Iran ma ha poi sostenuto la linea dell'amministrazione, nei suoi interventi pubblici punta sulle proprie origini umili per stabilire un legame con gli elettori. Anika Rickard, direttrice della comunicazione del partito repubblicano del Wisconsin, ha sostenuto che il messaggio del vicepresidente sulla cancellazione delle tasse su mance e straordinari sia uno strumento efficace per veicolare la strategia della Casa Bianca sull'accessibilità economica.
La trasferta del vicepresidente nei prossimi mesi sarà anche un banco di prova personale, oltre al ruolo di responsabile della raccolta fondi del Comitato nazionale repubblicano, in vista di una possibile candidatura presidenziale nel 2028. Una persona vicina alla Casa Bianca, citata in forma anonima da Politico, ha osservato che Vance affronta i temi politici con un tono empatico che molti vorrebbero sentire dallo stesso presidente, e che la strategia di esposizione sul territorio gli consente di apparire al tempo stesso come la figura di riferimento per il futuro del partito.