Gli elettori ispanici si allontanano da Trump e possono decidere le midterm
Nel 2024 avevano spinto Trump in Texas e Florida, ora si sentono abbandonati: pesano le espulsioni di chi lavorava da decenni negli Stati Uniti e il costo della vita che non scende
Gli elettori ispanici, che nel 2024 avevano contribuito in modo decisivo alla vittoria del presidente Donald Trump, si stanno rapidamente allontanando dai repubblicani. Due anni fa il partito pensava di assistere a un riallineamento profondo e permanente, capace di garantirgli il controllo di stati come il Texas e la Florida per una generazione. Oggi i sondaggi indicano il contrario e il cambiamento potrebbe essere uno dei fattori decisivi delle midterm del 3 novembre. Il New York Times ha ricostruito il fenomeno con due sue giornaliste: Jennifer Medina, che ha viaggiato lungo il confine con il Messico per parlare con gli elettori, ed Erica Green, che segue la Casa Bianca.
La Rio Grande Valley, la regione all'estremo sud del Texas lungo il confine, è stata il centro della svolta del 2024 e oggi lo è dell'inversione di tendenza. Nel 2024 la zona aveva votato in massa per Trump, mentre ora diversi collegi della Camera sono in bilico. Medina ha raccontato che le bandiere di Trump, che prima si vedevano ovunque nei giardini e sui pick-up, sono quasi del tutto sparite. Ha parlato con decine di elettori che lo avevano sostenuto e che oggi sono furiosi. Nei suoi reportage ha scritto che tra loro "l'ottimismo sulla seconda amministrazione Trump si è trasformato in un profondo senso di abbandono".
Questi elettori avevano votato Trump soprattutto per due ragioni: volevano un confine più controllato e un'economia migliore. Il confine oggi è più tranquillo di quanto sia stato da anni, ma le operazioni contro l'immigrazione irregolare hanno colpito anche molte persone che vivevano e lavoravano negli Stati Uniti da decenni. Secondo Medina l'effetto sull'economia locale è stato pesante: molti imprenditori edili raccontano di intere squadre di operai rimpatriate e di lavoratori che hanno paura di mettersi in auto ogni mattina. Nel frattempo i prezzi della benzina e della spesa restano alti. Gli elettori ispanici della zona sono in gruppi WhatsApp dove circolano regolarmente video di agenti dell'immigrazione a volto coperto che fermano persone dirette al lavoro. Chiedono che questo finisca e che il costo della vita scenda. Le parole del presidente, ha spiegato Medina, interessano loro molto meno di quello che fa il suo governo.
Il voto ispanico
Gli elettori ispanici stanno lasciando i repubblicani: in due anni il vantaggio dei democratici è passato da 3 a 35 punti
Nel 2024 Donald Trump aveva quasi pareggiato tra gli elettori ispanici: 48% contro il 51% di Kamala Harris. A un mese dalle elezioni di metà mandato del 3 novembre i sondaggi danno i democratici avanti 64 a 29. Lo spostamento è più visibile nel sud del Texas, dove tre seggi della Camera su cui i repubblicani contavano sono ora in bilico.
Grafica di FocusAmerica3 ottobre 2026
Il voto degli elettori ispanici
Sondaggi 2026
+35
punti di vantaggio per i democratici
Intenzioni di voto per il Congresso: democratici 64%, repubblicani 29%.
DemocraticiRepubblicaniSondaggi, non voti
Vantaggio dei democratici tra gli elettori ispanici: 38 punti nel 2016, 47 nel 2018, 25 nel 2020, 21 nel 2022, 3 nel 2024 e 35 nei sondaggi del 2026.
Tocca un anno per leggerne i dati.
Dal 2018 al 2024 i repubblicani erano saliti dal 25% al 48% tra gli ispanici. I sondaggi di oggi li riportano al 29%: in due anni hanno perso 19 dei 23 punti guadagnati in sei. Il dato del 2026 è una media di sondaggi, non un voto: il 7% degli intervistati è indeciso o sceglie altri partiti.
Rio Grande Valley, Texas
La valle al confine con il Messico era passata da Clinton a Trump in otto anni
Margine di vittoria alle presidenziali nelle quattro contee della valle, dove più di nove abitanti su dieci sono ispanici. Scegli un anno per vedere come è cambiata la mappa.
D+60pariR+60
Starr: D+60 nel 2016, D+5 nel 2020, R+16 nel 2024. Hidalgo: D+40, D+17, R+3. Cameron: D+33, D+13, R+6. Willacy: D+37, D+12, R+3.
D+ e R+ indicano i punti di vantaggio del candidato democratico o repubblicano. Nelle due contee più popolose, Hidalgo e Cameron, Trump ha vinto con 3 e 6 punti di margine: lo spostamento rispetto al 2016 è stato enorme, il vantaggio finale ridotto.
Che cosa è cambiato
In Texas approva Trump un elettore ispanico su tre. Due anni fa lo aveva votato più di uno su due
Elettori ispanici del Texas: la quota che votò Trump nel 2024 e quella che oggi approva il suo operato.
Nel novembre 2024 votò Trump il 55% degli elettori ispanici del Texas. Nel settembre 2026 approva il suo operato il 33%: 22 punti in meno.
Che cosa dicono oggi gli elettori ispanici del Texas
Il 61% ha un giudizio negativo dell'ICE; il 29% indica l'economia come il problema più importante, il 15% l'immigrazione o l'ICE; il 18% di chi votò Trump oggi lo disapprova.
Quasi due elettori ispanici su tre dicono che sarebbero meno disposti a votare un candidato che sostiene le espulsioni volute da Trump. Ma l'economia è indicata come primo problema il doppio delle volte rispetto all'immigrazione.
I seggi in bilico
Nei tre collegi del sud del Texas vinti da Trump, i sondaggi danno avanti i democratici
Il margine di Trump alle presidenziali del 2024, ricalcolato sui nuovi confini dei collegi, e il margine tra i candidati alla Camera nel sondaggio di agosto 2026.
TX-15: Trump +18 nel 2024, il democratico Pulido +5 nel sondaggio. TX-28: Trump +10, il democratico Cuellar +11. TX-34: Trump +10, il democratico Gonzalez +3.
Sondaggio della Texas Southern University, 18–22 agosto 2026, su 600–700 probabili elettori per collegio. Il margine di errore è di circa 4 punti: nel TX-34 la sfida è di fatto alla pari. Nella corsa per il Senato del Texas il modello di FocusAmerica assegna al democratico James Talarico 72 vittorie su 100 simulazioni.
L'incognita
Lasciare i repubblicani non vuol dire votare per i democratici: molti elettori delusi dicono che resteranno a casa
Nel 2024 era successo a parti invertite: il voto ispanico si era spostato soprattutto perché erano cambiati gli elettori andati alle urne.
Gli ispanici che avevano votato nel 2020 ma non nel 2024 avevano scelto Biden 69 a 31. Quelli che hanno votato nel 2024 ma non nel 2020 hanno scelto Trump 60 a 37.
Il punto
Il 3 novembre non conterà soltanto quanti elettori ispanici hanno cambiato idea su Trump, ma quanti di loro andranno a votare. Nel 2024 l'astensione aveva penalizzato i democratici; quest'anno potrebbe colpire i repubblicani.
FontePew Research Center, elettori validati (2016–2024); New York Times, media dei sondaggi nazionali tra i probabili elettori ispanici (settembre 2026); Texas Secretary of State, risultati per contea; Cook Political Report e TelevisaUnivision, 1.000 probabili elettori ispanici del Texas (26 agosto–3 settembre 2026); exit poll del 2024 in Texas; Texas Southern University (18–22 agosto 2026); modello previsionale di FocusAmerica (2 ottobre 2026). Confini: U.S. Census Bureau e Natural Earth.
I repubblicani se ne sono accorti. Il vicepresidente JD Vance è andato al confine per mobilitare la base del partito e questa settimana Trump ha ospitato alla Casa Bianca una celebrazione per l'Hispanic Heritage Month, il mese dedicato alla cultura ispanica. Secondo Green il presidente ha affrontato il problema solo in modo indiretto. Ha aperto il discorso annunciando che gli ospiti sarebbero stati "i primi" a visitare la sua nuova sala da ballo, poi li ha definiti "dannatamente intelligenti", "grandi lavoratori" ed "energici, a volte fin troppo". Ha fatto solo riferimenti velati ai temi che stanno allontanando gli ispanici, lamentandosi di essere stretto tra chi lo accusa di essere troppo morbido e chi lo accusa di essere troppo duro sull'immigrazione. Parlando del pericolo di camminare vicino al bordo del cantiere, ha detto: "Solo un ispanico potrebbe sopravvivere a quella caduta".
La Casa Bianca continua a difendere pubblicamente la stretta sull'immigrazione e in privato il presidente si sarebbe irritato all'idea che l'ICE, l'agenzia federale che si occupa di immigrazione e dogane, possa ammorbidire i suoi metodi. Secondo Green, Trump è convinto che quello che sta succedendo sia esattamente ciò per cui è stato eletto e non sembra preoccupato dalle conseguenze. Quando giovedì un giornalista gli ha chiesto del malcontento degli elettori latinoamericani per le sue politiche sull'immigrazione, ha risposto: "Dobbiamo fare quello che dobbiamo fare". Che l'immigrazione non porti più voti al presidente lo avevano già indicato i sondaggi, che mostrano come gli elettori siano ormai concentrati sul carovita.
Lo stesso fenomeno si vede in ogni stato e collegio con una quota consistente di elettori ispanici. Medina seguirà con particolare attenzione il sud della Florida, la California centrale, l'Arizona e la Pennsylvania. Il distacco dai repubblicani non significa però che questi elettori voteranno per i democratici: molti dicono che semplicemente resteranno a casa.
Scrive regolarmente da anni di politica, elezioni, società e economia con un approccio data-driven. È parte di Focus America dal 2018, ha una newsletter su Substack.