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CBS News, Weiss avrebbe chiesto di cercare legami tra El-Sayed e i Fratelli Musulmani
Abdul El-Sayed durante un incontro con gli elettori alla Michigan Technological University, il 22 ottobre 2025. Credito: Conlan Houston / Flickr — CC BY-SA 4.0.
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CBS News, Weiss avrebbe chiesto di cercare legami tra El-Sayed e i Fratelli Musulmani

Secondo Semafor, la direttrice avrebbe incaricato la squadra investigativa di indagare sul candidato democratico in Michigan. El-Sayed: “Non so cosa facesse mia madre in Egitto negli anni Settanta”.

Bari Weiss, direttrice di CBS News, avrebbe chiesto più volte ai giornalisti della rete di dedicare risorse consistenti alla ricerca di un possibile legame fra Abdul El-Sayed, candidato democratico al Senato in Michigan, e i Fratelli Musulmani. Secondo Semafor, nelle ultime settimane Weiss avrebbe proposto diversi approfondimenti sulle presunte simpatie del candidato per il movimento islamista, sollevato la questione nelle riunioni di redazione e incaricato la squadra investigativa di esaminarne il passato.

Al centro della vicenda c'è un tweet del 2012 di Eman Abdelhadi, sorella minore di El-Sayed per parte di madre e docente all'Università di Chicago. Nel messaggio, Abdelhadi raccontava di aver avuto "una bellissima conversazione con mia madre sul suo attivismo nei Fratelli Musulmani all'inizio degli anni Settanta". Quel riferimento è stato usato da repubblicani e giornalisti per chiedere a El-Sayed, americano di origine egiziana, se anche lui abbia legami con il movimento, nato in Egitto e da cui sono derivati anche gruppi classificati dagli Stati Uniti come organizzazioni terroristiche.

El-Sayed ha sempre negato qualsiasi legame, mentre la sua campagna considera gli attacchi una forma di islamofobia appena mascherata. "Giudicatemi per le mie azioni e il mio lavoro, ma per favore non date per scontato che, solo perché potrei pregare in modo diverso da chiunque abbia mai ricoperto questo incarico, io non sia profondamente fedele a questa Costituzione", ha detto a Semafor.

Il candidato ha definito "folle" dedurre dal tweet un suo legame con il movimento e ha aggiunto di non sapere "cosa facesse mia madre in Egitto negli Anni Settanta". "I miei genitori hanno divorziato quando ero molto piccolo: avevo 3 anni. Per anni non ho visto mia madre e sono cresciuto con mio padre e la mia matrigna. Da quanto ho potuto sapere chiedendo ai miei familiari, nessuno nella mia famiglia è mai stato membro di questa organizzazione".

La questione lo accompagna dal 2018, quando si candidò senza successo a governatore del Michigan. Secondo Semafor, l'attenzione che i media le dedicheranno nelle ultime settimane di campagna potrebbe influenzare una corsa da cui dipende anche il controllo del Senato per i prossimi due anni. Al momento della pubblicazione dell'articolo, il 18 ottobre, la squadra investigativa di CBS News prevedeva di diffondere un servizio nei giorni successivi. Due persone a conoscenza del lavoro hanno però riferito a Semafor che, domenica pomeriggio, non era ancora chiaro se contenesse elementi nuovi.

Weiss aveva già seguito personalmente un controverso servizio sui vecchi post in cui El-Sayed paragonava il bilancio delle vittime del Covid-19 a quello degli attentati dell'11 settembre. Pubblicato il 31 agosto, l'articolo richiamava nel titolo i messaggi poi cancellati dal candidato: secondo la newsletter Status, era stata Weiss a chiedere quella modifica. A settembre, l'Hollywood Reporter aveva riferito di critiche interne alla direttrice per aver supervisionato un articolo che, secondo i contestatori, insinuava falsamente un legame fra El-Sayed e gli attentati.

Non è chiaro se la nuova inchiesta influirà sui rapporti fra la rete e il candidato, per il quale si stava valutando un'apparizione a 60 Minutes, il più noto programma di approfondimento di CBS, prima del voto di novembre.

Il precedente delle false voci su Talarico

Alcuni dipendenti di CBS News lamentano in privato che Weiss stia concentrando la sua attenzione su teorie complottiste riguardanti candidati progressisti, circolate inizialmente su X o nelle testate di destra. Secondo Semafor, la direttrice avrebbe chiesto alla redazione di verificare anche la voce secondo cui James Talarico, candidato democratico al Senato in Texas, era stato ricoverato in una struttura psichiatrica. La falsa notizia era circolata dopo la sua assenza dagli appuntamenti elettorali per più di una settimana a ottobre.

Talarico era invece a casa con l'influenza. Il New York Times aveva ricostruito i suoi spostamenti attraverso le immagini delle telecamere di sicurezza dell'abitazione. Anche l'Associated Press, dopo aver esaminato le immagini, ha smentito la voce sul ricovero. CBS News non ha mai avallato pubblicamente quella ricostruzione e ha riportato quanto emerso dal lavoro del Times. "Le idee di Bari arrivano regolarmente dagli influencer dei social o da dossier sugli avversari fatti arrivare alle testate conservatrici. Quelle storie di solito tralasciano contesto e fatti importanti", ha detto a Semafor un dipendente di CBS News a New York.

Le divisioni sul Medio Oriente e la replica della rete

A un anno dall'arrivo di Weiss, molte delle polemiche quotidiane sul suo stile di direzione e sui rapporti con la Casa Bianca si sono attenuate. La copertura di Israele e Gaza, e delle ripercussioni del conflitto sulla politica americana, continua però a dividere la redazione. I giornalisti si sono scontrati con i responsabili scelti da Weiss e hanno fatto filtrare discussioni interne, come il contrasto fra la sede di Londra e la responsabile degli esteri Shayndi Raice, raccontato la settimana precedente da Status e da Jeremy Barr del Guardian.

La responsabile della sede londinese, Claire Day, sarebbe stata costretta a lasciare per divergenze con Weiss sulla copertura del Medio Oriente. Raice, arrivata dal Wall Street Journal, avrebbe invece definito il bilancio dei morti palestinesi un "numero magico". Nella sua analisi, Max Tani, responsabile della copertura dei media per Semafor e autore dell'articolo, sostiene che CBS News non sia diventata un megafono di Trump. Era il timore di molti all'arrivo di Weiss, anche perché il proprietario David Ellison aveva lasciato apertamente intendere al presidente che avrebbe cambiato la rete se le autorità federali avessero approvato le sue operazioni societarie.

CBS ha invece continuato a trasmettere servizi critici sull'amministrazione. Secondo Tani, nell'incontro pubblico organizzato dalla rete la settimana precedente, il vicepresidente JD Vance ha affrontato una delle sue interviste più difficili degli ultimi mesi, con domande sull'economia, sulla guerra con l'Iran e sui conflitti d'interesse e la corruzione nell'amministrazione. Sulla copertura di Israele e Gaza, invece, Tani ritiene che il cambiamento sia stato molto più marcato. E prevede che i rapporti fra Stati Uniti e Israele peseranno sempre di più nella politica elettorale americana.

Domenica 18 ottobre, la corrispondente di CBS News per le questioni legali, Jan Crawford, ha cancellato da X un post in cui elogiava un attivista repubblicano che, durante un incontro pubblico, aveva chiesto a El-Sayed di prendere le distanze dai Fratelli Musulmani. Dopo le proteste interne ed esterne arrivate ai vertici della rete, Crawford si è scusata per averne violato gli standard.

CBS respinge anche l'accusa di riservare a El-Sayed un trattamento particolare. Sostiene di seguirlo con lo stesso rigore dedicato ai candidati delle altre corse incerte per il Senato, come quella del Maine. Anche giornalisti di NBC News hanno interrogato il candidato sui presunti legami familiari con i Fratelli Musulmani. Un portavoce di CBS ha rivendicato, parlando con Semafor, i servizi della rete sull'immigrazione, sulla guerra con l'Iran e su quella fra Russia e Ucraina: "La nostra copertura del Medio Oriente e delle elezioni di metà mandato è stata altrettanto rigorosa. Lasceremo che a parlare sia il nostro giornalismo, non accuse infondate".

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