Alabama e Tennessee verso il ridisegno dei collegi
Dopo la sentenza che indebolisce il Voting Rights Act, i governatori repubblicani convocano sessioni straordinarie per ottenere fino a cinque nuovi seggi alla Camera, mettendo a rischio la carriera di diversi deputati neri democratici.
Alabama e Tennessee si preparano a ridisegnare i propri collegi elettorali per la Camera dei rappresentanti, dopo la decisione della Corte Suprema che indebolisce il Voting Rights Act, la legge che tutela il diritto di voto delle minoranze. I governatori repubblicani stanno tentando di sfruttare il nuovo quadro giuridico per allargare la maggioranza del partito al Congresso, in un'operazione di gerrymandering senza precedenti nella storia recente.
Venerdì la governatrice dell'Alabama Kay Ivey e il governatore del Tennessee Bill Lee, entrambi repubblicani, hanno convocato sessioni straordinarie delle rispettive legislature con l'obiettivo di ottenere nuovi seggi sicuri per il partito. La mossa segue l'annuncio del governatore della Louisiana Jeff Landry, anch'egli repubblicano, che giovedì aveva sospeso le primarie per la Camera previste nel suo stato il 16 maggio, in modo da consentire il ridisegno della mappa elettorale.
L'insieme di queste iniziative potrebbe garantire ai repubblicani un vantaggio in un numero compreso tra tre e cinque nuovi seggi: uno in Tennessee, uno o due in Alabama e altrettanti in Louisiana. Il calcolo politico ha particolare rilievo in una fase non favorevole al partito, con i sondaggi che indicano una popolarità in calo per il presidente Donald Trump.

In una nota che annuncia la sessione straordinaria, in apertura martedì, Lee ha sostenuto di voler garantire che i collegi del Tennessee riflettano accuratamente la volontà degli elettori dello stato.
Il percorso in Alabama appare però più incerto e dipende da una decisione d'urgenza della Corte Suprema. Lo stato è infatti vincolato da un ordine giudiziario che impone di mantenere la mappa attuale fino al censimento del 2030. Ivey punta a ottenere l'annullamento di quel vincolo alla luce della nuova pronuncia che limita una parte cruciale del Voting Rights Act.
Il procuratore generale dell'Alabama Steve Marshall, repubblicano, ha presentato giovedì istanze d'urgenza per chiedere alla Corte di rimuovere le ingiunzioni che impediscono allo stato di utilizzare la mappa congressuale approvata dalla legislatura nel 2023. Quella mappa avrebbe garantito ai repubblicani un vantaggio in sei dei sette seggi alla Camera assegnati allo stato, ma era stata bloccata dalla stessa Corte Suprema perché diluiva il peso elettorale dei residenti neri, che rappresentano oltre un quarto della popolazione dell'Alabama. Non è ancora chiaro quando i giudici si pronunceranno sulle nuove istanze.
Ivey ha spiegato di aver convocato la legislatura per l'inizio della prossima settimana proprio per essere pronta nel caso in cui i tribunali consentissero l'uso delle mappe precedentemente disegnate per il Congresso e per il Senato statale già in questo ciclo elettorale.
Fino alla sentenza di questa settimana, il Voting Rights Act aveva obbligato molti stati a preservare i collegi a maggioranza di minoranza, distretti spesso rappresentati da deputati democratici. La nuova interpretazione della legge da parte della Corte consente agli stati a guida repubblicana di eliminare molti di quei collegi, mettendo a rischio la carriera di numerosi parlamentari neri, sia in occasione delle elezioni di metà mandato del 2026 sia nel 2028.
I tempi stringono. Per modificare le mappe in vista del voto di novembre, i leader repubblicani devono muoversi rapidamente, dato che molti stati hanno già tenuto le primarie o le hanno avviate. In Louisiana alcuni oppositori hanno presentato ricorso per bloccare il rinvio delle primarie e mantenere i collegi attuali in questo ciclo elettorale.
Non tutti gli stati a guida repubblicana hanno scelto la stessa strada. Il governatore della Georgia Brian Kemp ha annunciato venerdì che attenderà il ciclo elettorale del 2028 prima di intervenire. In South Carolina i repubblicani appaiono divisi sull'opportunità di convocare una sessione straordinaria per ridisegnare il collegio del deputato James E. Clyburn, unico democratico dello stato alla Camera. A poco più di un mese dalle primarie locali, alcuni esponenti del partito sostengono la necessità di intervenire subito, mentre i leader repubblicani in parlamento, citati dal quotidiano The State, considerano improbabile una riscrittura delle mappe quest'anno. Il governatore Henry McMaster, in una dichiarazione diffusa venerdì, ha affermato che sarebbe opportuno che l'assemblea generale verificasse la conformità della mappa congressuale del South Carolina alla legge federale e alla Costituzione degli Stati Uniti.
