Trump diventa il "re delle criptovalute": il suo patrimonio è triplicato grazie al comparto crypto

Secondo un'analisi di Steve Rattner basata su dati Forbes, la ricchezza del presidente è passata da 2,3 a 6,5 miliardi di dollari dall'inizio del secondo mandato. Il settore crypto vale oltre 3 miliardi del suo patrimonio, mentre molti sostenitori hanno perso miliardi con la sua meme coin.

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Trump diventa il "re delle criptovalute": il suo patrimonio è triplicato grazie al comparto crypto

Il patrimonio del presidente Donald Trump è quasi triplicato da quando è tornato alla Casa Bianca, passando da 2,3 a 6,5 miliardi di dollari. A trainare questo balzo è stato soprattutto un settore: le criptovalute. L’analisi è stata presentata venerdì durante la trasmissione televisiva Morning Joe dall’economista Steve Rattner, ex funzionario del Tesoro, che ha definito Trump il “re delle criptovalute”.

Rattner ha usato dati raccolti da Forbes per ricostruire l’evoluzione della ricchezza di Trump nel corso dei decenni. Durante il primo mandato presidenziale, ha spiegato, il patrimonio del presidente “è sceso in modo sostanziale”. Una parte del calo era legata alla pandemia di Covid, ma secondo l’analista molto dipendeva anche dai limiti che Trump aveva imposto alle attività della sua azienda. “Non facevano affari internazionali e così via”, ha detto Rattner. “E in effetti si comportava come un presidente normale”.

Nei quattro anni trascorsi tra i due mandati, il patrimonio di Trump è rimasto relativamente stabile. Una volta tornato alla Casa Bianca, però, la situazione è cambiata radicalmente. I dati indicano che il presidente, che ha costruito la propria immagine pubblica sul successo nel settore immobiliare, oggi deve gran parte della sua ricchezza al business delle criptovalute. In varie forme, il comparto crypto avrebbe contribuito per 3,02 miliardi di dollari ai profitti di Trump tra agosto 2025 e gennaio 2026.

“Quindi crypto, crypto, crypto, crypto ovunque”, ha commentato Rattner, aggiungendo che il settore ormai “domina” il patrimonio netto del presidente. L’analista ha sottolineato come i “geniali affari immobiliari” di Trump siano diventati “un errore di arrotondamento” rispetto ai guadagni legati alle criptovalute. È un capovolgimento significativo per un uomo che ha sempre presentato il mattone come il simbolo del proprio successo imprenditoriale.

Ma se Trump ha accumulato miliardi grazie alle criptovalute, lo stesso non si può dire per molti investitori americani. Pochi giorni prima del suo insediamento, il presidente aveva lanciato la sua meme coin personale, chiamata $TRUMP. Molti sostenitori si erano affrettati ad acquistarla, spingendo il valore del token fino a un picco di circa 45 dollari subito dopo il lancio.

Quel valore, ha spiegato Rattner, è poi crollato del 95% rispetto al massimo iniziale, cancellando miliardi di dollari di ricchezza per milioni di americani che, secondo l’economista, erano stati “ingannati” ad acquistare il token. In base alle analisi presentate durante la trasmissione, il crollo della meme coin di Trump avrebbe causato perdite complessive per circa 12 miliardi di dollari agli acquirenti.

“È una moneta che non significa nulla”, ha detto l’analista economico di Morning Joe. “È come comprare un sasso da compagnia, solo che non si ottiene nemmeno il sasso. Non ha valore. Non ha valore commerciale. Non viene usata nel commercio, niente”. La critica di Rattner mette in evidenza la natura puramente speculativa della meme coin presidenziale, priva, secondo l’analista, di una reale utilità pratica o di valore intrinseco.

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