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Trump apre a un vertice a tre con Putin e Xi, ma sul nucleare e non sull'Ucraina
Donald Trump e Xi Jinping durante la cerimonia di benvenuto al presidente cinese alla Joint Base Andrews, nel Maryland, il 23 settembre 2026. Credito: Foto: Senior Airman Gabriel Jones / U.S. Air Force, 316th Wing / DVIDS — pubblico dominio, foto ritagliata.
Politica estera 2 min di lettura

Trump apre a un vertice a tre con Putin e Xi, ma sul nucleare e non sull'Ucraina

Il presidente potrebbe incontrare i due leader in Cina a novembre, quando è atteso al vertice APEC. L'idea è venuta dal Cremlino, Pechino per ora tace. Kyiv reagisce: un incontro così incoraggerebbe ulteriormente Putin.

Il presidente Donald Trump si è detto disponibile a un vertice con tre con Vladimir Putin e Xi Jinping, da dedicare soprattutto al disarmo nucleare più che alla guerra in Ucraina, come aveva inizialmente proposto Mosca. "Lo farei", ha detto lunedì Trump 19 ottobre ai giornalisti sul prato sud della Casa Bianca, prima di partire per un comizio elettorale in Kansas. Pur non avendo ancora accettato formalmente la proposta, ha spiegato che l'incontro servirebbe però a parlare di "armi nucleari e denuclearizzazione".

Quanto all'Ucraina, Trump ha dichiarato: "Francamente, la Russia si è comportata bene sull'Ucraina, non ha fatto granché. E lo stesso vale per la Cina". Ha aggiunto che i tre leader discuterebbero probabilmente anche di commercio e che il vertice si terrebbe con ogni probabilità in Cina. L'occasione potrebbe essere il vertice dei leader dell'APEC, il forum per la cooperazione economica nell'Asia-Pacifico, in programma a Shenzhen il 18 e 19 novembre. Trump è atteso all'appuntamento, ma la Casa Bianca non ne ha ancora confermato ufficialmente la partecipazione. Un vertice a tre fra i leader di Stati Uniti, Cina e Russia non avrebbe precedenti, osserva Axios.

La proposta di Mosca e il no di Kyiv

L'idea iniziale arriva da Mosca. Il Cremlino la propone da luglio e Putin ne ha parlato con Trump in due telefonate, l'ultima il 9 ottobre. Secondo il Wall Street Journal, in quel colloquio il presidente russo aveva presentato il vertice come un'occasione per discutere della guerra in Ucraina, senza la partecipazione di Kyiv. Dalla stessa telefonata sarebbe nato l'annuncio di Trump sulla deroga alle sanzioni per consentire l'acquisto di diesel russo, con l'obiettivo di abbassare il prezzo del carburante prima delle elezioni di metà mandato.

Il Dipartimento del Tesoro ha emanato l'autorizzazione quello stesso giorno: permette le transazioni relative alla vendita, alla consegna e all'importazione di diesel russo fino al 7 aprile 2027. Pechino, finora, non ha però manifestato disponibilità a ospitare il vertice. Secondo il consigliere del Cremlino Yuri Ushakov, la decisione spetta alla Cina in quanto Paese ospitante. Trump parla da due anni di un accordo con Mosca e Pechino per ridurre gli arsenali nucleari, ma su questo aspetto né Putin né Xi hanno mostrato aperture significative.

Kyiv ha già respinto l'ipotesi di un incontro sulla guerra senza l'Ucraina. Il Ministro degli Esteri Andrii Sybiha l'ha definita inaccettabile: "Un incontro trilaterale fra i leader di Ucraina, Stati Uniti e Russia potrebbe contribuire a porre fine alla guerra più rapidamente. Un incontro trilaterale fra i leader di Russia, Cina e Stati Uniti avrebbe soltanto l'effetto opposto: incoraggerebbe soltanto Putin a continuare questa guerra".

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