Karl Rove, storico stratega repubblicano ed ex vicecapo di gabinetto della Casa Bianca di George W. Bush, ritiene credibili i sondaggi che danno il candidato democratico James Talarico attualmente in vantaggio nella corsa al Senato del Texas. Sabato, al Texas Tribune Festival di Austin, ha raccontato che nelle 48 ore precedenti il senatore Ted Cruz lo aveva contattato dicendogli "stiamo perdendo" e che il candidato repubblicano Ken Paxton gli aveva scritto più volte: "Sto perdendo, ho bisogno del tuo aiuto". "Anche i repubblicani ammettono di essere indietro", ha concluso Rove.
Secondo lo stratega, Paxton fatica a causa degli scandali che lo hanno coinvolto, tra cui il divorzio e le accuse di corruzione segnalate all’FBI da alcuni suoi collaboratori. "Se il candidato fosse John Cornyn, questa corsa sarebbe già chiusa", ha detto, riferendosi al senatore uscente sconfitto da Paxton nel ballottaggio delle primarie di maggio.
Una sfida aperta in Texas
Rove ha annunciato che voterà per il candidato democratico Jon Rosenthal nella corsa alla Railroad Commission, l’ente che regola l’industria petrolifera e del gas in Texas, invece che per il repubblicano Bo French, da lui definito come un "intollerante". French aveva pubblicato su X la foto di alcuni studenti sudasiatici a una partita di football dell’Università del Texas, insinuando che gli stranieri stessero soppiantando gli studenti americani. "Il mio partito viene infiltrato da persone come Bo French", ha detto Rove. Ha citato anche l’incontro a Dallas tra alcuni dirigenti repubblicani e il podcaster di estrema destra Nick Fuentes, che ha definito senza mezzi termini come "un nazista".
Trump ha vinto in Texas con circa 14 punti di scarto nel 2024 e i repubblicani non perdono un’elezione per il Senato nello Stato dal 1988. La corsa di quest’anno, però, è serrata: ReconMR/Texas Pulse dava Talarico al 49% e Paxton al 43% in una rilevazione pubblicata il 17 settembre e condotta su 614 probabili elettori, con un margine di errore di 4,3 punti. Nel sondaggio Emerson pubblicato lo stesso giorno, Talarico era avanti di un punto, 47% a 46%: una differenza entro il margine di errore. Per il 36% degli intervistati l’economia è il tema più importante. Il voto anticipato comincerà il 19 ottobre.
Gli attacchi personali e la spesa elettorale
La campagna repubblicana ha attaccato Talarico anche sulla sua immagine e sulla sua virilità. Alla Convention repubblicana per le elezioni di metà mandato, il 9 settembre, Trump ha detto che il candidato democratico "non ama la carne", riprendendo la voce secondo cui sarebbe vegano. Paxton lo ha soprannominato "Tofu Talarico" e ha diffuso uno spot che lo definiva "troppo low-T per il Texas", alludendo ai livelli di testosterone. In un altro video, pubblicato il 22 settembre, la sua campagna ha preso di mira la scelta di Alyssa Edwards, concorrente texana di RuPaul’s Drag Race, come drag queen preferita di Talarico.
Secondo gli esperti sentiti da USA Today, gli attacchi mirano a ridurre la popolarità del candidato democratico. Talarico ha però risposto che i soprannomi non abbassano il prezzo della spesa né quello della benzina e ha accusato Paxton di sottrarsi ai tre dibattiti proposti. Un sondaggio della Texas Southern University condotto a fine luglio mostrava un netto divario tra gli elettori texani dei due sessi: Talarico era avanti tra le donne, 55% a 38%, e Paxton tra gli uomini, 53% a 39%.
La spesa pubblicitaria è ingente. Secondo i dati di AdImpact riportati dal Texas Tribune l’11 settembre, i gruppi repubblicani avevano speso o prenotato 81,1 milioni di dollari in spot pubblicitari fino alla fine del mese. Il Lone Star Liberty PAC, schierato con Paxton, ha lanciato una campagna da 15 milioni di dollari contro Talarico, concentrata anche sulle sue posizioni sui diritti delle persone transgender, nonostante Talarico abbia precisato a Fox News di essere contrario alla partecipazione delle atlete transgender agli sport femminili "se mette a rischio la sicurezza o l’equità". È intervenuto a sostegno di Paxton anche America PAC, il gruppo finanziato da Elon Musk.
Lo scontro sui data center
Lunedì Paxton ha parlato anche dei data center per l'intelligenza artificiale che richiedono molta acqua ed elettricità. A un forum a Fort Worth organizzato dallo U.S. Hispanic Business Council, ha detto che in Texas e altrove c’è spazio per costruirli lontano dalle abitazioni. Ha chiesto che le nuove strutture producano l’elettricità di cui hanno bisogno senza gravare sulla rete, riciclino l’acqua, escludano tecnologie cinesi e sorgano lontano dai quartieri residenziali. Talarico, che a fine luglio ha presentato una proposta per limitarne la costruzione, sostiene invece che i data center facciano aumentare le bollette dei texani. Mercoledì sarà ospite dello stesso forum a Edinburg.
