Rubio incontra Papa Leone XIV in Vaticano dopo gli attacchi di Trump al Pontefice

Il Segretario di Stato in visita dal Papa con i rapporti tra Casa Bianca e Santa Sede ai minimi storici dopo lo scontro sulla guerra in Iran. Un funzionario vaticano: "Toni mai usati prima da un presidente americano".

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Rubio incontra Papa Leone XIV in Vaticano dopo gli attacchi di Trump al Pontefice
Secretary Marco Rubio

Marco Rubio ha incontrato giovedì Papa Leone XIV in Vaticano, nel momento di maggiore tensione degli ultimi anni tra la Santa Sede e la Casa Bianca. Il Segretario di Stato americano ha trovato un Pontefice che, nelle ultime settimane, si è imposto come una delle voci più critiche della guerra in Iran e dell'uso del riferimento a Dio da parte dell'Amministrazione Trump per giustificare un'azione militare costata la vita a migliaia di persone. Sulla missione pesano anche le ripetute critiche pubbliche di Donald Trump al primo Papa nato negli Stati Uniti.

Rubio è rimasto in Vaticano circa 2 ore e mezza. Oltre al Papa, ha incontrato il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato vaticano. Nella piccola delegazione americana c'era anche Sergio Gor, Ambasciatore degli Stati Uniti in India, amico personale di Rubio e esponente cattolico di peso nell'Amministrazione Trump. Secondo il portavoce del Dipartimento di Stato, Tommy Pigott, i colloqui hanno riguardato la situazione in Medio Oriente, gli aiuti umanitari nelle Americhe e la promozione della libertà religiosa.

La frattura con la Santa Sede

Il colloquio di oggi è arrivato dopo una nuova bordata di Trump lunedì contro Leone XIV che ha aperto una frattura senza precedenti tra la principale superpotenza politica mondiale e il leader della più grande confessione cristiana. Pubblicamente, entrambe le parti hanno cercato di ridimensionare lo scontro. Ma in Vaticano i messaggi del presidente americano sono stati accolti con forte irritazione. Un alto funzionario della Santa Sede, parlando al Washington Post in forma anonima, ha detto: "Non credo che siano mai stati usati toni simili da un presidente americano".

Per Rubio è il secondo incontro con il Pontefice in meno di un anno, un livello di contatto raro tra un Segretario di Stato americano e il capo della Chiesa cattolica. Rubio è anche uno dei pochi cattolici praticanti a guidare la diplomazia statunitense. L'ex Segretario di Stato John Kerry, anche lui di formazione cattolica, incontrò due volte Papa Francesco quando era nell'Amministrazione Obama. Mike Pompeo, evangelico e Segretario di Stato durante la prima Amministrazione Trump, ottenne un incontro con Papa Francesco nel 2019, ma l'anno successivo il Papa argentino gli negò un secondo colloquio, citando l'avvicinarsi delle elezioni americane.

Secretary Marco Rubio

Il peso della guerra in Iran

La guerra in Iran è diventata il punto di svolta del pontificato di Leone XIV. A un anno dall'elezione, il Papa ha smesso i panni del "Pontefice silenzioso" e ha iniziato a rispondere direttamente a Trump, denunciandone le falsità e predicando la pace in nome di quello che definisce il "vero Vangelo". Alcuni cattolici dell'area MAGA contestano però la sua lettura del Vangelo e lo accusano di essere troppo netto nel sostenere che la volontà di Dio non possa mai giustificare una guerra. Ma il Pontefice si muove in sintonia con un'opinione pubblica largamente contraria al conflitto su entrambe le sponde dell'Atlantico.

I numeri dei sondaggi confermano il problema politico per la Casa Bianca. Secondo una nuova rilevazione Washington Post-ABC News-Ipsos, il sostegno a Trump tra i cattolici americani è sceso al 38%, con un calo di 10 punti percentuali in pochi mesi. È un arretramento pesante per un presidente che nel 2024 aveva conquistato largamente questo elettorato chiave. Due terzi degli intervistati hanno reagito positivamente all'appello del Papa a contattare il Congresso per lavorare per la pace, mentre quasi il 60% ha respinto la falsa affermazione di Trump secondo cui il Pontefice avrebbe detto che "va bene che l'Iran abbia un'arma nucleare".

Padre Antonio Spadaro, sottosegretario del Dicastero vaticano per la Cultura e l'Educazione, ha detto al Washington Post che la Casa Bianca sa bene di non potersi permettere di mettere da parte la Chiesa. Con l'avvicinarsi delle elezioni di midterm, ha spiegato, cresce anche la pressione per ricucire il rapporto con gli elettori cattolici turbati dalle attuali tensioni.

Secretary Marco Rubio

La visita in Italia e le tensioni con l'Europa

Domani Rubio incontrerà i vertici italiani, tra cui la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, a lungo considerata una delle alleate europee più vicine a Trump, ma recentemente finita anche lei nel mirino degli attacchi del presidente americano. La visita arriva in una fase di crescente tensione tra Stati Uniti ed Europa: dalla risposta del Vecchio Continente alla guerra in Iran al piano americano per ritirare parte delle truppe dalla Germania entro il prossimo anno, fino alla minaccia di nuovi dazi sulle auto europee.

Trump ha lasciato intendere la possibilità di ridurre la presenza militare americana anche in Spagna e in Italia, due Paesi che hanno negato l'uso delle proprie basi nella guerra contro l'Iran. Sempre oggi era a Roma anche il primo ministro polacco Donald Tusk, che ha incontrato il Papa e che pochi giorni fa aveva parlato di una "disgregazione in corso" dell'Alleanza occidentale.

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