Primarie in Texas: Talarico vince tra i Dem, Cornyn e Paxton al ballottaggio

La corsa democratica va a Talarico con il 53% dei voti. Sul fronte repubblicano, il senatore uscente Cornyn e il procuratore Paxton si sfideranno il 26 maggio

Primarie in Texas: Talarico vince tra i Dem, Cornyn e Paxton al ballottaggio
Immagine creata con l'intelligenza artificiale

James Talarico vince le primarie democratiche per il Senato degli Stati Uniti in Texas. Con oltre l'80% dei voti conteggiati, il deputato statale di Austin si è fermato al 53% contro il 46% della deputata di Dallas Jasmine Crockett, pari a circa 1.078.000 voti contro 922.000.

Sul fronte repubblicano, il senatore in carica John Cornyn e il procuratore generale dello Stato Ken Paxton andranno al ballottaggio dopo che nessuno dei due ha superato la soglia del 50% necessaria per vincere la nomination. Con oltre l'80% dei voti scrutinati, Cornyn ha ottenuto il 42% e Paxton il 41%, mentre il deputato Wesley Hunt si è fermato al 13%. I due si sfideranno il 26 maggio.

La giornata è stata segnata dal caos nei seggi della contea di Dallas, la seconda per popolazione in Texas e la base elettorale di Crockett. Il Partito Repubblicano della contea aveva deciso di tornare al sistema dei seggi di quartiere assegnati, abbandonando quello che dal 2019 permetteva agli elettori di votare in qualsiasi centro elettorale della contea. Il cambiamento, scarsamente comunicato, ha disorientato centinaia di elettori che si sono presentati al posto sbagliato e sono stati rimandati indietro. Un giudice distrettuale aveva ordinato di tenere aperti i seggi per due ore supplementari, fino alle 21, ma la Corte Suprema del Texas, su richiesta dell'ufficio di Paxton, ha bloccato il provvedimento, ordinando che le schede depositate dopo le 19 fossero separate e non conteggiate nell'immediato. La questione è finita in un groviglio di ricorsi legali che ha impedito di conoscere i risultati definitivi dalla contea nella notte di martedì.

Crockett ha commentato la situazione davanti ai suoi sostenitori al Club VIVO di Dallas, accusando i repubblicani di aver deliberatamente preso di mira la contea per danneggiare la sua candidatura. "Le persone sono state private del loro diritto di voto", ha dichiarato, secondo quanto riportato dal New York Times. Talarico, dal canto suo, pur astenendosi inizialmente dal proclamarsi vincitore, ha parlato al suo comizio ad Austin con toni da discorso della vittoria: "Stiamo ancora aspettando la comunicazione ufficiale, ma siamo fiduciosi", aveva detto.

La sfida tra i due è stata uno degli appuntamenti più seguiti di questa stagione di primarie, perché riflette un dibattito profondo dentro il Partito Democratico texano su come interrompere una serie di sconfitte che dura dal 1988 nella corsa al Senato. Crockett, deputata di Dallas ed ex avvocato pubblico, puntava ad aumentare la partecipazione della base, in particolare degli elettori neri. Talarico, deputato statale di Austin ed ex insegnante di scuola media, si era invece proposto di allargare la coalizione verso gli indipendenti e i repubblicani delusi dall'amministrazione Trump. I dati parziali mostrano che Talarico ha prevalso tra gli elettori bianchi e ispanici, mentre Crockett ha dominato nelle contee a maggioranza nera.

Sul piano finanziario, la disparità è stata netta. Secondo la società di monitoraggio pubblicitario AdImpact, Talarico ha beneficiato di circa 24 milioni di dollari in pubblicità, contro i 5 milioni spesi a favore di Crockett. La gara democratica si è inserita in una primaria texana che ha stabilito un record di spesa pubblicitaria: quasi 130 milioni di dollari tra entrambi i partiti, il totale più alto mai registrato per delle primarie al Senato negli Stati Uniti.

Sul versante repubblicano, lo scontro tra Cornyn e Paxton è stato definito da osservatori politici come uno dei più costosi e personali della storia texana. Gruppi alleati al senatore uscente hanno speso circa 70 milioni di dollari in pubblicità, contro i 4 milioni circa della campagna di Paxton. Cornyn ha promesso che nel duello diretto porterà avanti gli attacchi sul passato del procuratore, che include un'incriminazione per frode su titoli azionari poi risolta con un patteggiamento, un processo per impeachment nel parlamento statale dal quale è uscito assolto, e accuse di adulterio emerse durante il procedimento di divorzio dalla moglie. "Il giorno del giudizio sta arrivando per Ken Paxton", ha detto Cornyn ai giornalisti ad Austin, secondo quanto riportato dal New York Times. Paxton ha risposto definendo il senatore uscente un peso morto per il partito: "Per troppo tempo ci ha traditi per stare con i democratici. Quei giorni stanno per finire", ha dichiarato ai suoi sostenitori.

Il presidente Trump non ha sostenuto nessuno dei tre candidati repubblicani prima del voto, dicendo pubblicamente di approvare tutti e tre. La sua posizione nel ballottaggio tra Cornyn e Paxton resta quindi aperta. Bill Miller, consulente politico che ha lavorato per entrambi i partiti, ha detto alla NPR che Paxton parte favorito nel duello diretto perché i ballottaggi attraggono soprattutto gli elettori più ideologizzati, che costituiscono la sua base naturale.

Nessun democratico vince una gara statale in Texas dal 1994. Ma la partecipazione alle primarie di martedì ha sorpreso per i numeri: oltre 1,5 milioni di democratici hanno votato durante il periodo di voto anticipato, più del doppio rispetto alle primarie del 2022, con circa 400.000 elettori che partecipavano per la prima volta a una primaria democratica, secondo un'analisi citata dal New York Times.

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