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Perché Elon Musk è tornato a finanziare i repubblicani alle midterm
Molly Riley, White House, 2025, Flickr, Opera del governo USA
Elezioni 18 min di lettura

Perché Elon Musk è tornato a finanziare i repubblicani alle midterm

Dietro i 276 milioni dati da luglio ci sono la rabbia per l'uccisione di Charlie Kirk, il timore di inchieste sul DOGE e sulle sue aziende e un occhio alle presidenziali del 2028

Elon Musk è tornato a finanziare i repubblicani per un misto di convinzioni politiche e interessi personali. Pesano la rabbia verso la sinistra dopo l'uccisione dell'attivista conservatore Charlie Kirk, il timore che una vittoria democratica a novembre porti a inchieste del Congresso sul DOGE e sulle sue aziende e la volontà di far sapere al partito quanto lo sta aiutando, in vista delle presidenziali del 2028. Lo ha spiegato Teddy Schleifer, il giornalista che ha ricostruito le donazioni dell'uomo più ricco del mondo, in una conversazione pubblicata dal New York Times.

Da luglio Musk ha versato più di 276 milioni di dollari per aiutare i repubblicani a conservare la maggioranza alla Camera e al Senato, come avevamo raccontato. Nella cifra ci sono 158 milioni dati al Senate Leadership Fund, il principale super PAC dei senatori repubblicani: è una delle donazioni politiche più alte della storia. I super PAC sono comitati che possono raccogliere e spendere cifre illimitate per sostenere o attaccare un candidato, a patto di non coordinarsi con la sua campagna. Il vantaggio dei repubblicani sui democratici nella spesa dei gruppi esterni ai partiti, in queste midterm, coincide in gran parte con i soldi personali di Musk. Per le elezioni di metà mandato ha già speso più di quanto aveva speso per l'intera campagna presidenziale del 2024.

Dove sono finiti i soldi di Musk tra luglio e settembre 2026
276 milioni di dollariversati a sei comitati repubblicani
Elon Musk
Senate Leadership Fund 158 milioni; America PAC 76; Congressional Leadership Fund 20; Lone Star Liberty PAC 10; Republican Governors Association 10; Republican Attorneys General Association 2.
Tocca una voce per i dettagli.
57 dollari su 100 sono andati al Senate Leadership Fund. Da soli superano quanto il super PAC dei democratici per il Senato ha raccolto da tutti i suoi donatori nello stesso trimestre.
Il confronto con il 2024
In questo ciclo elettorale Musk ha già speso più che per le presidenziali del 2024
Versamenti di Musk a comitati politici federali, in milioni di dollari. Il ciclo 2025–2026 è cominciato il 1° gennaio 2025.
Ciclo 2025–2026: 366 milioni, di cui 276 per le midterm e circa 90 per spese legate al 2024 e altre cause. Ciclo 2023–2024: circa 290 milioni.
Midterm, luglio–settembre 2026 Spese legate al 2024 e altre cause Presidenziali 2024 Livello del 2024
Da sapere
Circa 90 dei 366 milioni hanno pagato lavori della campagna del 2024 o altre cause, come l’elezione per la Corte Suprema del Wisconsin. Per le sole midterm Musk ha speso finora 276 milioni, poco meno dei 290 del 2024.
Dal passo indietro al ritorno
In un anno Musk è passato dalla promessa di spendere meno al primo posto tra i finanziatori delle midterm
L’allontanamento
Aprile 2025
La sconfitta in Wisconsin
Il candidato che sosteneva per un seggio alla Corte Suprema dello Stato perde di 10 punti. Per Musk è una sconfitta imbarazzante.
Maggio 2025
La promessa di spendere meno
Annuncia che in futuro spenderà «molto meno» in politica.
Giugno 2025
La rottura con Trump
Si scontra con il presidente sulla legge di bilancio e promette di fondare un terzo partito.
Il ritorno
Settembre 2025
L’uccisione di Charlie Kirk
L’assassinio dell’attivista conservatore lo colpisce e lo fa arrabbiare con la sinistra.
Novembre 2025
La pace con il presidente
I rapporti con Trump tornano in gran parte buoni, anche se l’idea del terzo partito resta.
Luglio 2026
Riparte America PAC
Su richiesta dei consiglieri di Trump il suo super PAC rimette in piedi la campagna porta a porta del 2024.
Luglio–settembre 2026
Il primo finanziatore delle midterm
Versa 276 milioni in tre mesi. Dopo aver ricevuto i suoi 158 milioni, a fine agosto il Senate Leadership Fund lancia gli spot per Ken Paxton in Texas.
Le ragioni
Musk finanzia i repubblicani per convinzione, ma anche per proteggere i suoi affari
Secondo Teddy Schleifer, il giornalista del New York Times che ha ricostruito i versamenti.
La rabbia verso la sinistra
Dopo l’uccisione di Kirk teme davvero ciò che accadrebbe alla sua idea di America se vincessero i democratici.
Il timore delle inchieste
Con la maggioranza al Congresso i democratici potrebbero indagare sul DOGE e forse anche sulle sue aziende.
Il peso nel partito in vista del 2028
Vuole che i repubblicani sappiano quanto li sta aiutando. America PAC spenderà anche alle prossime presidenziali.
FonteCifre fornite da America PAC al New York Times e confermate a Reuters, 12 ottobre 2026. I rendiconti del terzo trimestre alla Commissione elettorale federale sono attesi il 15 ottobre. Ciclo 2024: stima di Reuters.
FotoElon Musk alla commemorazione di Charlie Kirk, Glendale (Arizona), 21 settembre 2025. Gage Skidmore / Wikimedia Commons.

Nel 2025 Musk aveva detto che in futuro avrebbe speso "molto meno" in politica. Dopo aver finanziato la corsa di Trump nel 2024, era entrato nell'amministrazione e aveva guidato per pochi mesi il DOGE (il Dipartimento per l'efficienza governativa, creato per tagliare la spesa federale). Aveva poi investito molti soldi in un'elezione per la Corte Suprema del Wisconsin, dove i giudici sono eletti dai cittadini, ma il suo candidato aveva perso. A pochi mesi dall'inizio del mandato si era scontrato pubblicamente con il presidente sulla grande legge di bilancio voluta dalla Casa Bianca e aveva promesso di fondare un terzo partito.

Secondo Schleifer, se si escludono i tre mesi di rottura con Trump a metà del 2025, Musk è stato piuttosto coerente. Verso la fine dell'esperienza al DOGE era diventato disilluso sulla politica e sul movimento del presidente. L'uccisione di Kirk, nel settembre 2025, lo ha però colpito e lo ha fatto arrabbiare con la sinistra. A novembre i rapporti con Trump erano tornati in gran parte buoni, anche se Musk non ha mai ritirato l'idea di un terzo partito. Nelle ultime settimane è apparso sempre più spesso accanto al presidente.

Oggi, secondo Schleifer, Musk è tornato dov'era nel 2024: teme davvero quello che accadrebbe alla sua idea di America se vincessero i democratici. C'è però anche un rischio concreto per i suoi affari. Con la maggioranza al Congresso i democratici potrebbero aprire indagini sul DOGE e forse anche sulle aziende di Musk. Il partito che controlla la Camera o il Senato decide infatti su cosa indagano le commissioni parlamentari.

Musk guarda anche al 2028. America PAC, il super PAC che ha fondato, ha già fatto sapere che spenderà anche alle prossime presidenziali. Secondo Schleifer, Musk vuole che nel partito si sappia quanto sta facendo per aiutarlo.

Una parte delle sue scelte dipende da quello che vede online. La corsa per il Senato in Texas, quella a cui Musk si è interessato di più, è diventata virale come nessun'altra. Musk vive in Texas, è circondato da amici di destra e riceve di continuo contenuti sul candidato democratico James Talarico, sul repubblicano Ken Paxton e su una sfida molto combattuta.

I suoi soldi spiegano anche una mossa che Schleifer cercava di capire da settimane. A fine agosto il Senate Leadership Fund aveva deciso di lanciare una campagna di spot milionaria per sostenere Paxton in Texas, dopo mesi di esitazioni. Non era chiaro da dove arrivassero i fondi: Schleifer ha scoperto che quella decisione era stata preceduta proprio dai 158 milioni versati da Musk al super PAC.

Sono stati i consiglieri di Trump a chiedere a Musk di ripetere la campagna porta a porta organizzata nel 2024 da America PAC, che oggi impiega migliaia di attivisti pagati per portare al voto gli elettori conservatori. La squadra del presidente conta su questa rete. Lo staff di Musk partecipa regolarmente a riunioni telefoniche con quello di Trump e con gruppi come il Senate Leadership Fund.

Il profilo di Musk è però molto più basso rispetto al passato. Nell'aprile 2025 era salito su un palco a Green Bay con in testa il cappello a forma di formaggio simbolo del Wisconsin, per spingere al voto gli elettori repubblicani nell'elezione per la Corte Suprema dello Stato. I repubblicani persero di 10 punti. Secondo Schleifer quella sconfitta è stata imbarazzante per Musk e ha pesato a lungo sulle sue scelte successive. Dopo il voto, in privato, Musk sembrava consapevole di poter essere un peso per le cause che sosteneva. Per questo oggi si muove in modo molto più discreto.

Musk inoltre non segue le midterm da vicino. Non si occupa della gestione quotidiana di America PAC come nel 2024 e i suoi amici raccontano che presta poca attenzione alla campagna. Lo conferma il suo profilo su X, dove scrive raramente di candidati specifici: l'unica eccezione è Talarico e anche quei post sono pochi.

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