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Ocasio-Cortez gira lo stato di New York e sembra la prova generale per il 2028
Klaudiko Megachiroptera, 2021, Flickr, CC BY-NC-SA 2.0
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Ocasio-Cortez gira lo stato di New York e sembra la prova generale per il 2028

La deputata democratica gira lo stato di New York per portare al voto gli elettori inattivi. Nel 2028 potrebbe puntare al seggio di Schumer al Senato o alla Casa Bianca.

Alexandria Ocasio-Cortez sta girando lo stato di New York per portare al voto gli elettori democratici in vista delle elezioni di metà mandato di novembre, ma il suo tour sembra anche la prova generale di una candidatura nel 2028. Da sabato 26 settembre la deputata, eletta in un distretto newyorkese tra il Bronx e il Queens, si sposta tra le città del nord e dell'ovest dello stato, lontano dalla sua base elettorale. Secondo il New York Magazine, viste le sue recenti dichiarazioni sul futuro, è difficile non pensare che stia preparando il terreno per una corsa al Senato o forse alla presidenza. Il ciclo elettorale del 2028 comincerà ufficialmente tra poche settimane, subito dopo le midterm, ma Ocasio-Cortez sembra essersi già portata avanti.

Il tour è partito da Buffalo, dove Ocasio-Cortez ha incontrato il sindaco democratico Sean Ryan e ha tenuto un workshop per riportare alle urne i cosiddetti elettori inattivi, cioè le persone che non votano da anni ma che hanno ancora il diritto di farlo. L'incontro fa parte di Project Reactivation, un'iniziativa lanciata dalla deputata per raggiungere circa centomila di questi elettori in tutto lo stato. Lunedì era prevista una tappa a Syracuse per promuovere lo stesso progetto. Secondo Axios, l'operazione potrebbe fornirle dati utili se decidesse di candidarsi per un seggio eletto da tutto lo stato, come quello al Senato.

Domenica Ocasio-Cortez ha fatto campagna a Ithaca con il deputato democratico moderato Josh Riley. Anche la governatrice Kathy Hochul, un'altra democratica moderata, ha detto che prima di novembre farà campagna elettorale con lei. A Ithaca la deputata ha partecipato anche a un grande evento organizzato da More Perfect University dal titolo "studenti contro miliardari" e ha parlato di come la Cornell University, che ha sede in città, abbia gestito un presunto stupro di gruppo avvenuto nel 2024, una storia che sta diventando un caso nazionale. La vicenda è tornata d'attualità questo mese, quando un'ex studentessa ha intentato una causa civile sostenendo di essere stata aggredita e violentata da sette membri di una confraternita studentesca del campus. I membri della confraternita non sono mai stati incriminati e ora, dopo un'ondata di indignazione, la procura locale ha riaperto le indagini.

Durante l'evento Ocasio-Cortez ha raccontato di aver subito contatti fisici indesiderati ai tempi dell'università e ha detto: "La cultura dello stupro, delle violenze sessuali e della pedofilia è protetta nelle istituzioni d'élite di tutti gli Stati Uniti, compresa la Cornell University… Deve finire. Tutto il paese ne ha abbastanza di una classe dirigente corrotta non solo finanziariamente ma anche moralmente".

Quando il New York Times le ha chiesto, in una lunga intervista uscita la settimana scorsa, se nel 2028 si candiderà al Senato o alla presidenza, Ocasio-Cortez ha risposto che "ogni elemento è preso in considerazione". Secondo Axios, però, finora non ha cercato contatti con esponenti democratici di rilievo negli stati decisivi per le primarie presidenziali e non li ha visitati, a differenza di altri possibili candidati come il governatore della California Gavin Newsom, che ha annunciato un viaggio in South Carolina.

Ocasio-Cortez dispone di ingenti fondi per la campagna elettorale ed è una celebrità della politica nazionale, come ha dimostrato il tour Fighting Oligarchy fatto con Bernie Sanders dopo le elezioni del 2024. Le radici nei Democratic Socialists of America (DSA), un'organizzazione socialista-democratica, la collocano però molto più a sinistra dell'elettore americano medio e sarebbero uno dei suoi punti deboli in una corsa per la Casa Bianca. Da quasi dieci anni è poi uno dei bersagli preferiti della destra e anche per questo a livello nazionale i giudizi su di lei sono contrastanti. Ci sono infine il genere e l'etnia, come ha detto lei stessa al New York Times: "Non sono ingenua: viviamo sotto un'amministrazione molto regressiva e io sono una donna e sono latina. Si parla molto di eleggibilità e io non mi sottraggo a queste realtà".

Gli stessi ostacoli ci sarebbero anche in una corsa al Senato, ma secondo il New York Magazine potrebbero essere molto più facili da superare, perché lo stato di New York vota in larga maggioranza per i democratici e una campagna statale attira molta meno attenzione di una presidenziale. Il seggio a cui punterebbe Ocasio-Cortez è quello di Chuck Schumer, il leader della minoranza democratica al Senato, che ha 75 anni e non ha ancora fatto capire se nel 2028 si ricandiderà. Se lo farà, lo stato potrebbe assistere a primarie molto combattute tra due pesi massimi che rappresentano i due poli ideologici del Partito Democratico. Se invece rinuncerà, a Ocasio-Cortez potrebbe bastare annunciare la sua candidatura per scoraggiare qualsiasi altro sfidante. Anche Schumer, insomma, ha una decisione importante da prendere in vista del 2028.

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