La rassegna stampa di venerdì 12 giugno 2026

Trump annuncia l'intesa con l'Iran ma Teheran frena, Jay Clayton scelto come capo dell'intelligence, SpaceX raccoglie 75 miliardi nella più grande IPO della storia e la Corte suprema blocca l'esecuzione con il gas azoto in Alabama

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La rassegna stampa di venerdì 12 giugno 2026

Questa è la rassegna stampa di venerdì 12 giugno 2026

Trump annuncia un'intesa di pace con l'Iran, ma Teheran frena

Donald Trump ha annunciato di aver raggiunto un memorandum d'intesa con l'Iran che prevede l'estensione del cessate il fuoco per 60 giorni, la riapertura dello Stretto di Hormuz e l'avvio di un negoziato sul programma nucleare, con un alleggerimento delle sanzioni legato al rispetto degli impegni. Il presidente ha parlato di una "grande risoluzione" e prevede una cerimonia di firma a Ginevra nei prossimi giorni, mediata da Qatar e Pakistan, ma il ministero degli Esteri iraniano ha replicato che Teheran "non ha ancora preso una decisione finale" e l'accordo deve ancora ottenere il via libera della guida suprema Mojtaba Khamenei.

Fonti: Axios, New York Times, Semafor

Jay Clayton nominato direttore della National Intelligence

Il presidente ha indicato Jay Clayton, attualmente procuratore federale del distretto Sud di New York ed ex presidente della Securities and Exchange Commission, come prossimo direttore della National Intelligence, dopo le polemiche generate dalla precedente ipotesi di affidare l'incarico all'imprenditore Bill Pulte. La nomina arriva in un momento delicato per l'intelligence statunitense, mentre al Congresso resta aperto lo scontro sul rinnovo della legge sulla sorveglianza estera FISA 702 e i democratici chiedono garanzie che Pulte non assuma comunque la guida ad interim dell'agenzia.

Fonti: New York Times, ABC News, The Guardian

SpaceX raccoglie 75 miliardi di dollari nella più grande IPO della storia

L'azienda spaziale di Elon Musk ha fissato il prezzo dell'offerta pubblica iniziale a 135 dollari per azione, raccogliendo 75 miliardi di dollari e portando la valutazione complessiva a circa 1.770 miliardi di dollari, la più grande quotazione in borsa di sempre. L'operazione potrebbe rendere Musk il primo individuo al mondo a superare i mille miliardi di dollari di patrimonio, anche se diversi analisti hanno sollevato dubbi sulla sostenibilità di una valutazione così elevata e sull'assenza di investitori cinesi nel collocamento.

Fonti: BBC News, New York Times, Axios

La Corte suprema blocca l'esecuzione dell'Alabama con il gas azoto

La Corte suprema degli Stati Uniti ha bloccato l'esecuzione di Jeffery Lee, condannato a morte in Alabama, impedendo allo Stato di utilizzare il gas azoto come metodo. La decisione, non firmata, salva per ora il detenuto e potrebbe aprire la strada a una battaglia legale più ampia sul nuovo metodo di esecuzione, già al centro di forti critiche per il modo in cui si sono svolti i casi precedenti.

Fonti: New York Times, BBC News, NPR

Una corte d'appello salva il dazio globale del 10% imposto da Trump

Una corte federale d'appello ha stabilito che il dazio globale del 10% introdotto da Trump è probabilmente legittimo e può restare in vigore fino alla sentenza definitiva. Il presidente aveva imposto la nuova misura dopo che la Corte suprema aveva invalidato i precedenti dazi emergenziali per aver ecceduto i suoi poteri, e un tribunale del commercio internazionale aveva bocciato anche il nuovo provvedimento il mese scorso.

Fonti: The Hill

La Camera blocca il rinnovo della legge sulla sorveglianza FISA 702

La Camera dei rappresentanti ha bloccato la proroga della Sezione 702 del Foreign Intelligence Surveillance Act, considerata dall'intelligence statunitense uno degli strumenti più importanti per la sicurezza nazionale. I democratici hanno legato la propria opposizione alla richiesta di una garanzia formale che Bill Pulte non assuma il ruolo di direttore facente funzioni della National Intelligence, mentre lo speaker repubblicano Mike Johnson ha parlato di una scelta "sconcertante" che mette a rischio le capacità di spionaggio del Paese.

Fonti: The Guardian, The Hill, Wall Street Journal

Il consiglio del Kennedy Center fa appello contro la rimozione del nome di Trump

Il consiglio di amministrazione del Kennedy Center di Washington, interamente nominato dallo stesso Trump, ha deciso di fare appello contro l'ordine del giudice federale Christopher Cooper che imponeva la rimozione del nome del presidente dalla facciata del centro culturale entro venerdì. Il giudice aveva stabilito a maggio che il consiglio aveva "superato i propri limiti statutari" rinominando unilateralmente l'istituzione, mentre il nome era già stato cancellato dal sito e dai canali social del centro.

Fonti: New York Times, The Hill, Axios

L'amministrazione progetta di espellere iraniani e afghani verso l'Africa centrale

L'amministrazione Trump sta lavorando a un nuovo accordo per espellere richiedenti asilo iraniani e altri migranti verso la Repubblica Centrafricana, Paese segnato da una persistente instabilità e violenza, e un piano parallelo prevede l'invio di cittadini afghani nella Repubblica Democratica del Congo. Un gruppo di parlamentari democratici al Congresso ha chiesto al governo di fermare l'operazione sugli afghani, denunciando rischi umanitari e potenziali violazioni del diritto internazionale.

Fonti: Fox News, The Guardian

Trump blocca i fondi federali all'agenzia per i senzatetto di Los Angeles

L'amministrazione Trump ha sospeso i finanziamenti federali alla Los Angeles Homeless Services Authority, citando casi di spese non documentate da parte dell'agenzia che gestisce gli interventi per chi vive per strada nella contea californiana. La sindaca democratica Karen Bass ha avvertito che "ci saranno persone che perderanno la vita" a causa del blocco, in una delle città degli Stati Uniti dove la crisi dei senzatetto è più acuta.

Fonti: New York Times

Il Servizio postale propone di non recapitare le schede negli Stati che non condividono i dati elettorali

Lo United States Postal Service ha presentato una proposta che consentirebbe di bloccare la consegna delle schede per il voto per corrispondenza negli Stati che non comunicheranno al governo federale i propri dati elettorali. La mossa rientra nella più ampia stretta dell'amministrazione Trump sull'amministrazione del voto e potrebbe avere conseguenze rilevanti già a partire dalle elezioni di medio termine di novembre, in particolare negli Stati a guida democratica.

Fonti: New York Times

Il contenuto di questa rassegna stampa è stato integralmente realizzato tramite un sistema di intelligenza artificiale. Se noti eventuali errori o imprecisioni, ti invitiamo a segnalarceli inviando un'email a [email protected].

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