La rassegna stampa di domenica 31 maggio 2026

Trump chiede modifiche all'intesa sul nucleare iraniano e la Marina disabilita una nave nel Golfo, primarie in California per il dopo Newsom, riaperta la causa contro l'IRS, marcia indietro del DHS sulle green card, scandalo per il candidato democratico al Senato del Maine

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La rassegna stampa di domenica 31 maggio 2026

Questa è la rassegna stampa di domenica 31 maggio 2026

Trump chiede modifiche all'intesa sul nucleare iraniano negoziata dai suoi inviati

Il presidente Donald Trump ha chiesto emendamenti al testo dell'accordo raggiunto dai suoi negoziatori con la controparte iraniana, in particolare sulle clausole relative al materiale nucleare arricchito e alla riapertura dello Stretto di Hormuz. Il negoziato è entrato in una nuova fase di scambi e la Casa Bianca ribadisce che il presidente firmerà solo un'intesa che garantisca che Teheran non possa mai dotarsi di un'arma atomica. Il tema dominerà i talk show domenicali statunitensi.

Fonti: Axios, New York Times, The Hill

Primarie californiane per il dopo Newsom: Xavier Becerra in testa nei sondaggi

A due giorni dal voto delle primarie per il governatore della California, gli elettori si trovano davanti a una scheda affollata di sessantuno nomi per scegliere il successore dell'uscente Gavin Newsom. Il democratico Xavier Becerra è in testa nei sondaggi, mentre resta apertissima la corsa per il secondo posto che determinerà lo sfidante nella tornata generale.

Fonti: ABC News, Bloomberg

Maine, la moglie del candidato democratico al Senato denuncia messaggi sessuali ad altre donne

Amy Gertner, moglie di Graham Platner, candidato democratico al Senato per il Maine e principale sfidante della repubblicana Susan Collins, lo scorso anno ha segnalato allo staff della campagna di aver trovato messaggi sessualmente espliciti scambiati dal marito con altre donne durante il matrimonio. La rivelazione si aggiunge alle controversie già emerse intorno a vecchi post razzisti e a un tatuaggio dal simbolismo nazista poi ricoperto.

Fonti: New York Times, Wall Street Journal, The Guardian

Riaperta la causa tra Trump e l'IRS dopo l'intesa da dieci miliardi di dollari

La giudice federale Kathleen Williams ha riaperto la causa promossa da Donald Trump e dai suoi figli contro l'agenzia delle entrate statunitense (IRS) per la diffusione delle dichiarazioni dei redditi della famiglia, dopo una mozione di un soggetto terzo che definisce l'accordo "frutto di collusione e una frode al tribunale". Alcuni alti funzionari della Casa Bianca avrebbero appreso solo a cose fatte dei termini dell'intesa, gestita da un ristretto gruppo di legali vicini al presidente.

Fonti: New York Times, The Guardian

Repubblicani divisi al Senato sul fondo da 1,8 miliardi di dollari voluto da Trump

La pausa congressuale, che di solito stempera le tensioni con la Casa Bianca, sta invece lasciando i repubblicani del Senato in conflitto aperto con il presidente Trump sul fondo da 1,8 miliardi di dollari destinato a contrastare la cosiddetta "weaponization" delle istituzioni federali. Una giudice federale ha accettato di esaminare la legittimità dello strumento, già contestato all'interno dello stesso partito del presidente.

Fonti: Wall Street Journal, NPR

Il Dipartimento della sicurezza interna fa marcia indietro sull'obbligo di lasciare gli Stati Uniti per i richiedenti la green card

Il Dipartimento della sicurezza interna (DHS) ha precisato che i richiedenti la residenza permanente con qualifiche elevate non subiranno effetti significativi dalla controversa misura annunciata la scorsa settimana, secondo cui la maggior parte dei candidati avrebbe dovuto presentare domanda da fuori dagli Stati Uniti. La precisazione attenua una delle decisioni più discusse in materia di immigrazione legale degli ultimi giorni.

Fonti: Bloomberg

Class action contro il centro di detenzione ICE di Camp East Montana in Texas

Un gruppo di organizzazioni legali ha depositato una class action contro l'Immigration and Customs Enforcement per le condizioni denunciate come "disumane" nel più grande centro di detenzione per migranti degli Stati Uniti, a El Paso. Gli atti parlano di assistenza medica gravemente carente, uso indiscriminato dell'isolamento, cibo avariato, molestie sessuali da parte delle guardie e focolai di malattie.

Fonti: NPR, The Guardian

Trump si candida come protagonista delle celebrazioni per i 250 anni degli Stati Uniti

Dopo che diversi musicisti hanno rinunciato a esibirsi nei concerti del "Freedom 250" sul National Mall, il presidente Trump ha invitato a cancellare la serie e ha annunciato un raduno "America Is Back" il mese prossimo, candidandosi di fatto a sostituire gli artisti. La maratona social del presidente, costellata di immagini generate con l'intelligenza artificiale, ha amplificato le tensioni politiche già altissime intorno alle celebrazioni dell'anniversario.

Fonti: New York Times, The Guardian, Semafor

Centcom annuncia di aver disabilitato una nave che cercava di forzare il blocco sui porti iraniani

Il Comando centrale delle forze armate statunitensi (Centcom) ha reso noto di aver "disabilitato" un mercantile battente bandiera del Gambia che avrebbe ignorato i ripetuti avvertimenti, nel quadro del blocco navale imposto sullo Stretto di Hormuz. L'episodio arriva mentre Washington e Teheran continuano a trattare un nuovo accordo per estendere il cessate il fuoco.

Fonti: The Hill

Il sindaco di New York Mamdani non parteciperà alla parata annuale a sostegno di Israele

Il sindaco di New York Zohran Mamdani ha confermato che non sarà presente alla parata annuale in onore di Israele, pur garantendo un imponente dispositivo di polizia per la sicurezza dell'evento. La scelta segna una netta discontinuità rispetto ai predecessori e alimenta le polemiche sulle posizioni del primo sindaco musulmano della metropoli.

Fonti: ABC News, New York Times

Il contenuto di questa rassegna stampa è stato integralmente realizzato tramite un sistema di intelligenza artificiale. Se noti eventuali errori o imprecisioni, ti invitiamo a segnalarceli inviando un'email a [email protected].

Focus America non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001.