Quasi ogni sera Donald Trump telefona dalla Casa Bianca a Meredith O'Rourke, la responsabile della sua raccolta fondi, per sapere chi abbia pagato e chi no. Le domanda quali aziende abbiano staccato un assegno e per quale cifra, le indica persone da contattare, spesso incontrate poche ore prima, e non di rado le ordina di alzare la richiesta: cinque milioni di dollari a un donatore, cinquanta a un altro. A ricostruire questo sistema è stato il Wall Street Journal, che ha intervistato decine di donatori, dirigenti, lobbisti e collaboratori del presidente.
"È molto importante per il presidente. Mi ha chiesto di chiamarla e di sollecitare questa donazione", dice O'Rourke quando telefona alle aziende. In alcune conversazioni si è riferita a Trump semplicemente come "il capo": "Il capo vuole questi soldi". Lui, invece, la chiama "la principessa delle tenebre" e la descrive come una "killer" con i donatori.
Il presidente che ogni sera controlla chi ha pagato
Donald Trump ha raccolto oltre 800 milioni di dollari da aziende e miliardari per i suoi progetti personali. Il Wall Street Journal ha ricostruito il sistema: telefonate quasi quotidiane alla sua fundraiser, richieste al rialzo e donatori con interessi diretti nelle decisioni del governo.
Nessun presidente in carica aveva mai accumulato somme simili per progetti personali, né seguito la raccolta con un coinvolgimento tanto diretto.
Chi ha pagato, e per che cosa
Contributi delle grandi aziende ai progetti personali e politici del presidente, in milioni di dollari.
Il denaro confluisce in non profit, super PAC e comitati che nella maggior parte dei casi non devono rendere pubblici i donatori. A diversi lobbisti di Washington è stato chiesto di raccogliere almeno altri 50 milioni tra i propri clienti.
Un assegno piccolo così, un contratto 2.300 volte più grande
La sequenza ricostruita dal Wall Street Journal, in tre date.
il quadratino rosso, in scala
A valori massimi, il contratto vale circa 2.300 volte le donazioni note
Aree in proporzione reale. Ogni cella del reticolo vale quanto tutte le donazioni.
finora
l’obiettivo del contratto
Il copione non è isolato: a maggio, dopo un incontro nel golf club di Trump, i produttori di tabacco hanno versato milioni ai comitati del presidente; poco dopo la FDA ha revocato le restrizioni su alcuni prodotti aromatizzati. La Casa Bianca sostiene che le decisioni sanitarie seguano solo le prove scientifiche.
Dalla palude alla «mangiatoia»
Dalla promessa del candidato al sistema descritto oggi da donatori e analisti.
Chi ha pagato e quanto
Dal ritorno di Trump alla Casa Bianca sono stati raccolti più di 800 milioni di dollari, secondo un'analisi aggiornata del giornale. Nessun presidente in carica aveva mai accumulato somme simili per progetti personali, né aveva mai seguito la raccolta con un coinvolgimento tanto diretto. Il denaro confluisce in organizzazioni non profit, super PAC e comitati dedicati alla promozione di specifiche cause politiche: strumenti che un presidente può utilizzare legalmente e che, nella maggior parte dei casi, non sono tenuti a rendere pubblica l'identità dei donatori.
SoftBank ha destinato 50 milioni di dollari alla futura biblioteca presidenziale; Apple circa 25 milioni alla sala da ballo che Trump sta facendo costruire alla Casa Bianca; Microsoft una decina di milioni e Amazon circa cinque. Meta ha versato 10 milioni a un comitato politico allineato al presidente, oltre a una donazione multimilionaria per la sala da ballo e a 22 milioni per la biblioteca. Quest'ultimo contributo è arrivato dopo l'accordo che ha chiuso la causa intentata da Trump per la sospensione dei suoi account. A Chevron ne sono stati chiesti 50, ma l'azienda ha versato una cifra molto più bassa. A diversi lobbisti di Washington è stato invece domandato di raccogliere almeno altrettanto tra i propri clienti.
Alcuni donatori, chiamati al telefono da Trump dopo avere già versato diversi milioni di dollari, si aspettavano un ringraziamento e si sono sentiti chiedere altro denaro. In un caso O'Rourke ha sollecitato a un dirigente un assegno da un milione di dollari pochi giorni dopo che questi aveva partecipato a una cena organizzata proprio per ringraziarlo di una donazione precedente.
"Trump sta facendo a pezzi tutti i paradigmi della raccolta fondi. La portata è sbalorditiva", ha spiegato al giornale Douglas Brinkley, storico alla Rice University. "Si parlava della camera da letto di Lincoln messa in vendita, ma qui siamo davanti a una mangiatoia di denaro su scala industriale", ha aggiunto, riferendosi alle accuse rivolte negli anni Novanta all'Amministrazione Clinton, sospettata di avere concesso pernottamenti alla Casa Bianca in cambio di contributi elettorali.
Nel 2015 Trump definiva i comitati di azione politica come una "truffa" e sosteneva di finanziare personalmente la propria campagna per non dipendere dai grandi donatori. "Una delle promesse che più entusiasmavano le folle nel 2016 era quella di prosciugare la palude", ha ricordato Marc Short, direttore degli Affari legislativi della Casa Bianca durante il primo mandato di Trump. Secondo Short, in quegli anni non avvenne nulla di paragonabile alle pressioni esercitate oggi sulle aziende e il presidente non sollecitava con altrettanta insistenza il denaro di soggetti con interessi diretti nelle decisioni del governo.
Il tabacco, la FDA e i missili di Lockheed Martin
A maggio, nel golf club del presidente a Jupiter, in Florida, O'Rourke ha assistito a un incontro tra Trump e i vertici dell'industria del tabacco. Il presidente ha promesso gran parte di ciò che gli era stato chiesto in materia di sigarette elettroniche e di Food and Drug Administration, l'agenzia federale che regola farmaci e alimenti, mentre i suoi comitati hanno ricevuto in cambio milioni di dollari. Poco dopo la FDA ha revocato le restrizioni su alcuni prodotti aromatizzati e il suo direttore lasciò l'incarico. La Casa Bianca ha sempre sostenuto che le decisioni sanitarie dell'Amministrazione fossero guidate esclusivamente dalla qualità delle prove scientifiche.
Tra la fine del 2025 e l'inizio del 2026 Lockheed Martin ha versato più di 10 milioni di dollari per le celebrazioni del 250° anniversario degli Stati Uniti e per alcuni interventi nell'area di Washington. Il 24 giugno il Pentagono le ha assegnato un contratto settennale da un massimo di 35 miliardi di dollari per quadruplicare la produzione degli intercettori THAAD, da circa 96 a 400 unità l'anno, e ricostituire così le scorte consumate durante la guerra con l'Iran. Poche settimane dopo Trump ha annunciato che l'azienda avrebbe pagato circa cinque milioni per l'eliporto in costruzione alla Casa Bianca.
Durante una cena organizzata in ottobre nella East Room per i finanziatori della sala da ballo, Trump ha raccontato personalmente quanto fosse semplice raccogliere quelle somme: "Molti di voi sono stati davvero generosi. A un paio di voi, mentre ero seduto qui, ho chiesto: 25 milioni sarebbero una cifra appropriata? E mi hanno risposto: va bene". Poi ha osservato che non servono molti assegni da 25 milioni per raggiungere l'obiettivo. Le aziende hanno cominciato così a scambiarsi informazioni su quella che l'analista finanziario Blair Levin ha definito la "tassa di transazione Trump", un pagamento ormai aggiuntivo rispetto ai normali costi d'impresa. Al libero mercato, ha concluso Levin, si sta sostituendo il mercato dei favori del presidente.
Danielle Alvarez, portavoce di Trump e O'Rourke, ha risposto definendo il presidente come "il raccoglitore di fondi di maggior successo nella storia politica moderna" e ha spiegato che il denaro raccolto servirà a vincere le elezioni di metà mandato e a costruire un'infrastruttura politica duratura. "Una cosa non è mai cambiata: il presidente Trump non può essere comprato", ha aggiunto.
