Insider trading sulla cattura di Maduro, incriminato sergente delle forze speciali americane

Il sergente Gannon Ken Van Dyke, delle forze speciali dell'esercito, avrebbe guadagnato oltre 400.000 dollari su Polymarket puntando sull'operazione militare che ha portato alla cattura del leader venezuelano.

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Insider trading sulla cattura di Maduro, incriminato sergente delle forze speciali americane
Senior Airman Katelynn Jackson / Air Forces Southern

Un sergente maggiore delle forze speciali dell'esercito americano è stato arrestato e incriminato per aver utilizzato informazioni riservate sull'operazione militare che ha rimosso Nicolás Maduro dal potere in Venezuela per piazzare scommesse sulla piattaforma Polymarket. Lo ha annunciato giovedì 23 aprile il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti.

Il soldato, identificato come Gannon Ken Van Dyke, 38 anni, di stanza nella base militare di Fort Bragg in North Carolina, avrebbe scommesso circa 33.000 dollari su 13 contratti legati al Venezuela e alla sorte di Maduro, ottenendo un profitto di oltre 409.000 dollari. Secondo l'atto di accusa depositato presso il tribunale federale di Manhattan e riportato dal New York Times, Van Dyke ha partecipato alla pianificazione e all'esecuzione dell'operazione che ha portato alla cattura di Maduro e della moglie Cilia Flores in un complesso di Caracas il 3 gennaio. Il militare è nell'esercito in servizio attivo dal 2008 e dal 2023 ricopre il grado di sergente maggiore nelle forze speciali.

Le accuse formulate contro Van Dyke sono cinque: uso illecito di informazioni governative riservate per fini personali, furto di informazioni governative non pubbliche, frode sulle materie prime, frode telematica e transazione monetaria illecita. Come riportato da CNBC, il militare rischia fino a 20 anni di carcere per il capo d'accusa più grave, la frode telematica, e fino a 10 anni per ciascuno degli altri. La Commodity Futures Trading Commission, l'autorità di regolamentazione dei mercati di previsione, ha inoltre avviato un procedimento civile separato contro Van Dyke, chiedendo la restituzione dei profitti, sanzioni pecuniarie e il divieto permanente di operare su queste piattaforme.

L'inchiesta ricostruisce con precisione la cronologia dei fatti. Secondo la ricostruzione di CNBC basata sull'atto di accusa, Van Dyke sarebbe stato coinvolto nella pianificazione della missione a partire dall'8 dicembre, giorno in cui ha ricevuto un briefing sulla sicurezza delle informazioni classificate e firmato un accordo di riservatezza sulle operazioni nell'emisfero occidentale. Il 26 dicembre ha aperto un conto su Polymarket e ha iniziato a piazzare scommesse tra il 27 dicembre e il 2 gennaio, la vigilia del blitz a Caracas. Tutte le puntate erano posizioni "sì" su contratti che prevedevano la presenza delle forze statunitensi in Venezuela entro il 31 gennaio 2026, l'uscita di Maduro dal potere entro la stessa data, un'invasione americana del paese o l'invocazione da parte del presidente Trump del War Powers Act contro il Venezuela. Dopo alcune puntate iniziali di importo ridotto, il 2 gennaio Van Dyke ha scommesso oltre 26.000 dollari in un solo giorno.

Un elemento chiave dell'inchiesta riguarda una fotografia. Poche ore dopo che i militari americani avevano catturato Maduro trasferendolo a bordo della USS Iwo Jima, nave anfibia d'assalto della marina statunitense, un'immagine di Van Dyke è stata scattata e caricata sul suo account Google. Secondo l'atto di accusa citato dal New York Times, la foto mostra il sergente su quello che sembra il ponte di una nave in mare all'alba, in uniforme militare con un fucile, insieme ad altre tre persone anch'esse in uniforme.

Dopo la vittoria delle scommesse, che ha moltiplicato per dodici volte l'importo puntato, Van Dyke avrebbe tentato di nascondere i proventi spostandoli più volte. Secondo la ricostruzione del Dipartimento di Giustizia riportata da NBC News, il sergente ha trasferito la maggior parte dei guadagni in un portafoglio di criptovalute estero, per poi depositarli in un conto di intermediazione online appena creato. Quando i media hanno iniziato a riportare movimenti sospetti sui contratti legati a Maduro, il 6 gennaio Van Dyke ha chiesto a Polymarket di cancellare il suo account, sostenendo falsamente di aver perso l'accesso all'indirizzo email collegato. Lo stesso giorno ha modificato l'email del suo conto di scambio di criptovalute, sostituendola con un indirizzo non registrato a suo nome e creato il 14 dicembre 2025.

Il procuratore generale ad interim Todd Blanche ha sottolineato in una dichiarazione che gli uomini e le donne in uniforme hanno accesso a informazioni riservate per svolgere la loro missione in modo sicuro ed efficace e non possono utilizzarle per un guadagno personale. Blanche ha aggiunto, come riporta CNBC, che l'accesso diffuso ai mercati di previsione è un fenomeno relativamente nuovo, ma le leggi federali che proteggono le informazioni di sicurezza nazionale si applicano pienamente. Il direttore dell'FBI Kash Patel ha dichiarato a NBC News che l'incriminazione dimostra che nessuno è al di sopra della legge.

Polymarket ha annunciato sui social di aver segnalato il caso al Dipartimento di Giustizia e di aver collaborato all'inchiesta dopo aver individuato l'utente che scambiava sulla base di informazioni governative riservate. La società ha affermato che il mese scorso ha pubblicato regole rafforzate sull'integrità del mercato per contrastare l'insider trading e che l'arresto dimostra che il sistema funziona.

Il presidente Trump, interpellato giovedì dai giornalisti, ha dichiarato di non essere favorevole alle scommesse: il mondo intero, sfortunatamente, è diventato una sorta di casinò. Il presidente ha paragonato il caso a quello di Pete Rose, il giocatore di baseball escluso dalla Hall of Fame per aver scommesso sulla propria squadra, e ha aggiunto che approfondirà la vicenda. Prima di assumere la carica, Trump controllava diversi casinò nel proprio portafoglio imprenditoriale, molti dei quali sono falliti.

Il caso si inserisce in un contesto di crescente attenzione sui mercati di previsione. Come riportato dal New York Times, l'incriminazione rappresenta uno degli episodi di più alto profilo di un dipendente pubblico americano che utilizza informazioni classificate per ottenere profitti su queste piattaforme, al punto che la Casa Bianca ha messo in guardia il proprio personale contro simili pratiche. Il Senato e la Camera stanno valutando una legge per limitare l'utilizzo da parte dei funzionari pubblici di Kalshi, un'altra piattaforma popolare, mentre diversi Stati stanno considerando regolamentazioni più severe. Mercoledì Kalshi ha annunciato di aver sospeso e multato tre candidati al Congresso, provenienti da Minnesota, Texas e Virginia, per attività di insider trading politico sulle proprie campagne elettorali.

Secondo quanto ricordato da CNBC, Donald Trump Jr., figlio del presidente, è sia investitore sia consulente non retribuito di Polymarket, oltre che consulente retribuito di Kalshi, le due maggiori piattaforme di previsione, come segnalato dal New York Times in un reportage di gennaio. Le scommesse anomale su eventi geopolitici erano già state oggetto di sospetti: conti aperti su Polymarket avevano incassato 1,2 milioni di dollari puntando su un attacco americano all'Iran il 28 febbraio, giorno di inizio dell'offensiva. A fine marzo, inoltre, un'ondata di vendite sul mercato del petrolio pochi minuti prima di un annuncio di Trump sui colloqui con l'Iran aveva alimentato sospetti di insider trading, con possibili profitti per decine di milioni di dollari.

Il senatore democratico Bernie Sanders, come riporta Le Monde, ha denunciato sui social che la famiglia Trump avrebbe guadagnato quattro miliardi di dollari grazie alla presidenza, parlando di una cleptocrazia senza precedenti. Il caso Van Dyke è stato assegnato alla giudice federale Margaret M. Garnett del distretto meridionale di New York, lo stesso tribunale in cui Maduro è accusato di cospirazione per narcoterrorismo, importazione di cocaina e reati legati alle armi, mentre la moglie Flores è imputata per cospirazione legata alla cocaina e reati sulle armi.

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