Il 2° distretto del Nevada, che comprende Reno e il nord dello Stato, elegge un repubblicano alla Camera dal 1981, l'anno in cui fu disegnato proprio per favorire il partito. Quest'anno però, anche per la possibile ondata favorevole ai democratici, la corsa per il seggio è diventata competitiva, soprattutto per colpa del candidato repubblicano David Flippo, sostenuto dal presidente Trump ma accusato di aver esagerato il suo servizio militare e di non avere legami con il territorio. A dirlo è anche Mark Amodei, il deputato repubblicano che rappresenta il distretto da 15 anni e che a novembre non si ricandida: "Questo seggio è competitivo come non lo è mai stato da quando è stato creato", ha detto a NPR, attribuendo il merito "al candidato e al modo in cui ha condotto la campagna".
I problemi di Flippo sono iniziati quando il Washington Post ha rivelato che la sua campagna aveva più volte presentato in modo scorretto le sue decorazioni, sia negli appelli per la raccolta fondi sia in un video girato per una precedente candidatura al Congresso. Nel video una voce narrante lo descriveva come insignito della Bronze Star "al valore". La Bronze Star è una decorazione militare americana che può essere assegnata anche con una piccola "V", riservata a chi si è distinto per il coraggio in combattimento. Flippo ha ricevuto la medaglia, ma senza la "V": una differenza che la maggior parte dei veterani nota subito.
Flippo si è scusato in una conferenza stampa, attribuendo l'errore a un giovane collaboratore che avrebbe confuso la sua decorazione con un riconoscimento al valore ricevuto da tutta la sua unità. A NPR ha detto che la descrizione dei suoi riconoscimenti era stata "modificata e ingarbugliata", che inizialmente non se n'era accorto e che, dopo averla corretta, era finita di nuovo nei materiali della campagna. "Fa parte della leadership assumersi la responsabilità", ha detto, definendo la vicenda "una svista in buona fede".
Flippo indossava spesso agli eventi elettorali, compresa la festa per la vittoria alle primarie, un cappellino da veterano con accanto alla Bronze Star due spille con la "V". Il dettaglio era stato notato da un sito conservatore locale. Una foto del cappellino compariva in bella vista sul sito della campagna. Nell'intervista con NPR Flippo ha dato per la prima volta una spiegazione pubblica: a mettere le spille sarebbero stati i nipoti. Poco dopo l'intervista la foto è stata tolta dal sito. Flippo ha attribuito la polemica a ragioni politiche.
Il secondo problema è che Flippo è appena arrivato nel distretto. All'inizio dell'anno era candidato alla Camera a Las Vegas, nel sud del Nevada. Quando Amodei ha annunciato il ritiro, è passato a correre per il seggio rimasto libero, a circa sette ore di macchina più a nord. A NPR ha spiegato che le organizzazioni conservatrici che lo sostengono, come Turning Point, ritenevano che un distretto così conservatore meritasse un deputato più conservatore. Con l'appoggio di Trump ha vinto le primarie con ampio margine.
Nelle ultime settimane però i super PAC repubblicani, i comitati che possono raccogliere e spendere somme illimitate per sostenere un candidato a patto di non coordinarsi con la sua campagna, hanno dovuto intervenire in suo aiuto. Secondo AdImpact, una società che monitora la spesa pubblicitaria elettorale, hanno prenotato spazi in televisione e online per oltre un milione di dollari. Jon Ralston, storico giornalista politico del Nevada e fondatore del Nevada Independent, ha detto a NPR che i repubblicani "devono aver visto un sondaggio" che ha fatto scattare l'allarme. Ralston resta scettico sulla possibilità che vinca una democratica in un distretto dove Trump ha vinto di 14 punti nel 2024, ma vede ovunque segnali che il partito considera la sfida aperta.
Anche i democratici se ne sono accorti. Questa settimana il DCCC, il comitato del Partito Democratico che si occupa delle elezioni per la Camera, ha inserito la candidata democratica Teresa Benitez-Thompson nel programma "Red to Blue", che garantisce sostegno aggiuntivo nei collegi repubblicani considerati conquistabili. In una nota la presidente del comitato, Suzan DelBene, ha ricordato che Benitez-Thompson da deputata statale era nota per collaborare con i repubblicani, descrivendo Flippo come un avversario "travolto dagli scandali" che "nemmeno i repubblicani apprezzano".
Benitez-Thompson, ex Miss Nevada, vive a Reno con i suoi quattro figli e fa campagna sulle sue radici nel distretto, che risalgono alla prima infanzia: "Questa è casa mia", ripete, con un riferimento al fatto che sei mesi fa il suo avversario era candidato in un'altra parte dello Stato. Il tema su cui insiste di più con gli elettori è il costo della vita, a partire dal prezzo della benzina e della spesa. L'ostacolo principale per lei sono i numeri: nel distretto gli elettori registrati come repubblicani o indipendenti sono molti più dei democratici: per questo la sua campagna cerca voti fuori dal proprio partito. Non ci sono sondaggi pubblici recenti e non è chiaro se le polemiche su Flippo abbiano raggiunto la maggior parte degli elettori.
Sull'economia i due candidati partono da diagnosi diverse. Benitez-Thompson sostiene che il Congresso debba fare da contrappeso al presidente e alle sue politiche, comprese le guerre commerciali e la guerra con l'Iran, a cui gli elettori attribuiscono i prezzi alti. Flippo ammette che il costo della vita "non gioca a nostro favore", ma appoggia la guerra e, come Trump, considera i rincari un sacrificio temporaneo che vale la pena sostenere per impedire all'Iran di dotarsi dell'arma nucleare. "Sono molto fiducioso che, una volta sistemata la questione, il prezzo della benzina tornerà subito a scendere", ha detto.
Il servizio militare resta al centro della campagna di Flippo, che ha passato 24 anni nell'aeronautica con diversi turni in Medio Oriente, anche come comandante logistico impegnato ad allestire basi aeree in Iraq. Secondo i documenti sui finanziamenti elettorali, in questo ciclo ha prestato alle sue campagne 1,6 milioni di dollari, una quota consistente del patrimonio che aveva dichiarato. Le sue dichiarazioni patrimoniali più recenti sono in ritardo e la campagna non ha risposto alle richieste di NPR.
Il comitato repubblicano per le elezioni alla Camera, l'NRCC, sostiene che i democratici siano "deliranti" se pensano che la corsa sia competitiva. Amodei la vede diversamente: dice di aver sentito molti repubblicani riluttanti a votare Flippo e ha escluso di dare il suo sostegno al candidato che dovrebbe succedergli. "Non ho intenzione di farlo", ha detto. "Non sarà la mia ultima mossa prima di uscire di scena".
