Il Pentagono pubblica i file sugli UFO: luci misteriose dalla Luna agli oceani

Pubblicati documenti, foto e video declassificati che documentano avvistamenti dagli anni Quaranta a oggi, inclusi resoconti degli astronauti delle missioni Apollo 12 e 17.

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Il Pentagono pubblica i file sugli UFO: luci misteriose dalla Luna agli oceani
NASA-UAP-VM6, Apollo 17, 1972

Il Pentagono ha cominciato a rendere pubblico un primo blocco di documenti, fotografie e video declassificati relativi ai cosiddetti fenomeni anomali non identificati, la definizione tecnica con cui il Dipartimento della Difesa indica gli oggetti volanti non identificati. La pubblicazione, avvenuta venerdì 8 maggio, risponde a una direttiva del presidente Donald Trump che chiede maggiore trasparenza su decenni di segnalazioni rimaste senza spiegazione. I file sono stati raccolti su un nuovo sito governativo e altri materiali saranno diffusi a scaglioni nelle prossime settimane.

Il Pentagono ha precisato che i casi inclusi nella prima tranche sono quelli giudicati irrisolti, ovvero episodi che per varie ragioni non sono stati spiegati con certezza. Alcuni dei materiali erano già stati pubblicati in passato, ma nelle nuove versioni le omissioni sono ridotte. Il Dipartimento della Difesa ha aggiunto che decine di milioni di pagine sono in fase di esame e verranno rese disponibili gradualmente.

Tra i documenti più suggestivi ci sono le trascrizioni delle missioni lunari Apollo 12 del 1969 e Apollo 17 del 1972. Durante l'Apollo 12, la seconda missione con sbarco umano sulla Luna, l'astronauta Alan L. Bean riferì al controllo missione di vedere lampi di luce che sembravano allontanarsi nello spazio. Nella trascrizione l'astronauta racconta che le luci pulsavano ogni secondo e che alcuni di quegli oggetti sembravano sfuggire dalla Luna per dirigersi verso le stelle. Il controllo missione ipotizzò che si trattasse di interferenze elettromagnetiche, di origine naturale o artificiale. Tre anni più tardi, durante l'Apollo 17, due astronauti descrissero particelle luminose paragonandole ai fuochi del Quattro di Luglio, la festa nazionale americana. Il pilota del modulo lunare Harrison Schmitt parlò di frammenti angolari che ruotavano nello spazio. Un altro membro dell'equipaggio raccontò di una luce così intensa da impedirgli di dormire, simile al faro di un treno in arrivo. Gli astronauti ipotizzarono che potesse trattarsi di frammenti di ghiaccio.

Anche Buzz Aldrin compare nei documenti: in un debriefing dell'Apollo 11 del 1969 l'astronauta riferì di avere osservato una sorgente di luce piuttosto brillante e un oggetto di dimensioni rilevanti vicino alla Luna, che l'equipaggio ipotizzò potesse essere un raggio laser. Una fotografia della missione Apollo 17 mostra tre punti luminosi disposti a triangolo: il Pentagono, in una didascalia, scrive che non c'è un consenso sulla natura dell'anomalia, ma una nuova analisi preliminare suggerisce che possa trattarsi di un oggetto fisico.

Il rilascio comprende oltre venti file video di oggetti non identificati registrati da sensori militari in luoghi che vanno dalla Siria al Giappone fino al Nord America. Si vedono punti veloci ripresi a distanza e un oggetto a forma di pallone da football americano avvistato sul Mar Cinese Orientale nel 2022. Il filmato più recente risale al primo gennaio di quest'anno e mostra due luci circolari in volo su uno sfondo nero in Nord America. Diversi video provengono da operazioni militari recenti in Iraq, Siria ed Emirati Arabi Uniti, dove le truppe statunitensi sono presenti nel quadro delle attività contro lo Stato Islamico.

I rapporti scritti contengono descrizioni dettagliate. Un cablogramma del Dipartimento di Stato del 1994, partito dall'ambasciata americana in Tagikistan, racconta come un pilota tagiko e tre americani, mentre sorvolavano il Kazakistan, avessero visto un oggetto luminoso compiere virate di novanta gradi, movimenti a cavatappi e cerchi a velocità elevata. Un rapporto militare relativo al Mar Egeo del 2023 cita un fenomeno volato a pochi metri dalla superficie dell'oceano, capace di virate di novanta gradi a circa 130 chilometri orari. Un funzionario dell'intelligence statunitense, durante una ricognizione in elicottero, ha riferito di avere incontrato una sfera surriscaldata sospesa sul terreno, che si sarebbe spostata per circa trentadue chilometri prima che ne apparissero altre quattro o cinque, in grado di accendersi e spegnersi. In Siria, nel 2023, un militare ha descritto un oggetto a forma di palla rimbalzante che ha viaggiato a velocità costante di quasi 780 chilometri orari per almeno sette minuti, salvo poi essere classificato come innocuo. Un rapporto del 1948 raccolse testimonianze di aviatori americani e svedesi nei Paesi Bassi su ricorrenti avvistamenti di dischi volanti che, secondo gli osservatori, non sembravano provenire da alcuna cultura terrestre conosciuta.

Gli esperti invitano alla cautela. Sean Kirkpatrick, ex direttore dell'ufficio del Pentagono incaricato di indagare sui fenomeni anomali, ha dichiarato all'Associated Press che molti video vengono spesso interpretati male da chi non conosce la tecnologia militare. Ha citato come esempio un filmato del 2013 girato in Medio Oriente, che mostra un velivolo a forma di stella a otto punte: secondo Kirkpatrick si tratta probabilmente di un motore a reazione caldo che produce un effetto di diffrazione nella telecamera. Senza un'analisi rigorosa, ha aggiunto, la pubblicazione rischia di alimentare speculazioni e teorie cospirative. Un rapporto del Pentagono del 2024 aveva già smentito le affermazioni secondo cui il governo americano avrebbe recuperato tecnologia aliena o confermato l'esistenza di vita extraterrestre.

Trump ha presentato l'iniziativa come il mantenimento di una promessa, scrivendo su Truth Social che le precedenti amministrazioni non sono state trasparenti e che ora i cittadini possono decidere da soli cosa stia accadendo. Il Congresso aveva creato nel 2022 un ufficio dedicato alla declassificazione di questi materiali, e il rapporto pubblicato nel 2024 da quell'ufficio aveva rivelato centinaia di nuovi episodi senza però trovare prove di tecnologie aliene. L'amministratore della NASA Jared Isaacman ha elogiato l'iniziativa su X, scrivendo che l'agenzia resterà chiara su ciò che sa, su ciò che non comprende ancora e su ciò che resta da scoprire.

Una parte del Partito Repubblicano spinge per ulteriore trasparenza. La deputata Anna Paulina Luna, della Florida, in una lettera di marzo aveva chiesto la diffusione di 46 video segnalati da informatori interni: il Pentagono ha fatto sapere che saranno pubblicati più avanti. Il deputato Tim Burchett, del Tennessee, ha ringraziato Trump per avere mantenuto la parola, ma ha avvertito che la trasparenza richiederà tempo. La Sol Foundation, gruppo di ricerca che si occupa di fenomeni anomali, ha sollecitato l'approvazione di una legge che imponga una revisione approfondita dei documenti riservati per fare piena luce su programmi e tecnologie ritenute non di origine umana. Il direttore esecutivo Peter Skafish e il contrammiraglio in pensione Tim Gallaudet, ex amministratore facente funzioni della National Oceanic and Atmospheric Agency, hanno definito il passo positivo ma insufficiente rispetto a decenni di segretezza.

Il sito del Pentagono che ospita i documenti contiene un avvertimento: il linguaggio usato nei rapporti militari riflette l'interpretazione soggettiva di chi li ha redatti e non va considerato una conclusione definitiva su quanto realmente avvenuto.

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