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Elon Musk guiderà un progetto del Pentagono per prepararsi alle guerre del futuro
U.S. Air Force photo by Justin R. Pacheco
Sicurezza e Difesa 3 min di lettura

Elon Musk guiderà un progetto del Pentagono per prepararsi alle guerre del futuro

Con Palmer Luckey e Newt Gingrich avrà 120 giorni per individuare le tecnologie militari dei prossimi decenni. Hegseth ha annunciato anche un nuovo comando per la guerra autonoma

Elon Musk avrà un nuovo incarico nell'amministrazione Trump: aiuterà il Pentagono a capire quali armi e quali tecnologie serviranno ai soldati americani per combattere le guerre dei prossimi decenni. Lo ha annunciato mercoledì il segretario alla Guerra Pete Hegseth, durante il discorso annuale sullo stato delle forze armate alla base dei Marines di Quantico, in Virginia. Musk sarà uno dei responsabili di Project Meridian, una nuova iniziativa che dovrà guardare avanti di anni, anche di decenni, per individuare i nuovi campi in cui si combatterà e le capacità necessarie per imporsi.

Musk, che in passato ha guidato il DOGE, il dipartimento per l'efficienza del governo creato dall'amministrazione Trump per tagliare la spesa pubblica, lavorerà insieme a Palmer Luckey, miliardario dell'industria della difesa, e a Newt Gingrich, ex speaker della Camera dei rappresentanti. Il gruppo risponderà a Emil Michael, il responsabile della tecnologia del dipartimento della Guerra, il nome con cui l'amministrazione chiama oggi il dipartimento della Difesa.

Hegseth ha spiegato la scelta di affidarsi a persone esterne all'apparato militare. "Chi sa prevedere meglio i conflitti futuri non si trova solo dentro il Pentagono", ha detto, aggiungendo che chiedere alla stessa istituzione di porre le domande e di darsi le risposte comporta "evidenti distorsioni e rischi". Il lavoro comincerà subito: dopo il discorso Hegseth ha incontrato Musk, Luckey e Gingrich in un luogo protetto a circa 180 metri dal palco.

Project Meridian avrà 120 giorni per tracciare "senza pietà" la traiettoria delle guerre, dei campi di battaglia e delle tecnologie. Alla fine i risultati saranno presentati in pubblico, con un allegato riservato. Hegseth ha descritto un mandato molto ampio, che va "da sotto la Terra fino oltre la Luna". Il gruppo non dovrà elaborare nuove strategie o politiche militari, ma individuare "i campi che dobbiamo conquistare e le capacità che dobbiamo padroneggiare" e occuparsi di scoprire, sviluppare e mettere in servizio armi e sistemi che potrebbero servire alle future generazioni di soldati.

Musk e Luckey conoscono da vicino il mondo delle forniture militari. SpaceX, l'azienda spaziale di Musk, è uno dei principali fornitori del Pentagono. Luckey ha fondato Anduril Industries, una società specializzata in armi autonome e altri sistemi militari avanzati. Questa esperienza potrebbe portare nella pianificazione di lungo periodo una conoscenza diretta delle nuove tecnologie e dei campi di battaglia moderni. Potrebbe però sollevare anche dubbi di conflitto di interessi, perché due imprenditori le cui aziende competono per i contratti della difesa contribuiranno a decidere su quali tecnologie dovranno puntare le forze armate.

Meridian fa parte di un piano più ampio per riorganizzare le forze armate attorno alla guerra autonoma, cioè condotta con droni, robot e sistemi che operano senza un pilota umano, e alle tecnologie emergenti. Hegseth ha annunciato la creazione dell'Autonomous Warfare Command (AUTOWARCOM), un nuovo comando affidato a un generale o ammiraglio a quattro stelle. Sarà uno dei grandi comandi che dirigono le operazioni militari americane e avrà poteri simili a quelli delle singole forze armate, con il compito di diffondere le capacità autonome e robotiche in tutto l'esercito. Il tema è al centro anche delle discussioni internazionali: pochi giorni fa Stati Uniti e Russia hanno svuotato di significato i negoziati dell'ONU sulle armi autonome.

Il dipartimento della Guerra introdurrà anche nuovi percorsi di carriera dedicati a quella che Hegseth ha chiamato una nuova generazione di "combattenti autonomi". "Avremmo dovuto pensare a un comando per la guerra autonoma dieci anni fa", ha detto il segretario, spiegando che Meridian serve proprio a guardare abbastanza avanti da prevedere la prossima trasformazione tecnologica prima che le forze armate restino indietro.

Era la seconda edizione del discorso annuale di Hegseth sullo stato delle forze armate. Il luogo era lo stesso dell'anno scorso, ma il pubblico era diverso. La prima volta Hegseth aveva convocato a Quantico generali, ammiragli e alti ufficiali da tutto il mondo per annunciare grandi cambiamenti negli standard militari, nel personale e in quello che aveva chiamato lo "spirito guerriero". Quest'anno si è rivolto a una generazione più giovane: sottufficiali di grado intermedio e capitani scelti tra i migliori di tutte le forze armate, che ha definito i "leader attuali e futuri in prima linea". Il segretario ha detto che il discorso diventerà un appuntamento fisso per fare il punto sulle forze armate e presentare la sua visione per il futuro.

In tutto Hegseth ha presentato sei nuove iniziative, dalla guerra autonoma a un piano per rendere le basi americane e le catene di fornitura della difesa meno vulnerabili alle interferenze straniere. Il segretario ha usato il discorso anche per alcuni dei suoi attacchi più duri sulla cultura delle forze armate e sui giornalisti. "Non siamo più il dipartimento woke o il dipartimento debole", ha detto, aggiungendo che non ci sarà più spazio per grassi, barbuti, smidollati e radicali: "Solo guerrieri".

Hegseth ha poi accusato alcuni giornalisti di fare "attivismo di parte" che mette in pericolo le operazioni militari e i soldati. Ha definito questo tipo di informazione "profondamente antiamericano". "È disgustoso. È un tradimento della nazione. Anzi, è alto tradimento", ha detto.

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