Christa Pike, condannata a morte per aver ucciso una compagna di corso oltre trent’anni fa, è sopravvissuta mercoledì 30 settembre alla somministrazione di due dosi di pentobarbital in Tennessee. Sarebbe stata la prima donna giustiziata nello Stato da oltre 200 anni. Venerdì era ancora ricoverata in un ospedale dell’area di Nashville, incosciente e collegata a un respiratore, secondo quanto riferito dai suoi avvocati in un documento depositato in tribunale e riportato dall’Associated Press.
Il governatore repubblicano Bill Lee ha ordinato un’indagine indipendente sull’accaduto e sospeso le esecuzioni per il resto dell’anno, compresa quella di Gary Wayne Sutton, prevista per il 3 dicembre. Il caso ha riacceso il dibattito sui protocolli per la pena capitale negli Stati Uniti, dove i metodi di esecuzione variano da uno Stato all’altro.
Pike, oggi cinquantenne, aveva 18 anni quando, nel gennaio 1995, uccise insieme al fidanzato la diciannovenne Colleen Slemmer a Knoxville. Condannata a morte l’anno successivo, divenne la donna più giovane a ricevere la pena capitale nella storia moderna degli Stati Uniti. Secondo Robin Maher, direttrice del Death Penalty Information Center, un centro di ricerca sulla pena capitale, nessuno prima di Pike era sopravvissuto alla somministrazione dei farmaci usati per l’iniezione letale. Ma già a maggio il personale penitenziario del Tennessee non era riuscito a inserire le linee endovenose necessarie per giustiziare un altro condannato, Tony Carruthers. Gli avvocati di Pike hanno definito il tentativo di esecuzione "crudele", "una tortura" e "prevedibile" e hanno chiesto a Lee di commutarne la pena.
I metodi di esecuzione negli Stati Uniti
L’iniezione letale resta il metodo più diffuso in assoluto: secondo il Death Penalty Information Center, è stata usata in circa l’89% delle 1.683 esecuzioni compiute negli Stati Uniti dal 1976 ed è il metodo principale in oltre 24 Stati. In alcuni, i condannati possono scegliere tra più modalità di esecuzione.
Il gas letale è invece espressamente autorizzato in Alabama, Arizona, Arkansas, California, Louisiana, Mississippi, Missouri, Oklahoma e Wyoming; la sedia elettrica in Alabama, Arkansas, Florida, Kentucky, Louisiana, Mississippi, Oklahoma, South Carolina e Tennessee. La fucilazione è prevista in Idaho, Mississippi, Oklahoma, South Carolina e Utah: l’Idaho è l’unico Stato in cui costituisce il metodo principale. Le condizioni per ricorrere a ciascun metodo variano: in diversi Stati, quelli alternativi sono ammessi soltanto quando il metodo principale non è disponibile o viene dichiarato incostituzionale.
Secondo la giurisprudenza della Corte Suprema, per i reati contro la persona la pena di morte è ammessa soltanto nei casi di omicidio e deve essere riservata a quelli più gravi, individuati attraverso specifiche circostanze aggravanti.
In Tennessee torna il dibattito sulla sedia elettrica
Il Tennessee è tra gli Stati che consentono ancora il ricorso alla sedia elettrica. Dopo il fallito tentativo di esecuzione di Pike, la senatrice repubblicana Marsha Blackburn, candidata alla carica di governatrice, ha chiesto di "riportare la sedia elettrica". Tra i repubblicani dello Stato cresce sempre di più il sostegno all’impiego di nuovi farmaci o all’adozione della sedia elettrica come metodo principale della pena capitale.
La leader democratica al Senato statale, Raumesh Akbari, ha invece denunciato una serie di fallimenti nella gestione delle esecuzioni e chiesto maggiore trasparenza e controllo da parte del Parlamento del Tennessee. Se il dipartimento penitenziario ha davvero seguito ogni passaggio previsto, ha osservato, allora è il protocollo stesso a essere problematico.
