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Come si eseguono le condanne a morte negli Stati Uniti
C. Elle, 2012, Flickr, CC BY-NC-SA 2.0
Giustizia 70 min di lettura

Come si eseguono le condanne a morte negli Stati Uniti

Christa Pike è sopravvissuta in fin di vita a due dosi di farmaci letali e il Tennessee ha sospeso le esecuzioni. L'iniezione letale copre l'89% delle esecuzioni dal 1976, ma molti Stati ammettono anche gas letali, sedia elettrica o fucilazioni.

Christa Pike, condannata a morte per aver ucciso una compagna di corso oltre trent’anni fa, è sopravvissuta mercoledì 30 settembre alla somministrazione di due dosi di pentobarbital in Tennessee. Sarebbe stata la prima donna giustiziata nello Stato da oltre 200 anni. Venerdì era ancora ricoverata in un ospedale dell’area di Nashville, incosciente e collegata a un respiratore, secondo quanto riferito dai suoi avvocati in un documento depositato in tribunale e riportato dall’Associated Press.

Il governatore repubblicano Bill Lee ha ordinato un’indagine indipendente sull’accaduto e sospeso le esecuzioni per il resto dell’anno, compresa quella di Gary Wayne Sutton, prevista per il 3 dicembre. Il caso ha riacceso il dibattito sui protocolli per la pena capitale negli Stati Uniti, dove i metodi di esecuzione variano da uno Stato all’altro.

Pike, oggi cinquantenne, aveva 18 anni quando, nel gennaio 1995, uccise insieme al fidanzato la diciannovenne Colleen Slemmer a Knoxville. Condannata a morte l’anno successivo, divenne la donna più giovane a ricevere la pena capitale nella storia moderna degli Stati Uniti. Secondo Robin Maher, direttrice del Death Penalty Information Center, un centro di ricerca sulla pena capitale, nessuno prima di Pike era sopravvissuto alla somministrazione dei farmaci usati per l’iniezione letale. Ma già a maggio il personale penitenziario del Tennessee non era riuscito a inserire le linee endovenose necessarie per giustiziare un altro condannato, Tony Carruthers. Gli avvocati di Pike hanno definito il tentativo di esecuzione "crudele", "una tortura" e "prevedibile" e hanno chiesto a Lee di commutarne la pena.

I metodi di esecuzione negli Stati Uniti

L’iniezione letale resta il metodo più diffuso in assoluto: secondo il Death Penalty Information Center, è stata usata in circa l’89% delle 1.683 esecuzioni compiute negli Stati Uniti dal 1976 ed è il metodo principale in oltre 24 Stati. In alcuni, i condannati possono scegliere tra più modalità di esecuzione.

Il gas letale è invece espressamente autorizzato in Alabama, Arizona, Arkansas, California, Louisiana, Mississippi, Missouri, Oklahoma e Wyoming; la sedia elettrica in Alabama, Arkansas, Florida, Kentucky, Louisiana, Mississippi, Oklahoma, South Carolina e Tennessee. La fucilazione è prevista in Idaho, Mississippi, Oklahoma, South Carolina e Utah: l’Idaho è l’unico Stato in cui costituisce il metodo principale. Le condizioni per ricorrere a ciascun metodo variano: in diversi Stati, quelli alternativi sono ammessi soltanto quando il metodo principale non è disponibile o viene dichiarato incostituzionale.

Secondo la giurisprudenza della Corte Suprema, per i reati contro la persona la pena di morte è ammessa soltanto nei casi di omicidio e deve essere riservata a quelli più gravi, individuati attraverso specifiche circostanze aggravanti.

Pena di morte negli USA
L’iniezione letale è il metodo di nove esecuzioni su dieci. In Tennessee ha fallito due volte nel 2026
Il 30 settembre Christa Pike è sopravvissuta a due dosi di pentobarbital. Dal 1976 gli Stati Uniti hanno eseguito 1.683 condanne a morte, quasi tutte con lo stesso metodo: ecco come è cambiata la pena capitale e che cosa prevede oggi ogni Stato.
Cinquant’anni di esecuzioni
Dopo il minimo del 2021 le esecuzioni sono tornate a crescere
Ogni colonna è un anno, dal 1977 al 2026; i colori indicano il metodo usato. Nel 2025 le esecuzioni sono state 47, il numero più alto dal 2009; nei primi nove mesi del 2026 sono già 29.
1.683
esecuzioni negli Stati Uniti dal 1976 al 2026
Le esecuzioni sono state 98 nel 1999, l’anno del picco, 11 nel 2021, 47 nel 2025 e 29 nei primi nove mesi del 2026.
30 settembre 2026: Christa Pike sopravvive a due dosi di pentobarbital. Secondo il Death Penalty Information Center, nessuno prima di lei era sopravvissuto alla somministrazione dei farmaci. La serie parte dal 1977: nel 1976, quando la Corte Suprema riammise la pena di morte, non ci furono esecuzioni.
I metodi
L’iniezione letale ha sostituito quasi tutti gli altri metodi
Esecuzioni per metodo dal 1976. Le barre sono in scala: quella della fucilazione è circa 250 volte più corta di quella dell’iniezione letale.
Iniezione letale: 1.492 esecuzioni (88,7%). Sedia elettrica: 163. Gas: 19. Fucilazione: 6. Impiccagione: 3.
Stato per Stato
Dove è previsto ciascun metodo, e a quali condizioni
La pena di morte è in vigore in 27 Stati. Scegli un metodo per vedere dove è autorizzato, poi tocca uno Stato per leggere che cosa prevede la sua legge.
Iniezione letale: prevista in tutti i 27 Stati con la pena di morte. Sedia elettrica: Alabama, Arkansas, Florida, Kentucky, Louisiana, Mississippi, Oklahoma, South Carolina e Tennessee. Gas: Alabama, Arizona, Arkansas, California, Louisiana, Mississippi, Missouri, Oklahoma e Wyoming. Fucilazione: Idaho, Mississippi, Oklahoma, South Carolina e Utah.
Il caso Tennessee
Nel 2026 il Tennessee ha tentato tre esecuzioni: due sono fallite
Tutte prevedevano l’iniezione letale con un solo farmaco, il pentobarbital, adottata dallo Stato nel dicembre 2024.
21 maggio: fallisce l’esecuzione di Tony Carruthers. 13 agosto: viene giustiziato Anthony Darrell Hines. 30 settembre: Christa Pike sopravvive a due dosi di pentobarbital. 1° ottobre: il governatore Bill Lee sospende le esecuzioni fino alla fine dell’anno, compresa quella di Gary Wayne Sutton, fissata per il 3 dicembre.
Che cosa succede ora
Venerdì 2 ottobre Christa Pike era ancora ricoverata, incosciente e collegata a un respiratore; i suoi avvocati chiedono al governatore di commutare la pena. La senatrice Marsha Blackburn, candidata repubblicana alla carica di governatrice, propone di tornare alla sedia elettrica. La leader democratica al Senato statale, Raumesh Akbari, chiede più trasparenza e più controlli da parte del Parlamento del Tennessee.
Fonte: Death Penalty Information Center, dati aggiornati al 29 settembre 2026; Tennessee Lookout; Associated Press. Confini degli Stati: U.S. Census Bureau. Il New Hampshire ha abolito la pena di morte nel 2019, ma un detenuto resta nel braccio della morte: non è contato tra i 27 Stati.

In Tennessee torna il dibattito sulla sedia elettrica

Il Tennessee è tra gli Stati che consentono ancora il ricorso alla sedia elettrica. Dopo il fallito tentativo di esecuzione di Pike, la senatrice repubblicana Marsha Blackburn, candidata alla carica di governatrice, ha chiesto di "riportare la sedia elettrica". Tra i repubblicani dello Stato cresce sempre di più il sostegno all’impiego di nuovi farmaci o all’adozione della sedia elettrica come metodo principale della pena capitale.

La leader democratica al Senato statale, Raumesh Akbari, ha invece denunciato una serie di fallimenti nella gestione delle esecuzioni e chiesto maggiore trasparenza e controllo da parte del Parlamento del Tennessee. Se il dipartimento penitenziario ha davvero seguito ogni passaggio previsto, ha osservato, allora è il protocollo stesso a essere problematico.

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