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Cinque arresti vicino a RAF Fairford, la base da cui gli Stati Uniti colpiscono l'Iran
Un bombardiere B-1 e personale alla base RAF Fairford, nel Gloucestershire, il 21 marzo 2026. Foto d’archivio. Credito: Peter Evans / Geograph — CC BY-SA 2.0.
Sicurezza e Difesa 2 min di lettura

Cinque arresti vicino a RAF Fairford, la base da cui gli Stati Uniti colpiscono l'Iran

La polizia britannica ha fermato ed accusato di terrorismo 5 uomini che erano diretti verso la base dei bombardieri americani impegnati contro l'Iran. Trump rivendica un'indagine congiunta, Londra invita a non fare speculazioni sulla pista iraniana.

La polizia britannica ha arrestato oggi 5 uomini nei pressi di RAF Fairford, la base aerea del Gloucestershire usata dai bombardieri statunitensi nelle operazioni contro l’Iran. Sono sospettati di reati legati agli esplosivi e di aver preparato un atto terroristico. Donald Trump ha attribuito gli arresti alla collaborazione tra Stati Uniti e Regno Unito. "Li tenevamo sotto indagine", ha detto ai giornalisti, aggiungendo che i sospettati volevano provocare "grossi danni".

La prima segnalazione è arrivata alla polizia britannica alle 00:45 ora locale, l’1:45 in Italia: tre veicoli sospetti sembravano diretti verso la base, che ospita il quartier generale del 501st Combat Support Wing e il 420th Air Base Squadron dell’Aeronautica statunitense. Agenti armati hanno fermato i 5 uomini a Whelford, a circa tre chilometri da Fairford. Secondo la Metropolitan Police, sono stati arrestati dapprima per presunti reati ai sensi della legge sugli esplosivi e poi con il sospetto di aver preparato un atto terroristico.

Attorno ai veicoli è stato istituito un cordone di sicurezza di 400 metri per consentire gli accertamenti degli artificieri dell’Esercito. Per precauzione sono state evacuate circa 85 abitazioni e gli sfollati hanno trovato accoglienza in un centro sportivo. Il Sun ha anche riferito della presenza di sostanze chimiche e presunti ordigni, ma la polizia non ne ha confermato il ritrovamento: ha comunicato soltanto che gli artificieri stavano esaminando i veicoli.

Il movente resta da chiarire

Gli investigatori britannici non hanno indicato un movente, ma secondo il Times e il Telegraph, si sta esaminando un possibile legame con Teheran. Una fonte vicina all’indagine citata da Reuters ha riferito che sono al vaglio anche le ipotesi di un sabotaggio russo e di un attentato di matrice islamista. Il primo ministro Andy Burnham ha però invitato a evitare speculazioni mentre proseguono gli accertamenti.

Il governo britannico ha autorizzato gli Stati Uniti a usare Fairford per colpire le postazioni missilistiche iraniane da cui partono attacchi contro le navi nello Stretto di Hormuz. Dall’inizio della guerra, la base è stata impiegata dai bombardieri B-1 e B-52 e davanti ai suoi cancelli si sono tenute diverse proteste. Burnham, entrato in carica il 20 luglio, ha mantenuto l’autorizzazione concessa agli Stati Uniti dal precedente governo. Ma a luglio i Guardiani della Rivoluzione iraniani avevano avvertito che qualsiasi base usata per attaccare l’Iran sarebbe stata considerata un "obiettivo legittimo", citando proprio i B-1 in partenza da Fairford.

Il 501st Combat Support Wing ha riferito che nessun militare statunitense è rimasto coinvolto e ha ringraziato la polizia britannica per la rapidità dell’intervento. Un portavoce dell’Aeronautica statunitense ha dichiarato che le unità nel Regno Unito restano vigili e adotteranno le misure necessarie a proteggere militari, civili, personale a contratto e famiglie. Gli arresti sono avvenuti il giorno dopo che Trump ha respinto l’ultima proposta iraniana per porre fine alla guerra, pur dichiarando domenica ad Axios di aspettarsi nuovi colloqui in settimana.

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