Aggressioni antisemite negli Stati Uniti al livello più alto dal 1979

Nel 2025 l'Anti-Defamation League ha contato 203 aggressioni contro ebrei, tre vittime e un calo complessivo degli episodi del 33%. New York resta l'epicentro con 860 incidenti.

Share
Aggressioni antisemite negli Stati Uniti al livello più alto dal 1979

Le aggressioni fisiche contro ebrei negli Stati Uniti hanno raggiunto nel 2025 il livello più alto dal 1979. Lo ha reso noto mercoledì l'Anti-Defamation League (ADL), l'organizzazione che dal 1913 monitora l'antisemitismo nel paese, presentando il suo rapporto annuale sugli incidenti antisemiti.

Il quadro che emerge è ambivalente. Da un lato, gli episodi complessivi di antisemitismo sono diminuiti in modo significativo: l'ADL ne ha registrati 6.274 nel 2025, il 33% in meno rispetto al 2024. Si tratta comunque del terzo dato più alto mai rilevato. Dall'altro lato, la violenza fisica contro persone ebree è aumentata. Le aggressioni sono passate da 196 nel 2024 a 203 nel 2025 e quelle commesse con armi letali sono salite da 23 a 32.

Tre persone sono state uccise in attacchi antisemiti nel corso dell'anno. È la prima volta dal 2019 che negli Stati Uniti si registrano omicidi motivati da odio verso gli ebrei. Tra gli episodi più gravi ci sono una sparatoria al Capital Jewish Museum di Washington, un attacco con bottiglie molotov contro una manifestazione per gli ostaggi israeliani in Colorado e l'accoltellamento di un uomo ebreo a New York. Un ordigno incendiario ha inoltre colpito la residenza del governatore della Pennsylvania Josh Shapiro, che è ebreo, mentre la sua famiglia si trovava all'interno.

La distribuzione geografica conferma la concentrazione degli episodi nelle grandi aree metropolitane. New York guida la classifica con 1.160 incidenti e 90 aggressioni, seguita dalla contea di Los Angeles con 398 episodi e dal New Jersey settentrionale. La sola New York City ha registrato 860 incidenti, di gran lunga il dato più alto a livello nazionale.

Il calo più marcato si è verificato nei campus universitari, a lungo al centro delle polemiche per le proteste legate al conflitto a Gaza. L'ADL ha contato 583 incidenti negli atenei, il 66% in meno rispetto ai 1.694 del 2024. Gli episodi collegati alle manifestazioni contro Israele sono crollati dell'83%. L'organizzazione era stata criticata in passato per aver incluso nel conteggio le proteste pro-palestinesi, ma sostiene di considerarle solo quando emergono elementi chiaramente antisemiti, come l'uso di stereotipi.

Oren Segal, vicepresidente dell'ADL responsabile del contrasto all'estremismo, ha dichiarato ad Axios che il calo non va interpretato come un segnale di progresso. L'antisemitismo, ha spiegato, resta "normalizzato" nel dibattito pubblico e sui social media e si mantiene su livelli storicamente elevati. Segal ha sottolineato che gli ebrei negli Stati Uniti continuano a essere molestati, aggrediti e presi di mira in media 17 volte al giorno.

I dati preliminari dell'FBI esaminati da Axios mostrano che i crimini d'odio contro gli ebrei sono diminuiti nel 2025, mentre il totale dei crimini d'odio è rimasto storicamente alto. Quelli contro latinos e sikh hanno toccato il livello più alto mai registrato. Brian Levin, esperto di crimini d'odio che ha elaborato i dati preliminari, ha avvertito che le cifre relative agli episodi antisemiti potrebbero crescere quando altri dipartimenti di polizia invieranno i rapporti definitivi.

Il fenomeno non riguarda solo gli Stati Uniti. In Europa una serie di accoltellamenti, incendi dolosi e atti vandalici contro le sinagoghe ha portato all'apertura di indagini antiterrorismo e al rafforzamento delle misure di sicurezza per le comunità ebraiche. Un'analisi citata nel rapporto ha rilevato un aumento del 34% degli episodi antisemiti nel mondo dopo l'inasprimento del conflitto in Medio Oriente.

I dati raccolti dal Center on Extremism dell'ADL non includono solo i crimini d'odio in senso stretto, definiti come atti violenti motivati da etnia, colore della pelle, orientamento sessuale, religione o nazionalità della vittima. Comprendono anche casi di molestie verbali e discorsi tenuti nei campus universitari.

Tra le iniziative che secondo l'ADL stanno contribuendo a ridurre i pregiudizi antiebraici ci sono i programmi di costruzione di alleanze tra comunità diverse. La fondazione Blue Square Alliance Against Hate del proprietario dei New England Patriots Robert Kraft sta organizzando "cene dell'unità" che mettono insieme studenti neri ed ebrei per ricucire alleanze storiche indebolite dopo il 7 ottobre. Programmi simili come la Tikkun Olam Initiative e le collaborazioni tra Hillel e lo United Negro College Fund puntano sull'impegno tra comunità e sulla costruzione di coalizioni.

Antisemitismo negli Stati Uniti — FocusAmerica
ADL · Audit annuale 2025

Antisemitismo negli Stati Uniti

Gli incidenti complessivi calano del 33%, ma le aggressioni fisiche raggiungono il livello più alto dal 1979. Per la prima volta dal 2019, tre persone sono state uccise.

La violenza fisica

Aggressioni antisemite negli Stati Uniti, 2020-2025

Le aggressioni fisiche contro persone ebree sono cresciute di oltre sei volte in cinque anni, raggiungendo nel 2025 il dato più alto dal 1979.

33 2020 88 2021 111 2022 161 2023 196 2024 203 2025
Il quadro generale

Incidenti antisemiti negli Stati Uniti, 2016-2025

Il totale degli incidenti, che include molestie, atti vandalici e aggressioni, scende a 6.274 nel 2025 dopo il picco del 2024. Resta comunque il terzo dato più alto mai registrato.

1.267 '16 1.986 '17 1.879 '18 2.107 '19 2.026 '20 2.717 '21 3.698 '22 8.873 '23 9.354 '24 6.274 '25
Fonte Anti-Defamation League — Audit of Antisemitic Incidents annuale. I dati 2020-2025 delle aggressioni e i totali 2016-2025 includono incidenti di molestie, vandalismo e aggressioni fisiche segnalati e verificati dal Center on Extremism dell'ADL.
Focus America non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001.