Trump vuole abbassare le tasse sulla benzina
La proposta del presidente arriva dopo un aumento del 50 per cento dei prezzi alla pompa dall'inizio del conflitto, ma servirebbe il via libera del Congresso e l'impatto sarebbe minimo.
Il presidente Donald Trump ha annunciato lunedì un piano per ridurre i prezzi della benzina, schizzati dopo la decisione di entrare in guerra con l'Iran lo scorso 28 febbraio: sospendere le accise federali sui carburanti. L'idea, lanciata in una telefonata con un giornalista della CBS News e poi ripresa nello Studio Ovale, si scontra però con due ostacoli concreti. Il primo è procedurale: una misura del genere richiede l'approvazione del Congresso, passaggio che Trump non ha menzionato. Il secondo è di sostanza: anche se la sospensione venisse approvata, l'effetto sui consumatori sarebbe quasi impercettibile.
Le accise federali ammontano a poco più di 18 centesimi di dollaro al gallone per la benzina e a circa 24 centesimi per il diesel. I prezzi alla pompa sono cresciuti di circa il 50 per cento dall'inizio del conflitto, quindi l'eventuale taglio coprirebbe solo una frazione minima del rincaro. Lo stesso presidente lo ha riconosciuto parlando con i giornalisti: si tratta di una percentuale piccola, ma sempre di denaro. Interpellata su quando o se l'amministrazione intenda effettivamente rivolgersi al Congresso per portare avanti la proposta, la Casa Bianca si è limitata a rimandare alle dichiarazioni del presidente.
Le accise federali sui carburanti finanziano la costruzione e la manutenzione delle strade in tutto il paese, e questo è uno dei motivi per cui in passato proposte analoghe sono naufragate. Nel 2022 il presidente Joe Biden aveva avanzato la stessa idea per contenere i prezzi del carburante, ma il Congresso aveva bloccato l'iniziativa. I repubblicani, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal all'epoca, l'avevano definita una mossa di facciata e una cattiva politica economica.
L'ipotesi era stata lanciata in via informale dal segretario all'Energia Chris Wright domenica, durante la trasmissione Meet the Press della NBC. Wright ha sostenuto che l'amministrazione è favorevole a ogni misura utile per abbassare i prezzi alla pompa e ridurre i costi per i cittadini americani. Lo stesso Wright ad aprile aveva ammesso che i prezzi della benzina potrebbero restare alti per mesi, in contrasto con le promesse del presidente di un crollo imminente.
Le analisi mostrano che l'aumento dei prezzi del carburante ha colpito in modo più duro gli americani a basso reddito. Trump ha collegato il futuro andamento dei prezzi all'esito del conflitto con Teheran, sostenendo che appena la guerra con l'Iran finirà, benzina e petrolio scenderanno come un sasso. Le prospettive di una conclusione rapida appaiono però incerte. Nello stesso incontro con i giornalisti il presidente ha definito l'ultima controproposta iraniana una schifezza e ha descritto il cessate il fuoco come appeso a un filo. Ha aggiunto che l'Iran sarebbe nelle mani di una potente fazione di pazzi intenzionati a prolungare il conflitto il più possibile.
Resta il nodo di fondo: anche un'approvazione rapida e completa della sospensione delle accise restituirebbe ai consumatori meno di venti centesimi al gallone, a fronte di un aumento medio dei prezzi che è cinque o sei volte superiore. Il piano sembra rispondere più all'esigenza politica di mostrare un'iniziativa concreta sul caro carburante che a una reale capacità di incidere sul portafoglio degli automobilisti americani, almeno fino a quando il conflitto con l'Iran non troverà una soluzione.