Trump impone ai dipendenti dei parchi nazionali le spille di Freedom 250
Chi rifiuta di indossare le spille del gruppo creato dai consiglieri del presidente per le celebrazioni dei 250 anni rischia un richiamo disciplinare. Lo scrive Mother Jones.
L'amministrazione Trump sta ordinando ai dipendenti del National Park Service, l'agenzia federale che gestisce i parchi nazionali americani, di indossare delle spille che promuovono Freedom 250, il gruppo incaricato di organizzare le celebrazioni per i 250 anni degli Stati Uniti. Alcuni dipendenti hanno raccontato di essere stati minacciati di richiami disciplinari se si rifiutano di appuntarsele agli eventi che celebrano la Dichiarazione di Indipendenza. Lo ha rivelato la rivista Mother Jones, sulla base di email interne e dei resoconti di chi lavora nell'agenzia.
Freedom 250 è un gruppo semi-privato creato alla fine dello scorso anno dai consiglieri del presidente per prendere il controllo dell'organizzazione dell'anniversario. I critici sostengono che abbia trasformato le celebrazioni in una festa di parte per Trump, con un legame sempre più debole con le idee della Rivoluzione americana. I dipendenti del servizio dei parchi ritengono che indossare la spilla equivalga a una dichiarazione politica, paragonabile a mettersi in testa un cappello MAGA, il copricapo rosso legato allo slogan "Make America Great Again" e diventato il simbolo del movimento del presidente.
Il gruppo è nato in contrapposizione ad America250, l'organizzazione creata dal Congresso un decennio fa per pianificare le commemorazioni. America250 è obbligata per legge a tenere eventi bipartisan e a rispondere a una commissione nominata dal Congresso, di cui fanno parte anche i democratici. Aveva organizzato la parata militare voluta da Trump, ma ha sollevato obiezioni quando il presidente ha preteso eventi sempre più di parte e sfarzosi. Da quelle tensioni è nata la decisione dell'amministrazione di lanciare Freedom 250, un'entità che il presidente può controllare di fatto.
Secondo i critici, Freedom 250 permette a Trump di organizzare con più libertà eventi che funzionano anche da comizi elettorali, di raccogliere fondi privati da aziende in cerca di buoni rapporti con l'amministrazione e di non rendere pubblico quanto tutto questo costi ai contribuenti. Il gruppo è una società a responsabilità limitata che opera sotto la National Park Foundation, l'ente non-profit partner del servizio dei parchi. Spende denaro pubblico ma non si è sottoposto al controllo del Congresso, al punto che i democratici lo hanno definito un gruppo di "dark money", cioè finanziato da fondi di origine non trasparente.
Le celebrazioni hanno già incluso una grande parata militare per il 79esimo compleanno del presidente, seguita per l'80esimo da un incontro di arti marziali miste sponsorizzato da una società di criptovalute sul prato della Casa Bianca. Il giorno dopo Trump ha annunciato che la festa del 4 luglio sul National Mall, la grande spianata di Washington dove si tengono le principali manifestazioni del paese e momento clou dell'anniversario, avrebbe ospitato un suo comizio.
Diversi critici sostengono che l'ordine sia illegale, perché i dipendenti federali non possono svolgere attività politica di parte mentre sono in servizio. "Obbligare il personale del Park Service, in uniforme o no, a indossare una spilla con il logo registrato di Freedom 250 è illegale, punto", ha dichiarato a Mother Jones Tim Whitehouse, direttore esecutivo di Public Employees for Environmental Responsibility, un'organizzazione che tutela i lavoratori pubblici. Secondo Whitehouse l'obbligo, oltre a violare i diritti dei dipendenti, finisce probabilmente per arricchire con fondi federali i fornitori vicini a Trump.
Il 13 aprile un memo interno firmato da Charles Cuvelier, direttore associato del servizio dei parchi e indirizzato ai sovrintendenti dei parchi nazionali, ha "fortemente incoraggiato" i dipendenti non in uniforme a portare la spilla e ha "autorizzato" quelli in divisa, con istruzioni minuziose: "La spilla va portata centrata e a un quarto di pollice sopra la targhetta con il nome", si legge nel documento. Indossarla, ha scritto Cuvelier, è un segno di "spirito di corpo". Il memo però non arrivava a imporne l'uso.
A trasformare l'incoraggiamento in obbligo sono stati gli ordini verbali. Molti sovrintendenti e capi divisione hanno imposto a voce ai sottoposti di indossare la spilla agli eventi dell'anniversario, dicendo di trasmettere disposizioni arrivate da Washington. La pratica non è uniforme: alcuni dipendenti hanno detto di non aver ricevuto alcun ordine, mentre altrove i supervisori hanno avvertito che il rifiuto avrebbe comportato un richiamo ufficiale, primo gradino di una scala disciplinare che può arrivare fino al licenziamento.
Il segretario agli Interni Doug Burgum, che ha l'autorità sul servizio dei parchi, ha sostenuto con convinzione l'agenda dell'anniversario e ha incaricato l'agenzia di appoggiare i piani di Freedom 250, pur avendo affermato di non sapere come il gruppo fosse finito a operare sotto il suo dipartimento. Già a gennaio l'amministrazione aveva iniziato a mettere ai margini America250, dirottando verso Freedom 250 i fondi destinati al primo gruppo e ordinando ai dipendenti di promuovere solo la nuova organizzazione.
Il Dipartimento degli Interni non ha risposto direttamente alla domanda se le spille siano obbligatorie. Un portavoce ha respinto le critiche come un attacco dei media progressisti e ha assicurato che gli oggetti vengono distribuiti gratuitamente a tutti i dipendenti dei parchi, senza però indicare quanto siano costati. Online versioni simili si vendono tra gli 8 e i 10 dollari l'una, per un'agenzia che conta circa 20.000 dipendenti. Secondo il memo le spille sono fornite da Ace Specialties, un'azienda della Louisiana che vanta un passato nella vendita di gadget della campagna di Trump, compreso il cappello MAGA, e si presenta come fornitore di abbigliamento "per repubblicani". Gli ordini, indica un altro documento interno, vanno effettuati in quantità di almeno 100 pezzi.