Gli Stati Uniti dicono addio a uno storico Air Force One

Il Boeing 747 in servizio dal 1990 ha fatto il suo ultimo volo al ritorno dal G7. Lo sostituirà un jet donato dal Qatar, una scelta che ha sollevato dubbi etici e di sicurezza.

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Gli Stati Uniti dicono addio a uno storico Air Force One
Official White House Photo by Molly Riley

Uno dei due Boeing 747 che da trentacinque anni volano come Air Force One, il nome che l'aereo dell'aeronautica militare americana assume quando a bordo c'è il presidente, ha compiuto il suo ultimo viaggio. Il velivolo è atterrato alla Joint Base Andrews, vicino Washington, poco dopo le 3 del mattino di giovedì ora locale (le 9 in Italia), di ritorno dal vertice del G7 in Francia. Dopo più di tre decenni di servizio viene messo a riposo e al suo posto arriverà un Boeing donato dal Qatar.

I principali collaboratori della Casa Bianca lo hanno salutato sui social. Il direttore della comunicazione del presidente, Steven Cheung, ha pubblicato su X una foto dell'aereo con la didascalia "l'ultimo viaggio", aggiungendo "ben fatto, servitore buono e fedele". Il vice capo di gabinetto Dan Scavino ha postato un video, raccontando di essere stato fortunato a volare in giro per il mondo su questo aereo per cinque anni e mezzo. La capo del protocollo Monica Crowley ha condiviso una foto del velivolo sul piazzale della base di Andrews: "Per quasi quarant'anni ha trasportato ogni presidente da George Bush in poi", ha scritto. "Non era l'aereo più moderno, ma era confortevole."

L'aereo è uno dei due Boeing 747 pesantemente modificati ed entrati in servizio nel 1990, che l'aeronautica indica con la sigla VC-25A. Il primo a salirci fu George H.W. Bush, per un viaggio in Kansas. Da allora i due velivoli hanno accompagnato i presidenti in mezzo mondo, dall'Iraq a Cuba, dalla Cina all'Australia. L'11 settembre 2001 uno di essi mise in salvo George W. Bush, prelevato da una scuola elementare della Florida dopo l'attacco alle Torri Gemelle e portato prima in una base in Louisiana, poi in un bunker in Nebraska e infine a Washington, dove parlò alla nazione. Nel 1995 lo stesso modello aveva portato i presidenti Bill Clinton, Jimmy Carter e George H.W. Bush in Israele per il funerale del primo ministro Yitzhak Rabin. Non è ancora chiaro cosa accadrà ai due vecchi velivoli, che secondo l'aeronautica resteranno comunque nella flotta.

Al posto del vecchio aereo arriverà un Boeing 747 donato dal Qatar. Si tratta di un programma definito "ponte", pensato per soddisfare il presidente, da tempo insofferente verso i ritardi di Boeing. L'azienda aveva ricevuto nel 2017, durante il primo mandato di Trump, il contratto per trasformare due 747 nei nuovi Air Force One, ma i lavori sono slittati al punto che gli aerei potrebbero non essere pronti prima della fine del suo secondo mandato. Per questo il Pentagono, il dipartimento della Difesa americano, ha deciso di accettare il jet qatariota e di metterlo in servizio già quest'estate.

Revisionare l'aereo donato è costato meno di 400 milioni di dollari. Rendere operativi i due 747 affidati a Boeing supererà invece i 5,6 miliardi, secondo la stima del Government Accountability Office, l'organo del Congresso che verifica i conti pubblici. La differenza ha spinto alcuni parlamentari a chiedere se l'aereo qatariota sarà davvero all'altezza di quello definitivo.

Per accelerare i tempi e contenere la spesa, l'aeronautica ha lasciato intatti gli interni di lusso pensati per la famiglia reale del Qatar, con le aree salotto in pelle, rinunciando agli spazi più simili a un ufficio dell'attuale Air Force One. Come ha rivelato per primo il Wall Street Journal, il design interno è rimasto quello originario. Sono state evitate anche altre modifiche: non sono state allargate la porta anteriore e quella posteriore, che sull'aereo definitivo serviranno per accogliere una bara presidenziale. Gran parte delle informazioni sul velivolo resta classificata e l'azienda della difesa L3Harris, incaricata dei lavori, non ha voluto commentare.

Il regalo del Qatar, valutato diverse centinaia di milioni di dollari, ha sollevato per più di un anno dubbi etici, costituzionali e di sicurezza, con critiche arrivate da entrambi gli schieramenti. I democratici lo hanno definito una tangente e hanno contestato l'uso di fondi pubblici per equipaggiare e mantenere un aereo che resterà in servizio solo fino alla fine del mandato di Trump. Il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha formalizzato nel 2025 l'accettazione del jet come donazione incondizionata al suo dipartimento. Il presidente, che fin dal primo mandato tiene sul tavolino dello Studio Ovale un modellino dell'aereo con i nuovi colori, aveva detto che sarebbe stato "stupido" rifiutare un dono simile.

Gli aerei trasformati in Air Force One sono dotati di sistemi di difesa sofisticati. Come ha descritto Le Monde, possono disturbare i radar nemici e i sistemi di puntamento a infrarossi, disperdere frammenti metallici per ingannare i missili guidati da radar e rilasciare esche termiche per accecare quelli a guida infrarossa. Proprio per questo le agenzie di sicurezza e di intelligence americane hanno dovuto smontare e ricostruire il velivolo donato, per installarvi gli apparati di comunicazione e protezione necessari.

Non è ancora chiaro se il nuovo Air Force One sarà autorizzato a portare il presidente nei viaggi all'estero. L'aeronautica ha riferito al Washington Post che il reparto incaricato dei voli presidenziali sceglierà di volta in volta l'aereo più adatto a ciascuna missione. Il velivolo sfoggerà una nuova livrea rossa, bianca, oro e blu scuro, lo schema di colori voluto da Trump nel primo mandato, poi accantonato dall'amministrazione Biden in favore del tradizionale azzurro e bianco e infine ripristinato dopo la rielezione. Secondo NBC News, il presidente potrebbe usarlo per un volo inaugurale all'inizio di luglio, in occasione del viaggio al Mount Rushmore per le celebrazioni dei 250 anni della dichiarazione di indipendenza americana. Alla fine del mandato l'aereo dovrebbe essere ceduto alla futura biblioteca presidenziale di Trump a Miami, come pezzo da esposizione.

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