Donald Trump ha annunciato giovedì 15 ottobre che il Pentagono non trasmetterà più in diretta streaming la fucilazione di Nidal Malik Hasan, il terrorista riconosciuto responsabile della strage del 2009 nella base militare di Fort Hood, in Texas, costata la vita a 13 persone. La decisione arriva dopo le critiche bipartisan di esponenti democratici e repubblicani del Congresso e dopo che il vicepresidente JD Vance aveva dichiarato che non avrebbe guardato l'esecuzione.
Trasmettere la fucilazione "avrebbe potuto essere un forte deterrente, mostrando al mondo come l'America tratta i terroristi e la feccia come Hasan", ha scritto Trump su Truth Social. Tuttavia, ha aggiunto, molte "persone buone e ben intenzionate preferirebbero non vederlo morire, in streaming o attraverso qualsiasi altro mezzo visivo". Nello stesso messaggio, il presidente ha definito Hasan "un uomo molto cattivo e malvagio" e ha accusato l'Amministrazione Obama di un "fallimento dell'intelligence" prima dell'attacco. L'esecuzione mediante fucilazione resta fissata per il 3 dicembre. I familiari più stretti delle vittime potranno assistervi di persona, "se lo vorranno".

Le critiche e i ripensamenti alla Casa Bianca
All'inizio del mese il Segretario alla Difesa Pete Hegseth aveva annunciato che l'esecuzione sarebbe stata pubblica e si sarebbe svolta a Fort Hood alle 13, le 20 in Italia: un orario scelto proprio per richiamare quello della strage. Il Pentagono aveva poi precisato che sarebbe stata trasmessa in diretta streaming. In tal caso, sarebbe stata la prima esecuzione pubblica negli Stati Uniti dal 1936.
Il progetto aveva suscitato critiche in entrambi i partiti. Tra le preoccupazioni espresse c'era il rischio che le immagini diventassero uno strumento di propaganda e favorissero la radicalizzazione. Questa settimana 72 alti ufficiali in pensione, tra cui generali e ammiragli, hanno firmato una lettera aperta per chiedere di annullare la diretta. I firmatari non contestano l'esecuzione della condanna a morte, ma temono piuttosto che mostrarla al pubblico possa trasformare Hasan in un martire.
Secondo la CNN, Trump aveva cominciato a riconsiderare il progetto dopo aver appreso che Hasan è paralizzato dalla vita in giù e usa una sedia a rotelle, come conseguenza dei colpi sparati dalla polizia per fermarlo durante l'attacco. La prospettiva di trasmettere l'esecuzione di un uomo in quelle condizioni avrebbe contribuito ai dubbi del presidente.
Anche Vance aveva espresso riserve, senza però chiedere di annullare la diretta. All'inizio del mese, interrogato su come un'esecuzione pubblica si conciliasse con la sua fede cristiana, aveva risposto di non sapere "se avverrà davvero". Poi aveva aggiunto: "Al di là delle polemiche sulle modalità dell'esecuzione, spero che non si dimentichi che quest'uomo ha ucciso brutalmente molte persone innocenti. Detto questo, se alla fine sarà trasmessa in streaming, io non intendo guardarla".
