Trump e Mamdani si scambiano regolarmente messaggi
Il presidente e Zohran Mamdani comunicano regolarmente da novembre, nonostante mesi di insulti reciproci. Una relazione sorprendente che potrebbe aver subito una prima crepa.
Il presidente Donald Trump e il sindaco di New York City Zohran Mamdani si scambiano messaggi di testo. Due fonti a conoscenza delle loro conversazioni lo hanno rivelato ad Axios. Il canale di comunicazione diretta tra il presidente e il sindaco socialista democratico — che Trump aveva definito "comunista" — indica che i loro contatti privati sono più frequenti di quanto si pensasse.
I messaggi sono iniziati subito dopo che Trump e Mamdani si sono scambiati i numeri di telefono durante il loro incontro di novembre. Quel primo faccia a faccia alla Casa Bianca era arrivato dopo mesi in cui i due si erano ripetutamente insultati. Trump aveva avvertito i newyorkesi che eleggere Mamdani avrebbe rovinato la città, mentre Mamdani aveva chiamato Trump un fascista.
L'incontro di novembre ha invece mostrato un'inaspettata cordialità. I due sono sembrati andare d'accordo davanti alle telecamere. Trump ha elogiato Mamdani con particolare enfasi. "Wow, sei ancora più bello di persona che in tv", ha detto il presidente quando Mamdani è entrato nello Studio Ovale, secondo quanto riportato da New York magazine. Mamdani dal canto suo ha cercato di conquistare Trump conversando dei quartieri di New York e di una farmacia che il padre del presidente frequentava.
Non è chiaro quali argomenti abbiano trattato nei messaggi né esattamente con quale frequenza si siano scritti. Mamdani ha diverse ragioni per mantenere un buon rapporto di lavoro con il presidente, tra cui evitare che Trump trattenga i fondi federali destinati alla città, come ha minacciato di fare, o che invii truppe della Guardia Nazionale. Trump, da parte sua, sembra apprezzare la popolarità del neoeletto sindaco e il suo focus sull'accessibilità economica, un punto debole del presidente nei sondaggi.
Mamdani ha dichiarato a Spectrum News NY1 a dicembre di aver avuto una discussione separata con Trump per parlare della costruzione di alloggi a prezzi accessibili a New York. Il sindaco ha anche espresso le sue condoglianze per l'attacco contro un militare della Guardia Nazionale a Washington.
La relazione tra i due potrebbe però aver attraversato un momento difficile nei giorni scorsi. Mamdani ha dichiarato durante una conferenza stampa questo mese di aver chiamato Trump per esprimere il suo disappunto per gli attacchi statunitensi in Venezuela e la cattura di Nicolás Maduro.
Trump ha poi detto al New York Times di essere rimasto "sorpreso" dal commento di Mamdani e di aver pensato che fosse "terribilmente prematuro per lui essere così critico". Usando il passato, Trump ha affermato: "Avevo" un buon rapporto con Mamdani, ma "mi ha attaccato prima di quanto pensassi". Un alto funzionario dell'amministrazione si è detto sorpreso dalla telefonata di Mamdani e ha ritenuto il suo comportamento fuori luogo.
Mamdani ha però minimizzato l'importanza della chiamata, sostenendo che "il presidente e io siamo sempre stati onesti e diretti l'uno con l'altro sui punti di disaccordo". I portavoce di Trump e Mamdani hanno rifiutato di commentare la notizia degli scambi di messaggi tra i due.