Trump cancella il post con immagine generata dall’IA che lo ritraeva come Cristo
Il presidente ha rimosso l'immagine da Truth Social dopo le proteste dei suoi sostenitori conservatori e cristiani, che hanno definito il post "disgustoso" e "blasfemo". L'episodio arriva mentre Trump è in aperta polemica con Papa Leone XIV.
Donald Trump ha prima pubblicato un’immagine generata con l’intelligenza artificiale in cui appare come Gesù Cristo, poi l‘ha cancellata dopo una pioggia di critiche, arrivate anche dai suoi stessi sostenitori che l’hanno definita come blasfema.
Il post, condiviso su Truth Social e rimosso nel giro di un giorno, mostrava l’ex presidente mentre compiva un miracolo: davanti a lui un uomo malato su un letto d’ospedale, dalle sue mani una luce divina. Alle sue spalle, però, incombeva una figura demoniaca con le corna.
Si tratta di un dettaglio che non c’era nella versione originale. La stessa immagine era infatti circolata già a inizio febbraio su X, pubblicata dal commentatore conservatore Nick Adams. In quel caso, però, sullo sfondo compariva un soldato americano. Nella versione rilanciata da Trump, quel soldato era stato trasformato in una presenza demoniaca.
Le reazioni sono state immediate e durissime, soprattutto da parte di esponenti conservatori e religiosi. Riley Gaines ha scritto di non riuscire a capire il senso del post: “Cerca una reazione? Lo pensa davvero?”. Poi l’affondo: “Un po’ di umiltà gli farebbe bene. Dio non deve essere deriso”.
Ancora più netta Megan Basham, del Daily Wire, che ha definito l’immagine “vergognosa e blasfema”, chiedendo a Trump di rimuoverla e di chiedere perdono. Isabel Brown ha parlato di contenuto “disgustoso e inaccettabile”, accusando l’ex presidente di non comprendere un Paese che sta vivendo un ritorno alla fede cristiana. Steve Deace, volto di BlazeTV, ha liquidato tutto con una sola parola: “No”.
Le critiche non si sono fermate ai commentatori. Anche su Truth Social, piattaforma dove il dissenso nei confronti di Trump è estremamente raro, molti utenti hanno contestato la scelta.
Il caso esplode in un momento già teso per Donald Trump, impegnato in uno scontro aperto con Papa Leone XIV, il primo Papa americano della storia.
Il Pontefice, pur senza nominarlo direttamente, aveva parlato di una “illusione di onnipotenza” nella politica estera degli Stati Uniti, con riferimento chiaro alla guerra con l’Iran. Trump aveva replicato definendolo “debole sulla criminalità” e accusandolo di assecondare la sinistra radicale.
Da parte sua, Papa Leone XIV ha risposto, parlando con i giornalisti italiani, di non temere l’Amministrazione Trump e ha promesso di continuare a esporsi contro la guerra.