Trump accumula 375 milioni di dollari per le elezioni di metà mandato
Il presidente ha raccolto cifre senza precedenti grazie a un complesso sistema di comitati e organizzazioni. Può usare questi fondi per influenzare le elezioni anche se non può ricandidarsi.
Donald Trump ha accumulato 375 milioni di dollari attraverso una rete di conti elettorali nella seconda metà del 2025, secondo i documenti depositati sabato presso la commissione elettorale federale. Si tratta di una cifra senza precedenti per un presidente al secondo mandato che non può ricandidarsi e rappresenta un vantaggio schiacciante rispetto a qualsiasi altro esponente politico americano, sia repubblicano che democratico.
Il sistema di raccolta fondi americano permette ai politici di creare diverse strutture per finanziare le campagne elettorali. Trump ne ha costruite tre principali. La prima è il Trump National Committee, un comitato di raccolta fondi congiunto che ha raccolto 26 milioni di dollari. Questo strumento permette di raccogliere denaro da donatori singoli e di distribuirlo poi a diverse organizzazioni politiche allineate con il presidente. Il comitato ha raccolto 1 dollaro su 8 di tutti i fondi confluiti su WinRed, la principale piattaforma online di raccolta fondi repubblicana, secondo un'analisi di Politico.
La seconda struttura è il leadership PAC chiamato Never Surrender, che ha ricevuto 8 milioni di dollari direttamente. I leadership PAC sono comitati di azione politica che i politici americani usano comunque per finanziare viaggi politici e aiutare alleati, anche se non possono usare questi soldi per le proprie campagne elettorali. I gruppi contrari al denaro in politica li hanno sempre criticati definendoli "fondi neri" proprio per questa loro flessibilità d'uso. Il Trump National Committee invia la maggior parte dei suoi fondi proprio a Never Surrender, con piccole quote che vanno al Republican National Committee (il Comitato Nazionale Repubblicano) e al leadership PAC del vicepresidente J.D. Vance.
La terza e più potente struttura è MAGA Inc., un super PAC collegato a Trump che ha oltre 300 milioni di dollari disponibili. I super PAC sono organizzazioni che possono raccogliere e spendere somme illimitate per sostenere o attaccare candidati, purché non coordinino direttamente le loro attività con le campagne. MAGA Inc. ha raccolto 289 milioni di dollari nel 2025, più del doppio di qualsiasi altro super PAC americano. Sia Trump che Vance hanno partecipato l'anno scorso a eventi di raccolta fondi per questa organizzazione.
Il presidente ha dato pochi indizi su come intenda usare questi fondi. Finora i suoi gruppi non hanno speso molto nelle primarie repubblicane, anche se Trump ha dato il suo sostegno contro alcuni repubblicani in carica ora impegnati in primarie competitive, come il senatore Bill Cassidy della Louisiana e il deputato Thomas Massie del Kentucky. Un super PAC che prende di mira Massie, chiamato MAGA KY, è gestito da alleati di Trump ma è stato finanziato principalmente dal grande donatore repubblicano Paul Singer, non dai fondi del presidente.
Never Surrender ha speso 6,7 milioni di dollari tra luglio e dicembre, con più della metà destinata a pubblicità, consulenza digitale e posta diretta, spese tipicamente legate proprio alla raccolta fondi. L'unica spesa elettorale di MAGA Inc. l'anno scorso è stata per sostenere Matt Van Epps, ora deputato, nell'elezione speciale del settimo distretto del Tennessee.
Questa enorme disponibilità finanziaria rende Trump una forza politica indipendente dalla tradizionale infrastruttura di partito. Il Republican National Committee, che ricava una parte significativa dei suoi fondi proprio da Trump, aveva 95 milioni di dollari disponibili a fine anno, circa un quarto di quanto controllano i gruppi legati al presidente. I rivali del Democratic National Committee (Comitato Nazionale Democratico) sono messi ancora peggio, con poco più di 14 milioni di dollari e oltre 17 milioni di debiti.
Il presidente può ora usare questi 375 milioni per influenzare le elezioni di metà mandato del 2026 e plasmare le future elezioni, anche se non può ricandidarsi alla presidenza. La capacità di distribuire fondi ad alleati e finanziare campagne attraverso i super PAC gli conferisce un potere politico che nessun presidente americano aveva mai avuto in questa fase del mandato.