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Samuel Alito: "valuterò nel 2027 se ritirarmi dalla Corte Suprema"
Foto al Adam Michael Szuscik / Unsplash
Giustizia 2 min di lettura

Samuel Alito: "valuterò nel 2027 se ritirarmi dalla Corte Suprema"

Il giudice conservatore, che ha 76 anni, ha detto a CBS News di aver pensato al ritiro quest'anno e che ci ripenserà nel 2027. Ma se i democratici conquistassero il Senato alle midterm, per Trump sarebbe molto più difficile far confermare il suo successore.

Il giudice della Corte Suprema Samuel Alito ha confermato di aver valutato il ritiro quest'anno e ha detto che riesaminerà la decisione ogni anno. Lo ha spiegato in un'intervista a Jan Crawford, corrispondente di CBS News per le questioni riguardanti la giustizia, di cui venerdì 2 ottobre sono stati diffusi alcuni estratti. L'intervista andrà in onda integralmente lunedì 5 ottobre.

Se Alito lasciasse il seggio alla Corte Suprema al termine dell'anno giudiziario che si apre lunedì, nell'estate del 2027, darebbe a Donald Trump l'occasione di nominare un quarto giudice della Corte Suprema. Con le nomine di Neil Gorsuch, Brett Kavanaugh e Amy Coney Barrett, scelti durante il primo mandato, il presidente ha già spostato a destra la Corte, dove i conservatori sono oggi 6 su 9.

Crawford gli ha chiesto se avesse pensato di ritirarsi di fronte alle pressioni "piuttosto intense" dei repubblicani, desiderosi di nominare un successore mentre il partito controlla ancora il Senato. "È una cosa che, credo, una persona della mia età debba valutare a ogni anno giudiziario", ha risposto Alito, che ha 76 anni. "Ma pensavo di poter ancora dare un contributo prezioso, ed è per questo che sono diventato giudice".

Il peso delle elezioni e i rapporti con Trump

Per Trump, i tempi contano. I repubblicani possono contare oggi su 53 seggi su 100 al Senato, cui spetta confermare le nomine alla Corte Suprema, e possono quindi approvare un candidato alla Corte senza il sostegno dei democratici. Se dovessero perdere la maggioranza al Senato alle elezioni di novembre, i democratici potrebbero bloccare le nomine fino alla fine del mandato presidenziale. Nel 2016 il leader repubblicano Mitch McConnell impedì la conferma di un successore di Antonin Scalia durante la seconda parte della presidenza di Barack Obama, lasciando il seggio vacante per il resto dell'anno.

Già ad aprile il leader della maggioranza al Senato, John Thune, aveva detto che, se Alito avesse deciso di ritirarsi, farlo mentre i repubblicani controllavano ancora il Senato e la Casa Bianca sarebbe stata "certamente la nostra sceltaì". Alito ha però respinto i timori che i tempi del ritiro e la scelta del successore possano compromettere il suo lavoro alla Corte: "È troppo difficile prevedere quale sarà la situazione politica e che cosa potrebbe fare un presidente per scegliere un sostituto".

Intanto, i rapporti tra Trump e i giudici da lui nominati si sono sempre più incrinati. In un'intervista a TIME di fine settembre, il presidente si è detto pentito di aver scelto Gorsuch, Kavanaugh e Barrett dopo le sentenze a lui sfavorevoli sui dazi, sul voto per posta e sulla cittadinanza per nascita: "Ho dato loro il posto di una vita, e votano spesso contro di me". Trump ha invece elogiato apertamente proprio Alito e Clarence Thomas, che a 78 anni è l'unico giudice della Corte più anziano di Alito.

La difesa della sentenza sull'aborto

Alito ha difeso anche la sentenza Dobbs, che nel giugno 2022 ha rovesciato Roe v. Wade, eliminando la tutela costituzionale del diritto all'aborto riconosciuta quasi cinquant'anni prima. Alito aveva scritto l'opinione della maggioranza, il cui testo ricalcava da vicino una bozza pubblicata da Politico il 2 maggio, quasi due mesi prima della decisione definitiva.

"Quando abbiamo scritto la bozza che è poi trapelata non lo sapevamo, ma ci è voluto coraggio per andare avanti, viste le implicazioni", ha detto. Quella sentenza, ha aggiunto, gli è costata vecchie amicizie: "È una cosa con cui bisogna convivere. Fa parte del lavoro scontentare le persone quando si decide su questioni così controverse, perché una delle due parti finirà per provare una forte avversione nei tuoi confronti a causa delle decisioni".

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