Primarie in Illinois, Juliana Stratton vince la corsa al Senato
La vicegovernatrice dell'Illinois si avvia a diventare la prossima senatrice dell'Illinois. Serata amara per i gruppi legati alla lobby pro-Israele e all'industria crypto, che hanno speso oltre 40 milioni di dollari con risultati alterni.
Juliana Stratton, vicegovernatrice dell'Illinois, ha vinto la primaria democratica per il seggio al Senato federale lasciato libero dal veterano Dick Durbin, in carica dal 1997 e secondo nella gerarchia dei democratici al Senato. In uno Stato solidamente democratico come l'Illinois, la vittoria alle primarie equivale a un'elezione quasi certa a novembre. Stratton, 60 anni, diventerebbe così la sesta donna afroamericana nella storia a entrare al Senato degli Stati Uniti.
Stratton ha battuto il deputato Raja Krishnamoorthi, che era avanti in alcuni sondaggi e poteva contare su un vantaggio finanziario enorme. La sua campagna ha raccolto oltre 30 milioni di dollari, contro i circa 4 milioni di Stratton. A colmare il divario è intervenuto il governatore dell'Illinois JB Pritzker, miliardario e possibile candidato alla presidenza nel 2028, che ha finanziato con almeno 12 milioni di dollari un comitato elettorale a sostegno della sua vice. Il risultato rappresenta una conferma del peso politico di Pritzker nello Stato. La terza candidata, la deputata Robin Kelly, è arrivata distante, al terzo posto. Alle elezioni generali Stratton affronterà il repubblicano Don Tracy, ex presidente del partito repubblicano dell'Illinois, considerato uno sfidante con poche possibilità di vittoria.
La serata ha rappresentato una sconfitta per l'industria delle criptovalute. Fairshake, un comitato elettorale finanziato da aziende come Coinbase e Ripple Labs e dagli investitori Marc Andreessen e Ben Horowitz, ha speso quasi 10 milioni di dollari in pubblicità contro Stratton, cercando di favorire Krishnamoorthi, più vicino alle posizioni del settore. Durbin è un critico esplicito delle criptovalute e Krishnamoorthi aveva votato a favore di due proposte di legge sostenute dall'industria. Nonostante l'investimento massiccio, Stratton ha vinto. Fairshake ha perso anche in un'altra gara alla Camera, dove ha speso 2,5 milioni contro La Shawn Ford, che ha vinto comunque. Il comitato disponeva al 31 gennaio di oltre 191 milioni di dollari in cassa, il che lo rende un attore con cui fare i conti nelle prossime primarie del 2026.
Risultati alterni anche per l'AIPAC, la potente lobby pro-Israele americana, American Israel Public Affairs Committee. Gruppi collegati all'organizzazione hanno investito oltre 20 milioni di dollari in quattro gare per la Camera dei deputati nell'area di Chicago, vincendone due e perdendone due. L'AIPAC arrivava già da una sconfitta imbarazzante nella primaria speciale del New Jersey a febbraio, dove la sua strategia aveva finito per favorire una candidata progressista filo-palestinese.
Le due vittorie dell'AIPAC riguardano Melissa Bean, ex deputata centrista che ha vinto nell'ottavo distretto con il sostegno di circa 4 milioni di dollari da un comitato collegato all'organizzazione, e Donna Miller, commissaria della contea di Cook, che ha prevalso nel secondo distretto. Miller ha sconfitto Jesse Jackson Jr., figlio del leader dei diritti civili scomparso il mese scorso, che tentava un ritorno in politica dopo essersi dimesso dal Congresso nel 2012 e aver scontato una condanna a 17 mesi di carcere per uso fraudolento di fondi elettorali.
Le due sconfitte sono arrivate nelle gare più costose. Nel nono distretto, i gruppi legati all'AIPAC hanno speso 5,8 milioni per sostenere la senatrice statale Laura Fine e contrastare Daniel Biss, sindaco di Evanston, nipote di sopravvissuti all'Olocausto e critico del governo israeliano. Biss ha comunque vinto, dichiarando nel suo discorso di vittoria che "il nono distretto non è in vendita". L'AIPAC ha anche tentato una manovra dell'ultimo minuto, finanziando pubblicità a favore di una candidata progressista marginale, Bushra Amiwala, nel tentativo apparente di sottrarre voti a Kat Abughazaleh, un'influencer di 26 anni di origini palestinesi molto critica verso Israele, arrivata seconda. Nel settimo distretto, il super PAC ufficiale dell'AIPAC ha speso 5 milioni a sostegno di Melissa Conyears-Ervin, tesoriera di Chicago, che ha perso contro La Shawn Ford, sostenuto dal deputato uscente Danny Davis.
Un elemento notevole della serata è stata l'affluenza alle urne. Il numero di elettori nella primaria democratica per il Senato ha superato il totale di qualsiasi primaria analoga in un anno non presidenziale degli ultimi trent'anni. L'affluenza complessiva dovrebbe superare quella del 2004, quando circa 1,25 milioni di elettori parteciparono alla primaria che portò Barack Obama al Senato.
Quanto alla corsa per il governatore, Pritzker, che non aveva avversari nella primaria democratica, affronterà di nuovo Darren Bailey, ex senatore statale vicino al presidente Trump, in una rivincita delle elezioni del 2022 che Pritzker vinse con quasi 13 punti di vantaggio. Se rieletto, Pritzker sarebbe il primo governatore dell'Illinois a ottenere un terzo mandato consecutivo dal repubblicano Jim Thompson, che lasciò l'incarico nel 1991.
La serata ha mostrato i limiti del denaro nella politica americana. Nonostante decine di milioni spesi da gruppi legati alle criptovalute, all'AIPAC e all'industria dell'intelligenza artificiale, i risultati sono stati alterni. Come ha sintetizzato il New York Times, il settore crypto ha perso tre delle quattro gare in cui ha investito pesantemente, l'AIPAC ha ottenuto un pareggio e i candidati progressisti non sono riusciti a costruire lo slancio sperato. In questo panorama frammentato, il vincitore più netto della serata è stato Pritzker, che ha dimostrato di poter orientare le primarie del suo Stato con il peso della sua influenza politica e delle sue risorse finanziarie.