Popolarità Trump, regna la stabilità in mezzo a rilevazioni contrastanti (31 agosto)
Con la ripresa dei sondaggi dopo il periodo estivo regna una sostanziale stabilità, dovuta però a numeri molto diversi tra loro a seconda degli istituti.

Come ogni domenica, facciamo un resoconto sulla approvazione del presidente Trump, con i cambiamenti occorsi negli ultimi sette giorni.
Quella in corso è una estate estremamente altalenante per il tycoon, piena di alti e bassi, con picchi improvvisi verso l'alto e verso il basso che si susseguono con estrema facilità.
Dopo diverso tempo, questa settimana è stata particolarmente ricca di sondaggi, con i migliori istituti che sono tornati finalmente a sfornare rilevazioni dopo il periodo di ferie.
Ciò che sicuramente balza all’occhio è quanta differenza ci sia attualmente nel panorama sondaggistico statunitense da un istituto all’altro.
Solamente nel corso degli ultimi sette giorni si sono susseguite una serie di rilevazioni tutte contrastanti e in contraddizione tra loro, con Trump che incassa tre ottimi risultati (da parte di eccellenti istituti come Harris, Emerson e AP-NORC) e altrettanti pessimi (da parte di buonissimi istituti come Quinnipiac, Ipsos e Verasight di G. Elliott Morris).
Tutto ciò porta la situazione a rimanere sostanzialmente cristallizzata, con i diversi sondaggi che vanno ad annullarsi tra loro e i numeri che rimangono di conseguenza stabili e solo con piccole oscillazioni.
Il net rating (la differenza tra tasso di approvazione e tasso di disapprovazione) rimane comunque saldamente in territorio negativo sia per la media di RealClearPolitics, sia per quella del Silver Bulletin, sia per la nostra di Focus America.
Le medie di Silver e di Focus America si vengono incontro e vanno praticamente ad eguagliarsi intorno agli stessi numeri, mentre RCP - come sempre - segnala numeri leggermente migliori.
Ad ogni modo, il gradimento di Trump resta di gran lunga superiore rispetto a quello del primo mandato, che rimane il punto più basso di sempre per qualsiasi presidente. I numeri si stanno avvicinando anche a quelli di Joe Biden, che quattro anni fa in questo preciso momento - complice la questione afghana - viveva un periodo di deciso declino.

Facendo un paragone con il passato, grazie ai dati di Focus America, si nota come il dato di apprezzamento di Trump dopo 222 giorni di presidenza (-7,3 secondo la nostra media) sia uno dei più bassi tra tutti i presidenti USA dal secondo dopoguerra in avanti nello stesso periodo, ad esclusione appunto del suo primo mandato (in cui era nel pieno del picco negativo, a -19,7).
Trump, comunque, continua ad avere uno zoccolo duro piuttosto resiliente, con una base elettorale che non aumenta ma nemmeno diminuisce significativamente: questa è una caratteristica infrequente - di norma la fine della luna di miele coincide con un deciso calo dei consensi - e da tenere in considerazione. Grazie a questa relativa stabilità, il confronto con gli altri presidenti sta progressivamente migliorando.
Joe Biden, in questo preciso giorno, si attestava a -2,9, nel pieno della sua discesa. Anche Bill Clinton (-3,9) e Gerald Ford (-6,1) non brillavano particolarmente dopo circa 7 mesi di presidenza.
Sul nostro sito trovate i grafici con il confronto con tutti i primi mandati degli altri presidenti, con una frequenza di aggiornamento pari a 8 volte al giorno.
Il tasso di approvazione di Trump oscilla tra il 44% e il 46%, mentre il tasso di disapprovazione si aggira intorno al 51%-52%, numeri sostanzialmente in linea rispetto a quelli che aveva nell’ultima parte del suo primo mandato.
Solo nelle prossime settimane comprenderemo l’evoluzione di questa situazione, con gli sviluppi politici in Ucraina e in medioriente che potrebbero far uscire i numeri dalla sostanziale paralisi dell‘ultimo periodo.
Di seguito pubblichiamo una selezione delle rilevazioni dei migliori istituti rilasciate nel corso dell’ultima settimana. Di fianco alla casa sondaggistica scriviamo due numeri percentuali: il primo è il tasso di approvazione, il secondo quello di disapprovazione.
Ricordiamo che, stante la chiusura del sito FiveThirtyEight, abbiamo deciso di utilizzare i numeri del Silver Bulletin, il nuovo sito di Nate Silver, fondatore di 538.
Legenda
(A) indica un sondaggio effettuato su tutti gli adulti americani, (RV) un sondaggio tra i soli elettori registrati al voto (i soli che possono votare), (LV) tra coloro che probabilmente voteranno. In caso di più sondaggi dello stesso istituto, si privilegiano i campioni migliori secondo questo ordine: LV, RV e A.
Morning Consult (RV): 47%-51%
YouGov-The Economist (RV): 43%-55%
Ipsos-Reuters (A): 40%-54%
RMG Research (RV): 50%-49%
Emerson College (RV): 45%-47%
Harris Insights & Analytics-Harvard CAPS (RV): 47%-49%
Quantus Insights (RV): 48%-51%
AP-NORC (A): 45%-53%
Quinnipiac University (RV): 37%-55%
Verasight-Strength in Numbers (A): 41%-56%
Talker Research-Scripps News (A): 43%-46%
Il sito Silver Bulletin (che fa una propria media aggiustata di tutti i sondaggi, dandone un peso maggiore o minore in base al bias storico e al rating delle firme che li svolgono) segna una media generale di 44,1% (-) - 52% (-0,4). In totale un net approval di -7,9 (+0,4).

Il sito RealClearPolitics, invece, che fa una selezione solo di alcuni sondaggi in base all'affidabilità di chi li esegue, segnala una media totale migliore: 45,8% (-0,1) - 50,8% (-). In totale un rating di -5 (-0,1).

La media calcolata da noi di Focus America, invece, è di 44,1% (-1) - 51,4% (-0,3), con in totale un rating di -7,3 (-0,7). La metodologia utilizzata è specificata direttamente nella pagina del nostro sito dedicata ai sondaggi sulla popolarità di Trump.
