Popolarità Trump, che botta! I numeri tornano a crollare e si avvicinano a quelli del primo mandato (18 gennaio)

Il ritorno di molti sondaggi sfavorevoli dopo le feste riporta al ribasso l'approvazione di Trump, che ora è piuttosto simile a quella che avevano Biden e lui stesso dopo il primo anno alla Casa Bianca.

Popolarità Trump, che botta! I numeri tornano a crollare e si avvicinano a quelli del primo mandato (18 gennaio)

Come ogni domenica, facciamo un resoconto sulla approvazione del presidente Trump, con i cambiamenti occorsi negli ultimi sette giorni.

Terminato il periodo festivo, che non ha certo lesinato in quanto ad avvenimenti politici, questa settimana è ripresa a pieno regime la pubblicazione di un buon numero di rilevazioni, con la conseguenza di una netta diminuzione nella popolarità di Trump.

Questo brusco calo potrebbe essere l'effetto delle vicende di politica interna (con il polverone sollevato dalle azioni dell’ICE) e di quelle di politica estera, legate all’arresto di Maduro e alle minacce all'Iran, con una ricaduta negativa sull’opinione pubblica.

Occorre sottolineare però come gli istituti che hanno rilasciato sondaggi questa settimana sono tendenzialmente quelli che hanno sempre avuto una media più bassa per il tycoon, con la conseguenza di abbassare la media seppur non ci siano cambiamenti negativi rispetto alle precedenti rilevazioni.

Per esempio, il sondaggio di AP-NORC segna un 40% di tasso di approvazione per Trump, quota bassa ma in crescita di 4 punti rispetto a dicembre; 40% di approvazione anche per Quinnipiac, invariato rispetto al mese scorso; invariato anche lo scarsissimo 38% di Marist; un modestissimo 39% invece per la CNN, ma in crescita di 2 punti rispetto all'ultima rilevazione.

L'unico sondaggio ad osservare una vera discesa per Trump è uno degli istituti a lui più favorevoli, TIPP, che segna un 41% (-3).

Resta quindi l'interrogativo sulla media di Trump, se abbia risentito concretamente di quanto successo nelle ultime settimane, oppure se sia bassa in generale senza tuttavia un vero e proprio tracollo aggiuntivo dovuto agli ultimi accadimenti.

Ad ogni modo, la certezza è che i numeri per Trump rimangono incredibilmente scarsi, con un tasso di approvazione poco sopra al 40% e un tasso di disapprovazione che ha superato il 55%.

Il net rating (la differenza tra tasso di approvazione e tasso di disapprovazione) rimane saldamente in territorio negativo sia per la media di RealClearPolitics (RCP), sia per quella del Silver Bulletin, sia per la nostra di Focus America.

Mentre Silver e Focus America registrano un calo più modesto, RCP - che aveva numeri molto più favorevoli - segnala un vero e proprio cataclisma, con il risultato che ora le tre medie sono allineate e racchiuse in una differenza di appena sei decimi di punto, una rarità.

Il gradimento di Trump rimane al momento più distanziato rispetto a quello di Joe Biden nel confronto diretto del periodo corrispondente del mandato, sebbene la distanza si sia ridotta notevolmente (anche Biden era in forte calo al termine del primo anno di presidenza).

La vera notizia però è il confronto con il suo primo mandato: nel corso di questi dodici mesi Trump è stato decisamente più popolare rispetto al 2017, con un margine anche in doppia cifra; a causa degli ultime perdite le curve sono ora praticamente appaiate, con la distanza quasi del tutto colmata.

Il gradimento di Trump (-13,4) in confronto al suo primo mandato e a quello degli ultimi presidenti nel corso del primo anno di presidenza (dati Focus America)

Facendo un paragone con il passato, grazie ai dati di Focus America, si nota come il dato di apprezzamento di Trump dopo 362 giorni di presidenza (-13,4 secondo la nostra media) sia uno dei più bassi tra tutti i presidenti USA dal secondo dopoguerra in avanti nello stesso periodo, ad esclusione appunto del suo primo mandato, in cui era in leggera risalita, a -14,1.

Come già accennato, anche Joe Biden (-11,8) non brillava particolarmente dopo quasi undici mesi di presidenza.

Sul nostro sito trovate i grafici con il confronto con tutti i primi mandati degli altri presidenti, con una frequenza di aggiornamento pari a 8 volte al giorno.

Il tasso di approvazione di Trump oscilla intorno al 42%, mentre il tasso di disapprovazione si aggira sul 55%, cifre simili a quelle che aveva Biden nell’ultima parte del suo mandato.

Nelle prossime settimane monitoreremo l’evoluzione di questa situazione, per capire se la popolarità continuerà a galleggiare intorno a questi livelli (diciamo compresa tra il -10 e il -15), oppure se Trump avrà la forza di risollevare i suoi numeri (o se invece si potranno ritoccare ulteriormente al ribasso). Da stabilire anche i possibili effetti della cattura di Maduro e degli eventi che hanno coinvolto l’ICE, che non sono ancora del tutto presenti in questi sondaggi.

Di seguito pubblichiamo una selezione delle rilevazioni dei migliori istituti rilasciate nel corso dell’ultima settimana. Di fianco alla casa sondaggistica scriviamo due numeri percentuali: il primo è il tasso di approvazione, il secondo quello di disapprovazione.

Ricordiamo che, stante la chiusura del sito FiveThirtyEight, abbiamo deciso di utilizzare i numeri del Silver Bulletin, il nuovo sito di Nate Silver, fondatore di 538.

Legenda

(A) indica un sondaggio effettuato su tutti gli adulti americani, (RV) un sondaggio tra i soli elettori registrati al voto (i soli che possono votare), (LV) tra coloro che probabilmente voteranno. In caso di più sondaggi dello stesso istituto, si privilegiano i campioni migliori secondo questo ordine: LV, RV e A.

Morning Consult (RV): 45%-53%
YouGov-The Economist (RV): 44%-54%
YouGov-CBS News (A): 41%-59%
YouGov-Yahoo News (RV): 43%-56%
Ipsos-Reuters (A): 41%-58%
RMG Research (RV): 48%-51%
Marist College-NPR/PBS NewsHour (A): 38%-56%
TIPP Insights-Issues & Insights (A): 41%-51%
Quinnipiac University (RV): 40%-54%
AP-NORC (A): 40%-59%
Impact Research/National Research-Wall Street Journal (RV): 45%-54%
SSRS-CNN (A): 39%-61%
Global Strategy Group/GBAO/Navigator Research (RV): 42%-56%
Zogby Analytics (LV): 44%-55%

Il sito Silver Bulletin (che fa una propria media aggiustata di tutti i sondaggi, dandone un peso maggiore o minore in base al bias storico e al rating delle firme che li svolgono) segna una media generale di 42,1% (-) - 55,2% (+1). In totale un net approval di -13,1 (-1).

Il sito RealClearPolitics, invece, che fa una selezione solo di alcuni sondaggi in base all'affidabilità di chi li esegue, segnala una media totale simile: 42,4% (-1,7) - 55,2% (+2,5). In totale un rating di -12,8 (-4,2).

La media calcolata da noi di Focus America, invece, è di 41,9% (-1) - 55,3% (+0,6), con in totale un rating di -13,4 (-1,6). La metodologia utilizzata è specificata direttamente nella pagina del nostro sito dedicata ai sondaggi sulla popolarità di Trump.

Focus America non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001.