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Moreno propone una maxi legge entro fine anno se i repubblicani perderanno le midterm
Il senatore repubblicano dell'Ohio Bernie Moreno, a sinistra, con il presidente ecuadoriano Daniel Noboa a Quito, il 26 maggio 2026. Foto di repertorio. Credito: Isaac Castillo / Presidencia de la República del Ecuador — Pubblico dominio, PDM 1.0.
Politica interna 3 min di lettura

Moreno propone una maxi legge entro fine anno se i repubblicani perderanno le midterm

Il senatore dell’Ohio vuole approvare un ampio pacchetto di misure prima dell’insediamento del nuovo Congresso, lavorando senza pause dal 9 novembre al 31 dicembre. I vertici del partito dubitano di avere i voti necessari.

Se dovessero perdere la maggioranza alle elezioni del 3 novembre, i repubblicani dovrebbero rinunciare alle pause per le festività e approvare "tutto ciò che riusciremo ad approvare" prima dell'insediamento del nuovo Congresso. È la proposta del senatore repubblicano dell'Ohio Bernie Moreno, che punta a concentrare le priorità del partito in un unico, grande provvedimento. "In un modo o nell'altro dovremo farlo", ha detto giovedì ai giornalisti fuori dal Campidoglio. Moreno ritiene "più probabile" che i repubblicani mantengano il controllo del Senato. In caso di sconfitta, però, "sarà come l'Ultima Cena: una gigantesca legge in cui inseriremo tutte le priorità repubblicane che riusciremo a far passare".

La procedura che lui intende usare per approvare questo pacchetto è quella di riconciliazione che consente di approvare al Senato determinate misure fiscali e di spesa a maggioranza semplice, senza dover raggiungere i 60 voti normalmente necessari per superare l'ostruzionismo. Moreno vorrebbe usarla nella cosiddetta sessione lame duck: il periodo tra le elezioni di novembre e l'insediamento del nuovo Congresso a gennaio, durante il quale restano in carica i parlamentari uscenti. "Se dovessimo perdere il controllo sia della Camera che del Senato, dovremmo restare qui dal 9 novembre al 31 dicembre senza alcuna pausa", ha detto. "Per il Ringraziamento porteremo qui i tacchini".

L'ostacolo principale resta però trovare i voti. Quest'estate i repubblicani non sono riusciti a raccogliere il sostegno necessario per un altro maxipacchetto legislativo e i vertici del partito non sono certi di poterci riuscire ora. Secondo una fonte informata citata da Axios, negli uffici del Congresso si discute però già delle misure da inserire in un eventuale provvedimento. "Stiamo lavorando con la Camera e con la Casa Bianca per definirne i contenuti, così da poterli presentare all'opinione pubblica e ai nostri colleghi repubblicani al rientro", ha detto il senatore repubblicano del Wisconsin Ron Johnson, presidente della Commissione Bilancio.

Il risultato elettorale, tuttavia, difficilmente cambierà la posizione di alcuni senatori repubblicani che hanno spesso negato il proprio sostegno alle iniziative del partito e si avviano a lasciare il Senato: John Cornyn del Texas, Thom Tillis della North Carolina, Bill Cassidy della Louisiana e Mitch McConnell del Kentucky. Restano inoltre le possibili resistenze di Lisa Murkowski dell'Alaska e Susan Collins del Maine, senatrici che siedono entrambe nella Commissione competente per gli Stanziamenti e note per la loro autonomia rispetto alla linea del partito.

Le scadenze di fine anno e le priorità del Pentagono

Nella sessione di fine anno, il Congresso dovrà assicurare i finanziamenti al governo federale oltre l'11 dicembre, approvare fondi d'emergenza per la Difesa e aumentare il tetto del debito. I repubblicani potrebbero tentare di riunire queste misure in un unico pacchetto da approvare attraverso la procedura di riconciliazione di bilancio che, però, impone limiti ai contenuti ammissibili. Ciò significa che mettere insieme molte misure può complicare la ricerca di un accordo.

L'agenda comprende anche l'approvazione della legge annuale che autorizza i programmi e le spese della Difesa, il rinnovo della sezione 702 del Foreign Intelligence Surveillance Act (FISA), relativa ad alcune attività di sorveglianza senza mandato giudiziario, la legge sull'agricoltura, una riforma delle procedure di autorizzazione dei progetti infrastrutturali e la conferma di diverse nomine.

Alcune delle principali priorità dell'Amministrazione dipendono proprio dai finanziamenti che i repubblicani vorrebbero approvare attraverso il pacchetto di riconciliazione. Tra queste figurano il sistema di difesa missilistica Golden Dome voluto da Trump, lo sviluppo di armi autonome e l'ammodernamento dei caccia F-35. Mercoledì, intervenendo a una conferenza dell'Esercito, il Segretario alla Difesa Pete Hegseth ha detto che al Pentagono servono "almeno" 350 miliardi di dollari per "ricostruire le Forze Armate".

Se i repubblicani dovessero perdere la maggioranza al Senato, sarà quasi certamente proprio Moreno a dover guidare in futuro il tentativo di riconquistarla. Il senatore è infatti candidato, per ora senza avversari, alla presidenza del National Republican Senatorial Committee, il comitato che sostiene le campagne elettorali dei candidati repubblicani al Senato.

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Daniele John Angrisani
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Daniele John Angrisani

Fondatore di Focus America, ex Elezioni USA. "First they ignore you. Then they laugh at you. Then they fight you. Then you win."

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