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Missili su Kyiv senza preavviso, Zelensky accusa Washington di frenare il sostegno all’Ucraina
Volodymyr Zelensky durante la videoconferenza con una delegazione bipartisan del Congresso statunitense, il 19 ottobre 2026. Credito: Ufficio del presidente dell’Ucraina — CC BY-NC-ND 4.0.
Politica estera 60 min di lettura

Missili su Kyiv senza preavviso, Zelensky accusa Washington di frenare il sostegno all’Ucraina

Il presidente denuncia restrizioni all’intelligence e ritardi nelle consegne di intercettori, chiedendo l’intervento del Congresso. L’amministrazione Trump nega, mentre continua a premere per fermare gli attacchi alle raffinerie russe.

Nella notte tra il 18 e il 19 ottobre la Russia ha lanciato 16 missili balistici contro Kyiv e la sua regione. Secondo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, per la terza volta in una settimana gli americani non hanno fornito un preavviso. Il portavoce dell’Aeronautica ucraina, Yurii Ihnat, ha precisato che l’allarme è mancato per la prima ondata, intorno alle 23, mentre è arrivato per la seconda, verso le 3.

Il risultato è stato che a Kyiv è morta una donna di 21 anni e 8 persone sono rimaste ferite. A Irpin, cittadina della regione di Kyiv, i feriti sono stati 17, fra cui 8 bambini. Oltre agli impianti energetici, sono stati danneggiati una clinica, una scuola, una stazione della metropolitana ed edifici residenziali. “Di nuovo nel mirino ci sono state l’energia e le infrastrutture”, ha scritto Zelensky.

Guerra in Ucraina
Sedici missili balistici su Kyiv: la prima ondata è arrivata senza preavviso
Per la terza volta in una settimana l'Ucraina non ha ricevuto in tempo i dati sui lanci russi. Zelensky accusa Washington di frenare su intelligence, satelliti e intercettori; la Casa Bianca respinge le accuse.
La notte tra il 18 e il 19 ottobre
16
missili balistici lanciati dalla Russia contro Kyiv e la sua regione, in più ondate.
Prima ondata, verso le 23. Nessuna informazione dai partner sui lanci.
Seconda ondata, verso le 3. L'avviso dei partner è arrivato.
Orari indicati dall'Aeronautica militare ucraina. Lo schema non è in scala con i tempi di volo dei missili.
Era la terza notte senza preavviso in una settimana, dopo gli attacchi del 12 e del 13 ottobre. Secondo Zelensky solo gli Stati Uniti possono fornire questi dati: il loro sistema satellitare SBIRS rileva il calore dei missili al momento del lancio.
Il bilancio
Tra Kyiv e Irpin due morti e 27 feriti, di cui almeno nove bambini
Le vittime nella capitale e nella cittadina di Irpin, a una ventina di chilometri a nord-ovest. Tocca una città sulla mappa o nell'elenco.
28sottostazioni elettriche colpite a Kyiv e nella regione, oltre ad altri impianti energetici, secondo Zelensky.
200+droni lanciati nella stessa notte contro il resto dell'Ucraina, da Kharkiv a Odesa fino alla Volinia.
Dal 9 al 19 ottobre
Tre notti senza allarme in una settimana, mentre cresceva lo scontro sulle raffinerie russe
Domenica Zelensky aveva annunciato che i dati sui lanci erano tornati ad arrivare. Poche ore dopo, la prima ondata di missili è arrivata senza avviso.
Ven9ottobre
Miami
Trump annuncia un accordo con Putin sul gasolio russo mentre Witkoff e Kushner chiedono a Kyiv di fermare gli attacchi alle raffinerie. Secondo gli ucraini minacciano di tagliare intelligence e vendite di armi; Washington nega che sia stata una minaccia.
Lun12ottobre
Nessun avviso
In serata cinque missili balistici colpiscono infrastrutture civili a Kyiv. Dai partner non arriva alcun preavviso.
Mar13ottobre
Nessun avviso
Nuovo attacco balistico in serata, diretto soprattutto contro la centrale termoelettrica CHP-4 di Kyiv. Di nuovo nessun preavviso.
Dom18ottobre
L'annuncio
Alla NBC Zelensky dice che i dati sui lanci sono tornati dopo tre giorni di interruzione: «Ora tutto ha ripreso a funzionare». Al telefono propone a Witkoff e Kushner 30 giorni senza attacchi alle raffinerie in cambio di intercettori Patriot.
Notte18-19ottobre
Avviso solo sulla seconda ondata
16 missili balistici su Kyiv e la regione. Per la prima ondata, verso le 23, non arriva nulla; per la seconda, verso le 3, l'avviso arriva.
Lun19ottobre
Washington
Rubio: «Non c'è stata alcuna pausa» nella condivisione dell'intelligence. Zelensky chiede aiuto a un gruppo bipartisan di senatori guidato da Thom Tillis e Richard Blumenthal.
L'appello al Congresso
Zelensky accusa Washington di frenare su tre fronti, la Casa Bianca respinge le accuse
Le richieste presentate da Zelensky ai senatori americani e le risposte dell'amministrazione Trump.
Il fronte
Che cosa dice Kyiv
Che cosa risponde Washington
Allarmi sui lancidati dei satelliti SBIRS
Che cosa dice Kyiv
Tre notti senza avviso in una settimana: per Zelensky è il segno che la condivisione dell'intelligence è stata limitata.
Che cosa risponde Washington
Rubio nega che ci sia stata una pausa e cita un problema software al sistema d'allerta ucraino, su cui indaga il comando europeo delle forze armate americane. Trump: la cooperazione continua.
SatellitiStarlink e Starshield
Che cosa dice Kyiv
Le due reti restano in parte limitate e i droni ucraini faticano a intercettare quelli russi.
Che cosa risponde Washington
Trump dice di non sapere chi abbia ordinato le limitazioni: «Lo scoprirò». Il senatore Tillis ha chiesto un'indagine all'ispettore generale del Pentagono.
IntercettoriPatriot e AIM-9X per i NASAMS
Che cosa dice Kyiv
Il segretario alla Difesa Hegseth non autorizza consegne già pagate dai Paesi NATO. «Non ci sono rimasti quasi più intercettori Patriot dei partner americani».
Che cosa risponde Washington
La Casa Bianca contesta che dietro i ritardi ci sia una scelta politica per rallentare il sostegno a Kyiv.
La proposta che non ha trovato risposta
Domenica 18 ottobre Zelensky ha offerto a Witkoff e Kushner uno scambio della durata di un mese. Secondo il presidente ucraino, i due inviati non si sono mostrati disponibili.
Kyiv offre 30 giorni senza attacchi alle raffinerie russeOfferta
Kyiv chiede intercettori Patriot per difendersi negli stessi 30 giorniNessuna apertura
giorno 1giorno 30
Che cosa succede ora
Nei prossimi giorni i colloqui potrebbero spostarsi a Oslo: Witkoff è atteso in Norvegia, dove potrebbero raggiungerlo Zelensky e rappresentanti europei e della NATO. Witkoff potrebbe poi andare in Russia per incontrare Putin, ma il programma è ancora provvisorio.
Fonte: Volodymyr Zelensky; Aeronautica militare ucraina; Amministrazione militare della regione di Kyiv; Axios; Reuters; NBC. Bilancio aggiornato alla sera del 19 ottobre 2026.
Confini, aree urbane e corsi d'acqua: Natural Earth.

Il mancato preavviso e la smentita di Rubio

Zelensky aveva in precedenza già denunciato l’assenza di avvertimenti anche per gli attacchi del 12 e 13 ottobre. Domenica 18, intervistato dalla NBC, aveva però annunciato che le informazioni sui lanci erano tornate ad arrivare dopo tre giorni di interruzione: “Ora tutto ha ripreso a funzionare”, aveva detto. Secondo il presidente ucraino, soltanto gli Stati Uniti sono in grado attualmente di fornire a Kyiv questi dati. Il sistema satellitare americano Space-Based Infrared System rileva infatti il calore emesso dai missili al lancio, consentendo di segnalare tempestivamente la minaccia.

Il Segretario di Stato Marco Rubio, interpellato lunedì da Reuters a Samarcanda, in Uzbekistan, ha detto di non sapere che cosa fosse accaduto durante l’ultimo attacco. Ha invece citato un problema software al sistema di allerta ucraino verificatosi qualche notte prima, sul quale stava indagando il Comando europeo delle Forze Armate statunitensi, l’EUCOM. Rubio ha comunque negato che ci fosse stata una sospensione della condivisione di intelligence: “Non c’è stata alcuna pausa”, ha dichiarato, invitando piuttosto Zelensky a concentrarsi sulla fine della guerra.

L’appello al Congresso: intelligence, satelliti e intercettori

Lunedì Zelensky ha chiesto l’intervento di un gruppo bipartisan di parlamentari americani, riuniti in una videoconferenza organizzata dai senatori Thom Tillis, repubblicano, e Richard Blumenthal, democratico. Il comunicato dei due senatori conferma che il colloquio ha affrontato le interruzioni degli allarmi sui missili balistici russi.

Secondo la trascrizione ottenuta da Axios da funzionari ucraini, nel corso della videoconferenza Zelensky ha denunciato anche persistenti limitazioni a Starlink, la rete satellitare di SpaceX, e a Starshield, il servizio militare messo a disposizione dell’Ucraina attraverso un contratto del Pentagono. Queste restrizioni, ha sostenuto, ostacolano l’impiego dei droni ucraini per intercettare quelli russi.

Il presidente ha inoltre accusato il Segretario alla Difesa Pete Hegseth di non autorizzare le consegne di intercettori Patriot e missili AIM-9X destinati ai sistemi antiaerei NASAMS, già pagati dai Paesi della NATO. “Non ci sono rimasti quasi più intercettori Patriot dei partner americani”, ha detto. Per Zelensky, l’insieme di questi problemi suggerisce una decisione politica volta a rallentare il sostegno a Kyiv, nonostante la Casa Bianca contesti questa ricostruzione.

Lo scontro sugli attacchi alle raffinerie russe

Al centro della crisi c’è la richiesta americana di fermare gli attacchi ucraini alle raffinerie russe. Le tensioni sono esplose dopo l’accordo sul diesel annunciato da Trump il 9 ottobre, mentre i suoi inviati Steve Witkoff e Jared Kushner negoziavano con rappresentanti ucraini a Miami. Secondo Kyiv, durante quei colloqui i due avrebbero apertamente prospettato il taglio dell’intelligence e delle vendite di armi se l’Ucraina avesse continuato a colpire le raffinerie.

I funzionari statunitensi negano però che si sia trattato di una minaccia: gli inviati, sostengono, avrebbero ricordato il sostegno fornito dagli Stati Uniti e chiesto a Kyiv di evitare iniziative dannose per i consumatori americani. Il Washington Post ha tuttavia riferito che anche funzionari dell’intelligence statunitense avrebbero avvertito l’Ambasciata ucraina della possibilità di sospendere la condivisione delle informazioni in caso di nuovi attacchi alle infrastrutture energetiche russe.

Lunedì Trump ha ribadito che la cooperazione di intelligence continua e ha detto di non sapere chi avesse ordinato le limitazioni a Starlink: “Lo scoprirò”. Ha però poi attaccato Zelensky, accusandolo di non voler fermare la guerra e suggerendo che l’Ucraina possa affidare i negoziati a qualcun altro. Dal Congresso sono invece arrivati segnali di sostegno a Kyiv. Tillis, che aveva già chiesto all’ispettore generale del Pentagono un’indagine sulle restrizioni a Starlink, ha ribadito l’impegno al fianco dell’Ucraina e degli alleati europei. Blumenthal ha annunciato iniziative bipartisan, sostenendo che le concessioni non fermeranno Putin.

La proposta di Zelensky e i possibili colloqui a Oslo

Ai parlamentari Zelensky ha anche raccontato di aver proposto a Witkoff e Kushner, durante una telefonata domenica, una sospensione di 30 giorni degli attacchi alle raffinerie russe, in cambio del rifornimento degli intercettori Patriot necessari a difendere l’Ucraina nello stesso periodo. Secondo il presidente, i due inviati non si sono mostrati disponibili in tal senso.

Nuovi colloqui potrebbero tenersi a Oslo nei prossimi giorni. Secondo Reuters, Witkoff è atteso in Norvegia questa settimana, dove potrebbero raggiungerlo proprio Zelensky e rappresentanti europei e di altri Paesi NATO. Kushner dovrebbe invece collegarsi a distanza per motivi di salute. Witkoff potrebbe poi recarsi in Russia per incontrare Putin, ma il programma, al momento, resta ancora provvisorio.

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