La Finlandia è il paese più felice del mondo, gli Stati Uniti scendono al ventitreesimo posto
Il World Happiness Report 2026 registra il calo americano, trainato dalla minore soddisfazione dei giovani. Crescono Europa dell'Est e Costa Rica
Gli Stati Uniti perdono terreno nella classifica mondiale della felicità. Secondo il quattordicesimo World Happiness Report, pubblicato il 18 marzo e basato sui dati del Gallup World Poll raccolti in oltre 140 paesi, gli americani sono scesi dal diciassettesimo al ventitreesimo posto rispetto alla prima edizione con medie triennali, pubblicata nel 2013. Il calo è legato soprattutto alla minore soddisfazione di vita tra i giovani adulti.
Il dato americano si inserisce in un fenomeno più ampio che coinvolge quattro paesi anglofoni: Stati Uniti, Canada, Australia e Nuova Zelanda, indicati nel rapporto con l'acronimo NANZ. In questi quattro paesi la felicità giovanile è calata in media di 0,86 punti sulla scala da zero a dieci usata dal sondaggio, che chiede agli intervistati di valutare la propria vita dal peggior scenario possibile al migliore. La tendenza è in netta controtendenza rispetto al resto del mondo: in 85 dei 136 paesi analizzati, i giovani sotto i 25 anni dichiarano oggi livelli di soddisfazione più alti rispetto al periodo 2006-2010. Solo i paesi NANZ e l'Europa occidentale registrano un calo tra i giovani. Il rapporto non attribuisce questi cambiamenti a un singolo fattore, ma dedica ampio spazio al ruolo dei social media e delle tendenze digitali nel plasmare l'esperienza delle generazioni più giovani.
Il caso americano non è isolato nel gruppo delle economie avanzate. Anche il Canada è sceso dal sesto al venticinquesimo posto, l'Austria dall'ottavo al diciannovesimo e l'Australia dal decimo al quindicesimo. Questi movimenti segnalano un ridimensionamento delle economie occidentali ad alto reddito ai vertici della classifica.
In cima resta saldamente la Finlandia, paese più felice del mondo per il nono anno consecutivo. I paesi nordici continuano a dominare le prime posizioni: Islanda, Danimarca, Svezia e Norvegia affiancano la Finlandia in cinque dei sei posti più alti. La novità più rilevante è il Costa Rica, che entra per la prima volta nella top cinque al quarto posto, il miglior risultato mai ottenuto da un paese latinoamericano. Completano la top dieci Paesi Bassi, Israele, Lussemburgo e Svizzera.
Se la classifica generale fotografa i rapporti tra paesi, i cambiamenti nelle valutazioni di vita rivelano come si è evoluta l'esperienza delle persone nel tempo. Confrontando i dati più recenti con il periodo di riferimento 2006-2010, la felicità è aumentata in 79 dei 136 paesi classificati e diminuita in 41. I miglioramenti più marcati si concentrano nell'Europa centrale e orientale, a conferma di una convergenza con l'Europa occidentale in corso da oltre un decennio. Tra i 21 paesi che hanno guadagnato almeno un punto intero spiccano Serbia, Bulgaria, Lettonia e Bosnia-Erzegovina. Tre paesi dell'Europa centro-orientale sono ora nella top venti: Kosovo al sedicesimo posto, Slovenia al diciottesimo e Repubblica Ceca al ventesimo.
All'opposto, solo otto paesi hanno perso più di un punto negli ultimi vent'anni: Afghanistan, Malawi, Libano, Giordania, Venezuela, Botswana, Egitto e Yemen. Si tratta in gran parte di paesi segnati da instabilità o conflitti.
Il quadro complessivo che emerge dal rapporto è quello di un mondo in cui la felicità cresce nella maggior parte dei paesi, ma alcune delle economie più ricche, Stati Uniti in testa, registrano un arretramento che riguarda soprattutto le generazioni più giovani.
Il World Happiness Report è pubblicato nell'ambito di una collaborazione tra Gallup, il Wellbeing Research Centre dell'Università di Oxford, il Sustainable Development Solutions Network delle Nazioni Unite e il comitato editoriale del rapporto.