Il Texas vota oggi nelle primarie per le midterm: due sfide che ridisegnano i partiti

Il voto di oggi mette alla prova la forza del movimento MAGA nel Partito Repubblicano e divide i Democratici sulla strategia per tornare a vincere in uno stato che non conquistano dal 1988

Il Texas vota oggi nelle primarie per le midterm: due sfide che ridisegnano i partiti
Glenn Fawcett / U.S. Customs and Border Protection

Il Texas vota oggi per le primarie del midterm 2026 e la posta in gioco va ben oltre i confini dello stato. Le primarie per l'elezione a senatore, sia quella repubblicana che quella democratica, sono diventate un laboratorio politico nazionale: da un lato si misura quanto sia ancora potente il marchio MAGA nel Partito Repubblicano, dall'altro i Democratici sono costretti a fare i conti con le divisioni interne, che mescolano strategia elettorale, identità etnica e domande scomode sull'eleggibilità dei candidati.

La campagna ha già stabilito un record storico. Secondo la società di monitoraggio pubblicitario AdImpact, sono stati spesi oltre 110 milioni di dollari in pubblicità, più di qualsiasi altra primaria senatoriale nella storia americana. La maggior parte del denaro, oltre 67 milioni, è andata a sostenere il senatore uscente repubblicano John Cornyn, che per la prima volta nella sua carriera si trova a combattere per la sopravvivenza politica. Sul fronte democratico, il voto anticipato ha già superato 1,5 milioni di voti, mezzo milione in più rispetto all'intero totale delle primarie di metà mandato del 2022, secondo l'organizzazione di analisi elettorale VoteHub.

La primaria repubblicana è uno scontro tra due visioni del partito. Cornyn, senatore da quattro mandati e figura storica del conservatorismo texano, affronta il procuratore generale dello stato Ken Paxton, molto amato dalla base MAGA, e il deputato Wesley Hunt di Houston. Cornyn ha investito decine di milioni di dollari in pubblicità televisiva e sui social, collegandosi il più possibile all'immagine del presidente Donald Trump e attaccando Paxton, che ha alle spalle anni di scandali legali e fu messo sotto accusa dal parlamento statale nel 2023, salvo poi essere assolto dal Senato del Texas. Paxton, 63 anni, ha tenuto pochi eventi pubblici ma appare regolarmente nei podcast conservatori, presentandosi come il paladino della base trumpiana contro un Cornyn che definisce troppo compromesso con Washington. "Non andrò a Washington per unirmi al club della palude", ha detto Paxton in un evento a Fort Worth. Hunt, dal canto suo, si è proposto come un'alternativa giovane e senza i "bagagli" degli altri due.

Ken Paxton, foto di

Cornyn, 74 anni, ha lanciato avvertimenti diretti sul rischio che una vittoria di Paxton rappresenterebbe per il partito: "Ken Paxton sarebbe il bacio della morte per i Repubblicani", ha detto, cercando anche di convincere Trump a dargli un'endorsement esplicita. Il presidente, che venerdì ha visitato il porto di Corpus Christi, ha detto di avere "praticamente deciso" chi sostenere, ma ha evitato di fare nomi, citando tutti e tre i candidati con toni elogiativi. Se nessuno dei tre supera il 50% dei voti oggi, i due più votati si sfideranno in un ballottaggio il 26 maggio.

Media dei sondaggi per i Repubblicani, fonte: FiftyPlusOnes

Sul fronte democratico, la contesa tra la deputata Jasmine Crockett di Dallas e il deputato statale James Talarico di Austin ha acceso un dibattito interno al partito che va ben al di là del Texas. I due candidati condividono posizioni simili su quasi tutti i temi, ma rappresentano strategie opposte per vincere in uno stato dove i Democratici non conquistano un seggio al Senato dal 1988 e non vincono una carica statale dal 1994.

Crockett, 44 anni, avvocata diventata deputata statale e poi congresswoman, punta a mobilitare la base progressiva, nera e ispanica in numeri record. Ha costruito un profilo nazionale con i suoi scontri polemici con i Repubblicani, inclusa la risposta all'allora deputata Marjorie Taylor Greene che aveva commentato le sue ciglia finte durante un'audizione parlamentare. Crockett ha anche preso in giro il governatore Greg Abbott, che usa una sedia a rotelle, chiamandolo "governor hot wheels". Abbott ha risposto stampando quella frase su un adesivo per i paraurti della sua auto, ma diversi Democratici di rilievo, tra cui lo stratega James Carville, hanno avvertito che quella battuta potrebbe alienare voti. Crockett ha incassato l'endorsement dell'ex vicepresidente Kamala Harris, annunciato venerdì scorso.

Jasmine Crockett, foto di

Talarico, 36 anni, seminarista che cita spesso il Vangelo e i testi di John Prine, propone quella che chiama una "politica dell'amore": un approccio trasversale che cerca di includere moderati, indipendenti e Repubblicani delusi dal trumpismo. Ha raccolto più fondi di Crockett e speso 13 milioni di dollari solo quest'anno in pubblicità televisiva, più di qualsiasi altro candidato nel campo. Ha dichiarato all'Associated Press di avere 22.000 volontari reclutati in tutto lo stato e di aver già vinto un distretto conquistato da Trump, dimostrando, a suo dire, di saper costruire una coalizione ampia.

I sondaggi mostrano che Crockett raccoglie la grande maggioranza del voto nero, mentre Talarico prevale tra gli elettori bianchi e ispanici. Questo dato ha alimentato uno dei dibattiti più tesi della campagna: le domande sull'eleggibilità di Crockett siano legittime valutazioni strategiche o, come sostengono i suoi sostenitori, un "dog whistle" razzista, cioè un messaggio in codice che usa argomenti apparentemente neutri per veicolare pregiudizi razziali e sessisti.

James Talarico, foto di Antonioaesparza

La frattura si è approfondita quando un influencer ha accusato Talarico di aver definito il deputato Colin Allred, che si era ritirato dalla corsa, un "mediocre Black man" in una conversazione privata. Allred è intervenuto su Instagram per criticare Talarico, che ha respinto le accuse sostenendo che il commento riguardava la qualità della campagna di Allred contro Ted Cruz nel 2024, non la sua etnia. Il commissario della contea di Harris Rodney Ellis, afroamericano e sostenitore di Crockett, ha dichiarato a Politico che l'episodio "certamente non ha aiutato" Talarico con gli elettori neri.

Un ulteriore elemento di tensione è arrivato dall'esterno: i Repubblicani hanno mostrato apertamente una preferenza per Crockett come avversaria alle elezioni generali di novembre, ritenendola più facile da battere. Il governatore Abbott l'ha inclusa in almeno due campagne pubblicitarie durante il periodo di voto anticipato. Il gruppo conservatore American Sovereignty ha inviato messaggi agli elettori definendola "l'incubo dell'Immigration and Customs Enforcement". James Blair, vice capo di gabinetto della Casa Bianca, ha pubblicato sui social un avvertimento che i Repubblicani "dovrebbero essere molto preoccupati per l'ascesa di Jasmine Crockett", salvo poi precisare che il messaggio non era inteso a favorirla nella corsa alla nomination.

Un super PAC favorevole a Talarico ha risposto con annunci online che avvertono gli elettori democratici che i Repubblicani stanno "sostenendo" Crockett. Lei ha risposto con scetticismo, chiedendosi perché i Repubblicani sarebbero così espliciti su chi vogliono affrontare, e ha citato la campagna del 2024 come esempio di interferenza repubblicana nelle dinamiche interne democratiche: "Hanno fatto la stessa cosa quando hanno convinto tutti i Democratici che Joe Biden era vecchio e rimbambito", ha detto a CNN.

Il senatore Cornyn ha definito la candidatura di Crockett "un regalo" e ha avvertito che Talarico potrebbe essere "pericoloso" per i Repubblicani. Il procuratore Paxton, dal canto suo, ha dichiarato alla radio di Dallas di non avere preferenze tra i due: "Sono entrambi così progressisti", ha detto.

I sondaggi mostrano un quadro inconcludente. La media dei sondaggi di FiftyPlusOne dà Talarico al 45% e Crockett al 47%, un margine nei limiti del margine di errore. Un sondaggio YouGov dà a Talarico 13 punti di vantaggio mentre un sondaggio della University of Texas dà a Crockett 18 punti di vantaggio, mostrando quindi grandi differenze tra diversi sondaggi.

Media dei sondaggi per i Democratici, fonte: FiftyPlusOnes

Spencer Kimball, direttore esecutivo di Emerson College Polling, ha dichiarato che Talarico ha un vantaggio tra chi ha già votato in anticipo, mentre Crockett è avanti tra chi voterà oggi e che "l'esito dipenderà da quale gruppo si presenterà in numero maggiore".

Gli strateghi di entrambi i partiti concordano che, indipendentemente da chi vincerà la nomination democratica, la salita verso novembre sarà ripida. Karl Rove, ex consigliere alla Casa Bianca durante la presidenza George W. Bush, ha sintetizzato la situazione con una frase secca: "Il Texas non è il New Jersey in attesa", ha detto al New York Times, escludendo che lo stato sia pronto a diventare contendibile nel breve periodo. Trump ha vinto il Texas nel 2024 con 14 punti di vantaggio, più del doppio rispetto al 2020.

Eppure i Democratici vedono segnali incoraggianti. I tassi di approvazione del presidente sono in calo, il partito del presidente tende storicamente a perdere seggi nelle elezioni di metà mandato, e la probabile nomina repubblicana di Paxton, con la sua lunga lista di scandali, potrebbe rendere la gara più competitiva.

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