Il 13% degli elettori di Trump si pente del voto del 2024

Il rimpianto è più forte tra giovani, ispanici e redditi bassi, i gruppi che nel 2024 ampliarono la coalizione del presidente. In un'ipotetica ripetizione del voto, Harris vincerebbe di quasi tre punti.

Il 13% degli elettori di Trump si pente del voto del 2024
Official White House Photo by Daniel Torok

Il 13 per cento degli americani che hanno votato per Donald Trump nel 2024 dice di pentirsi della propria scelta. Tra chi ha votato per Kamala Harris, la percentuale scende al 6 per cento. Lo rivela il sondaggio mensile di marzo condotto da Strength In Numbers insieme a Verasight, pubblicato dal giornalista e sondaggista G. Elliott Morris.

Il dato più significativo non è la percentuale di pentimento in sé, ma il comportamento che ne consegue. Tra gli elettori di Trump che si dichiarano pentiti, le intenzioni si dividono in modo quasi uniforme: il 28 per cento passerebbe a Harris, il 31 per cento voterebbe ancora Trump, il 28 per cento sceglierebbe un candidato terzo, il 10 per cento non voterebbe affatto. In altre parole, il 69 per cento di chi si pente del voto per Trump farebbe qualcosa di diverso dal rivotarlo. Tra gli elettori pentiti di Harris il quadro è opposto: il 53 per cento la sceglierebbe di nuovo, solo il 25 per cento passerebbe a Trump, il 10 per cento andrebbe su un terzo candidato e un altro 10 per cento non voterebbe.

Questa asimmetria ha conseguenze concrete. Se si rifacesse oggi l'elezione del 2024 sulla base delle risposte al sondaggio, Harris vincerebbe il voto popolare di circa 2,6 punti percentuali, ribaltando il margine di 1,5 punti con cui Trump vinse nel 2024. Il calcolo, spiega Morris, tiene conto del fatto che un elettore che cambia schieramento sposta il margine di due voti (uno in meno da una parte, uno in più dall'altra), mentre chi si astiene o sceglie un terzo candidato ne sottrae solo uno. Applicando le percentuali di defezione alla base elettorale di entrambi i candidati, lo spostamento netto a favore di Harris risulta di circa 4,1 punti.

Il pentimento si concentra nei gruppi demografici che nel 2024 allargarono la coalizione di Trump. Tra i giovani dai 18 ai 29 anni, il 17 per cento si pente del proprio voto, quattro volte la percentuale registrata tra gli over 65 (4 per cento). Anche la fascia 30-44 mostra un livello elevato di rimpianto, al 15 per cento. Tra gli elettori ispanici la percentuale raggiunge il 16 per cento, la più alta tra tutti i gruppi etnici analizzati, seguita dal 14 per cento degli elettori neri e dall'8 per cento dei bianchi. Il dato si riflette anche nelle fasce di reddito: l'11 per cento di chi guadagna meno di 50.000 dollari l'anno esprime pentimento, contro appena il 6 per cento nella fascia tra 100.000 e 150.000 dollari. Il sondaggio indica i prezzi come la preoccupazione principale degli intervistati, e chi ne risente di più è anche chi si pente con maggiore frequenza.

Morris sottolinea che la fragilità della coalizione di Trump emerge non tanto dalle cifre grezze del pentimento, quanto dalla dispersione degli elettori delusi. Chi si pente di aver votato Trump non si compatta attorno a un'alternativa unica, ma si distribuisce tra Harris, candidati terzi e astensione. Al contrario, la base di Harris mostra una tenuta maggiore, con la maggioranza dei pentiti che conferma comunque il proprio voto. Questo schema, osserva Morris, ha implicazioni per le strategie elettorali: la persuasione degli elettori incerti vale il doppio rispetto alla semplice riduzione dell'affluenza avversaria, perché ogni voto conquistato dall'altra parte sposta il margine di due unità anziché una.

Il sondaggio presenta alcune particolarità metodologiche. Gli intervistati fanno parte del panel online di Verasight e hanno dichiarato il proprio voto del 2024 al momento dell'iscrizione, talvolta anni prima del sondaggio. Questo spiega un'apparente contraddizione nei dati: una quota di elettori dichiara di pentirsi del proprio voto ma allo stesso tempo afferma che rifarebbe la stessa scelta. Morris ipotizza che alcuni stiano cercando di riscrivere mentalmente il proprio passato elettorale, oppure che vi siano errori di compilazione o ambiguità nell'interpretazione della parola "pentimento".

Il sondaggio si inserisce in un quadro più ampio di difficoltà per il presidente. Secondo dati precedenti della stessa serie, l'indice di approvazione di Trump resta vicino ai minimi storici e il giudizio degli americani sulla gestione dei prezzi è sceso a meno 39 punti.

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