Il leader della minoranza democratica al Senato, Chuck Schumer, sta sostenendo la campagna elettorale di Scott Colom in Mississippi, dove un democratico non conquista un seggio al Senato dal lontano 1982. Secondo una persona a conoscenza delle sue valutazioni, sentita dal Washington Post, Schumer ha invitato alcuni dei maggiori finanziatori del partito a sostenere il procuratore distrettuale di 43 anni, che sta sfidando la senatrice repubblicana in carica Cindy Hyde-Smith, in corso per la rielezione. È un segnale di sostegno a una candidatura che all’inizio dell’anno i democratici non consideravano competitiva e sulla quale avevano già cominciato a puntare alcuni grandi donatori.
Il Comitato democratico per le elezioni al Senato, il DSCC, che fa capo a Schumer, non ha però ancora investito nella sfida. La portavoce Maeve Coyle ha definito Colom "un candidato forte" che "ha messo in allarme Cindy Hyde-Smith", ma il Comitato non ha destinato fondi alla corsa e ad agosto ha escluso il Mississippi dal piano di investimenti da 40 milioni di dollari per dieci Stati. Il 18 settembre il deputato del Mississippi Bennie Thompson e altri esponenti del gruppo dei parlamentari afroamericani del Congresso hanno invece chiesto al DSCC di intervenire. Thompson ha accusato il comitato di perdere "un’occasione d’oro".
Qualcosa, comunque, si muove: la presidente del DSCC, Kirsten Gillibrand, ha organizzato una raccolta fondi per Colom a New York e 32 senatori democratici gli hanno versato complessivamente 245.000 dollari attraverso i propri comitati politici. Di recente Colom ha incontrato diversi senatori democratici, tra cui lo stesso Schumer. Oggi Cory Booker, senatore del New Jersey, farà campagna con lui sulla costa del Golfo del Messico e più avanti nel mese arriverà Raphael Warnock, senatore della Georgia. Entrambi sono considerati possibili candidati alla presidenza nel 2028.
La scommessa sull’affluenza e sul malcontento
La vittoria resta difficile, anche perché i democratici dispongono di meno fondi rispetto al passato e devono finanziare un numero crescente di campagne costose per riconquistare la maggioranza al Senato. Nel 2024 Trump ha vinto il Mississippi con ben 23 punti di vantaggio. Nel 2020 l’ex deputato Mike Espy aveva suscitato grandi aspettative, prima di perdere contro Hyde-Smith con un distacco di 10 punti. Gli analisti continuano a considerare il seggio saldamente repubblicano, ma un sondaggio di Data for Progress diffuso ad agosto attribuiva a Hyde-Smith il 44% dei consensi, contro il 38% di Colom e il 7% del candidato indipendente Ty Pinkins.
Colom e i dirigenti del partito sostengono che quest’anno il quadro sia diverso: indicano il consenso per Trump ai minimi, o vicino ai minimi, e la rabbia degli elettori per la guerra contro l’Iran e l’aumento dei prezzi. "L’onda non deve essere enorme perché noi conquistiamo il Mississippi", ha detto Colom al Post. A suo giudizio, i democratici hanno sempre perso nello Stato perché rinunciano a provarci: scoraggiati dalle ampie vittorie repubblicane, non investono nelle campagne elettorali e finiscono così per rafforzare il predominio degli avversari. "Non puoi essere un partito che si occupa dei lavoratori se non ti occupi dei lavoratori delle zone rurali del Mississippi, che sono sempre più in difficoltà", ha aggiunto.
Secondo Charles Taylor, direttore esecutivo della sezione del Mississippi della NAACP, una delle principali organizzazioni statunitensi per i diritti civili degli afroamericani, per vincere Colom avrebbe bisogno di un’affluenza estremamente alta tra gli elettori neri, che rappresentano circa il 35% dell’elettorato dello Stato, e di circa il 25% del voto bianco. "Sono due cose difficili, ma non impossibili", ha detto. Taylor sostiene che gli elettori afroamericano ritengano in gioco la democrazia stessa, anche alla luce della sentenza Louisiana v. Callais, pronunciata dalla Corte Suprema il 29 aprile.
La decisione ha fortemente indebolito le tutele contro la discriminazione razziale nel disegno dei collegi elettorali previste dalla sezione 2 del Voting Rights Act, la legge del 1965 sul diritto di voto. In primavera il governatore repubblicano Tate Reeves aveva convocato una sessione speciale del Parlamento statale per ridisegnare i collegi elettorali, dopo che una giudice federale aveva stabilito che quelli esistenti penalizzavano il voto afroamericano. Il 13 maggio Reeves ha però annullato la sessione, dopo che la corte d’appello aveva annullato l’ordine della giudice e rinviato il caso per un nuovo esame alla luce della sentenza Callais.
Il 20 maggio migliaia di persone hanno manifestato a Jackson contro la sentenza e i progetti repubblicani di ridisegno dei collegi, denunciando il rischio di una riduzione della rappresentanza politica afroamericana. La mobilitazione riguardava anche i collegi del Congresso e del Parlamento statale, non soltanto quelli giudiziari. Colom guarda anche al precedente del 2023, quando Reeves fu rieletto con meno di 27.000 voti di vantaggio, circa 3 punti, sul democratico Brandon Presley: fu la sfida per la carica di governatore più combattuta nello Stato da oltre vent’anni.
I repubblicani si dicono tranquilli
Il Mississippi non rientra nei piani di spesa nazionali dei repubblicani. Secondo una persona a conoscenza dei programmi del presidente, citata dal Washington Post, Trump non ha in programma di fare campagna nello Stato, nonostante questa settimana sia prevista una sua visita nella vicina Alabama. Austin Barbour, stratega repubblicano da anni attivo in Mississippi, si dice preoccupato per il clima politico nazionale, ma "non abbastanza da pensare che Cindy Hyde-Smith perderà".
Barbour ricorda che nel 2020 Espy aveva raccolto oltre 12 milioni di dollari e trasmesso una grande quantità di spot televisivi senza riuscire a vincere. Colom, finora, ha raccolto solo 2,3 milioni. Dalle primarie di marzo, le campagne elettorali e i gruppi esterni hanno speso complessivamente 5 milioni di dollari in pubblicità: una cifra contenuta rispetto a quelle delle sfide più combattute negli Stati più grandi. La campagna di Hyde-Smith ha speso o programmato di spendere 1,3 milioni di dollari, quasi 800.000 in più rispetto a quella di Colom. Nel secondo trimestre, però, il democratico ha raccolto più della rivale: 945.000 dollari contro 781.000, secondo il Post.
Hyde-Smith sta cercando di frenare l’avversario associandolo al Partito Democratico nazionale e presentando la sua candidatura come una vendetta personale. Nel 2023 la senatrice aveva infatti bloccato la nomina di Colom a giudice federale. Nel 2025, annunciando la propria ricandidatura, se n’era vantata davanti ai sostenitori: "Pensava di diventare giudice federale, e io l’ho bloccato". Bernadette Breslin, portavoce del Comitato repubblicano per le elezioni al Senato, ha definito quella di Colom una "campagna della vendetta".
Lui intanto continua a cercare finanziamenti esterni e a ripetere ai donatori che la vittoria è possibile: "Se ci proviamo, possiamo conquistare questi elettori. Sono stati dati per persi, non solo da Cindy Hyde-Smith ma anche da altri nel Partito Democratico. E io non intendo darli per persi".
