Marines del Battalion Landing Team 3/5 si preparano a un’esercitazione sul ponte della USS Boxer, il 4 settembre 2026. Credito: NAVCENT Public Affairs / U.S. Navy / DVIDS — pubblico dominio, foto ritagliata.
Otto marines americani sono rimasti feriti il 14 settembre, quando un missile cruise antinave iraniano ha colpito l’imbarcazione su cui operavano nello Stretto di Hormuz. Il Pentagono non aveva annunciato l’attacco, rivelato domenica sera da NBC News sulla base delle testimonianze di tre funzionari statunitensi.
I feriti sono sette soldati e un ufficiale di un battalion landing team, un reparto di fanteria dei Marines addestrato alle operazioni anfibie. Hanno inalato fumo e manifestato sintomi di commozione cerebrale, tra cui mal di testa, ma nessuno ha riportato ferite gravi. Sono tornati in servizio poco dopo.
L’attacco non annunciato
Il Dipartimento della Difesa non aveva segnalato attacchi contro le forze americane nella regione il 14 settembre. Interpellato da NBC News, il Pentagono ha rimandato le domande al Comando centrale degli Stati Uniti (CENTCOM), che non ha commentato. Secondo la banca dati del Pentagono, lunedì i militari americani feriti dall’inizio della guerra con l’Iran erano 861, compresi gli 8 marines in questione.
Lunedì il CENTCOM ha respinto la rivendicazione dei Pasdaran, le Guardie della Rivoluzione islamica, secondo cui l’Iran continua ad essere in controllo dello Stretto. Il comando ha sostenuto che le forze americane hanno affondato la marina iraniana e che negli ultimi mesi migliaia di navi e oltre un miliardo di barili di petrolio hanno attraversato Hormuz. L’affermazione sulla distruzione della Marina non significa però che l’Iran sia privo di mezzi navali: lo stesso CENTCOM ha confermato che il 14 settembre imbarcazioni iraniane hanno tentato di impossessarsi di un drone statunitense nello Stretto.
Guerra con l'Iran
Un missile iraniano ha ferito otto marines a Hormuz. L'attacco è rimasto nascosto per 13 giorni
Il 14 settembre un missile cruise antinave ha colpito l'imbarcazione su cui operavano otto marines. Il Pentagono non ha mai annunciato l'attacco: lo ha rivelato NBC News il 27 settembre, mentre i mediatori cercano ancora un accordo tra Washington e Teheran.
Grafica di FocusAmerica29 settembre 2026
Dal missile alla notizia
Marines feriti
8
Giorni di silenzio
13
Sette soldati e un ufficiale. Nessuno è stato ferito in modo grave.
Tanti ne sono passati prima che NBC News rivelasse l'attacco.
14 set.Un missile cruise antinave iraniano colpisce l'imbarcazione degli otto marines. Lo stesso giorno barchini dei Pasdaran tentano di catturare un drone navale americano.
15 set.Il CENTCOM conferma il tentativo di cattura del drone. Del missile non dice nulla.
23 set.Il database del Pentagono aggiunge 37 feriti, tra cui gli otto marines, senza dire quando né come sono stati colpiti.
27 set.NBC News rivela l'attacco sulla base delle testimonianze di tre funzionari americani.
Interpellato da NBC News, il Pentagono ha rimandato le domande al CENTCOM, che non ha commentato.
Esplora i dati
I feriti
Gli otto marines sono entrati nel conteggio del Pentagono senza alcuna spiegazione
Militari americani feriti dall'inizio della guerra con l'Iran, a fine febbraio, secondo il database del Pentagono. Dati al 23 settembre.
Tutti i feriti della guerra861
Aggiunti il 23 settembre37
29 marinai della Marina militare8 marines
Gli otto marines8
7 soldati1 ufficiale
Le lesioniFumo inalato e sintomi di commozione cerebrale, come il mal di testa.
Il rientroNessuno è stato ferito in modo grave: tutti sono tornati in servizio poco dopo.
Il repartoUn battalion landing team, fanteria dei Marines addestrata alle operazioni anfibie.
L'imbarcazioneNon era una nave della Marina militare. I funzionari non hanno detto di che mezzo si trattasse.
Lo Stretto
Il CENTCOM dice di aver affondato la marina iraniana, ma i barchini dei Pasdaran sono ancora in mare
Il 14 settembre, lo stesso giorno del missile contro i marines, barchini dei Pasdaran hanno tentato di catturare un drone navale americano vicino all'isola di Larak. Il punto esatto dell'attacco ai marines non è stato reso noto.
Navi commerciali (rotta indicativa)Zona del tentativo di cattura del drone
I Pasdaran«L'Iran continua a controllare lo Stretto»La rivendicazione delle Guardie della Rivoluzione islamica.
Il CENTCOMLa marina iraniana è stata affondataNegli ultimi mesi, sostiene il comando, sono passate migliaia di navi e oltre un miliardo di barili di petrolio.
50 giornibastavano prima della guerra per far passare un miliardo di barili
Nel 2024 dallo Stretto passavano in media 20 milioni di barili al giorno, secondo l'EIA. Il CENTCOM parla di «ultimi mesi»: secondo Axios, i flussi restano sotto i livelli prebellici.
Il negoziato
Teheran vuole parlare dello Stretto, Washington pretende anche il nucleare
Sabato 26 settembre Trump ha respinto l'ultima proposta iraniana. Lunedì 28, a New York, i mediatori di Qatar e Pakistan hanno discusso una nuova proposta qatariota con il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi.
TeheranWashington
Riapertura dello StrettoPrioritàIn discussione
Fine del blocco navale americanoPrioritàIn discussione
Programma nucleareNon tra le priorità iranianeCondizione per qualsiasi accordo
Sanzioni e fondi congelati—Allentamento in cambio del nucleare, secondo Axios. Trump smentisce
Primo nodoI tempiLe due parti non concordano sui tempi degli impegni.
Secondo nodoChi cominciaNon c'è intesa su chi debba compiere il primo passo.
«Positivi e costruttivi»Un funzionario americano sui colloqui indiretti, ad Axios. Ma senza un'intesa sul nucleare, ha aggiunto, non ci sarà alcun accordo.
«Non ho offerto loro niente»Donald Trump su Truth Social, lunedì sera, smentendo la ricostruzione di Axios.
Fonte: NBC News (27 settembre 2026); Washington Post e database dei caduti e feriti del Pentagono (DCAS), dati al 23 settembre; Axios; CENTCOM; EIA, flussi di petrolio nello Stretto di Hormuz nel 2024. Confini: Natural Earth.
La rotta delle navi e la zona dell'episodio del drone sono indicative. Il conteggio dei giorni va dall'attacco (14 settembre) alla rivelazione di NBC News (27 settembre).
I colloqui tra Washington e Teheran
Sabato il presidente Donald Trump aveva respinto l'ultima proposta iraniana per la riapertura dello Stretto e la ripresa dei negoziati sul nucleare. Secondo Axios, funzionari statunitensi sostengono che Trump sarebbe disposto ad alleggerire le sanzioni e a sbloccare fondi iraniani congelati in cambio di passi concreti sul programma nucleare. Lunedì sera, però, il presidente ha smentito la ricostruzione su Truth Social: "Non ho offerto loro niente".
Lo stesso giorno, comunque, funzionari americani e iraniani hanno parlato separatamente con i mediatori impegnati a cercare un accordo. Secondo Axios, i mediatori del Qatar e del Pakistan hanno discusso a New York una nuova proposta negoziale qatariota con il Ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi. Le posizioni delle due parti però restano distanti: Teheran vuole concentrarsi sullo Stretto e sul blocco navale americano, mentre Washington chiede concessioni anche sul nucleare. Un funzionario statunitense ha definito i colloqui indiretti "positivi e costruttivi", ma ha aggiunto che le parti non concordano sui tempi degli impegni né su chi debba compiere il primo passo. Senza un’intesa sul nucleare, ha ribadito, non ci sarà alcun accordo.