CNN nell'incertezza dopo l'acquisto da parte di Paramount
Netflix si ritira dalla gara, Paramount Skydance vince la battaglia per Warner Bros. Discovery: i giornalisti di CNN temono interferenze editoriali dalla famiglia Ellison, vicina a Trump
L'uscita di scena di Netflix dalla corsa all'acquisto di Warner Bros. Discovery ha cambiato radicalmente il futuro di CNN. Con Paramount Skydance come nuovo acquirente, i giornalisti della più antica rete di informazione continua del mondo si trovano davanti a un'incognita che molti dentro la redazione descrivono come preoccupante, se non allarmante.
L'accordo, del valore complessivo di 110 miliardi di dollari, mette Warner Bros. Discovery, la società madre di CNN, sotto il controllo di David Ellison, 43 anni, figlio del miliardario Larry Ellison, fondatore di Oracle e stretto alleato del presidente Donald Trump. L'intesa è stata firmata dal consiglio di amministrazione di Warner Bros. Discovery venerdì pomeriggio, ma deve ancora ottenere il via libera dei regolatori del Dipartimento di Giustizia americano. Politici democratici e il procuratore generale della California hanno già annunciato che esamineranno la questione da vicino.
Sette dipendenti di CNN che hanno parlato con NBC News giovedì sera, poche ore dopo l'annuncio del ritiro di Netflix, hanno descritto l'atmosfera in azienda come "scossa" e "deprimente". La preoccupazione principale riguarda due scenari: una possibile fusione delle redazioni di CNN e CBS News, con i tagli al personale che ne deriverebbero, e la prospettiva che Bari Weiss, direttrice editoriale di CBS News nominata da Ellison, possa avere un ruolo di peso anche in CNN.
Weiss è una giornalista di opinione diventata imprenditrice mediatica, senza precedente esperienza nella televisione. Ha fondato il sito conservatore The Free Press, poi acquistato da Paramount Skydance. La sua nomina a CBS News, avvenuta nell'ottobre scorso, è stata una delle condizioni per ottenere l'approvazione dei regolatori scelti dall'amministrazione Trump per il precedente acquisto di Paramount. Da quando è alla guida di CBS News, Weiss ha suscitato polemiche: ha bloccato all'ultimo minuto, dopo che era già stato annunciato con promozioni pubblicitarie, un servizio di 60 Minutes sulle condizioni dei rimpatriati venezuelani in un carcere in El Salvador, che poi è andato in onda quasi invariato settimane dopo. In un incontro con la redazione, Weiss ha riconosciuto che non vorrebbe ripetere una decisione simile.
Le ricadute sull'organico di CBS News sono state significative. Anderson Cooper, che per quasi vent'anni aveva collaborato con 60 Minutes mantenendo anche il suo ruolo di conduttore su CNN, ha annunciato di non voler rinnovare il contratto con il programma. Carol Marin, ex corrispondente di 60 Minutes e oggi ricercatrice senior al Center for Journalism Integrity & Excellence della DePaul University, ha dichiarato a Bloomberg che CBS "non ha risposto in modo adeguato al tipo di problema creato dal suo vertice aziendale".
Il direttore generale di CNN, Mark Thompson, già amministratore delegato del New York Times, ha cercato di contenere le preoccupazioni della redazione. In un messaggio ai dipendenti, Thompson ha scritto: "Nonostante tutte le speculazioni che avete letto in questo processo, vi suggerisco di non trarre conclusioni affrettate finché non sapremo di più". In una riunione con la redazione venerdì mattina, Thompson ha scelto un tono volutamente anglosassone: "Il modo tutto sommato molto britannico di mantenere la calma e andare avanti è probabilmente la cosa più sensata che possiamo fare".
La prospettiva di un CNN sotto il controllo della famiglia Ellison si sovrappone a un contesto politico già complesso. Larry Ellison, azionista di riferimento di Paramount Skydance, avrebbe discusso con un funzionario della Casa Bianca della possibilità di licenziare alcuni conduttori di CNN invisi al presidente, tra cui Erin Burnett e Brianna Keilar, secondo quanto riferito dal Guardian a novembre. David Ellison ha riconosciuto di aver avuto colloqui con Trump che hanno toccato il tema di CNN, in un'intervista a CNBC nel dicembre scorso. Martedì 24 febbraio, David Ellison era presente al discorso sullo stato dell'Unione come ospite del senatore Lindsey Graham, uno dei più fedeli sostenitori del presidente.
Trump nutre da anni una profonda ostilità verso CNN, che considera politicamente di sinistra. A dicembre aveva dichiarato che il vincitore dell'asta per Warner Bros. Discovery avrebbe dovuto cambiare la dirigenza della rete: "Non credo che le persone che gestiscono quella società e CNN, un gruppo molto disonesto, dovrebbero avere il permesso di continuare". Ellison ha sempre segnalato di voler includere CNN in qualsiasi acquisizione di Warner Bros. Discovery.
Sul piano economico, CNN non è in una posizione di forza. La rete ha generato 600 milioni di dollari di utile operativo nel 2025, meno della metà rispetto al miliardo di un decennio fa. I dati dell'istituto Nielsen la collocano al terzo posto tra le reti di informazione continua americane, con una media di 432.000 spettatori giornalieri nel 2025, in calo del 10% rispetto all'anno precedente. Fox News domina la classifica con 1,69 milioni di spettatori medi, quattro volte quelli di CNN. Anche MS Now, l'ex MSNBC, si attesta a 551.000 spettatori, pur registrando un calo del 30%.
L'incertezza sull'assetto editoriale è amplificata dal fatto che non è ancora chiaro se Ellison deciderà di fondere le redazioni di CNN e CBS News in un'unica organizzazione o di mantenerle separate. Jon Klein, ex dirigente di entrambe le reti, ha dichiarato a Bloomberg che le due culture giornalistiche sono sempre state simili e che una fusione sarebbe "sempre stata logica". Ma ha anche avvertito che i cambiamenti in atto a CBS potrebbero portare a trasformazioni significative anche a CNN. Jon Miller, amministratore delegato di Integrated Media Co. con un passato in News Corp., AOL e Viacom, ha detto a Bloomberg che la direzione attuale di CNN potrebbe essere sostituita e che la rete potrebbe finire sotto la guida di Weiss.
Un elemento tecnico potrebbe complicare un'eventuale fusione: CNN non ha contratti sindacali, mentre CBS News sì, una differenza che aveva già ostacolato un tentativo di integrazione nel 2010. Il Writers Guild of America, il sindacato degli sceneggiatori e dei giornalisti televisivi, si è già dichiarato contrario alla fusione tra Paramount e Warner Bros. Discovery, definendola "un disastro per gli autori, i consumatori e l'intera industria dell'intrattenimento".
J. Christopher Hamilton, avvocato specializzato in diritto dell'intrattenimento e professore alla Syracuse University, ha dichiarato a NBC News che "non si può sopravvalutare il potenziale impatto che tutto questo avrà sull'erosione di ciò che viene considerata una copertura giornalistica credibile". Seth Stern, responsabile dell'advocacy della Freedom of the Press Foundation, ha dichiarato al Guardian che Ellison "sarebbe pronto a sacrificare il Primo Emendamento, i giornalisti di CNN e i documentaristi di HBO se si mettessero in mezzo alla sua espansione aziendale", aggiungendo che "la censura è cattiva per gli affari".