Whitmer non esclude la corsa alla Casa Bianca

La governatrice del Michigan critica chi nel suo partito sceglie lo scontro totale con il presidente e chiede ai democratici di tornare a parlare di economia

Whitmer non esclude la corsa alla Casa Bianca
2026 Jason Alden/World Economic Forum

Gretchen Whitmer, governatrice democratica del Michigan, non ha intenzione di cambiare strategia nei confronti di Donald Trump, nonostante le pressioni della sinistra del suo partito. In un'intervista rilasciata mercoledì a Ben Smith di Semafor, Whitmer ha difeso il suo approccio pragmatico, citando risultati concreti ottenuti grazie alla collaborazione con la Casa Bianca: fondi per i disastri naturali, il futuro della base aerea della Guardia Nazionale di Selfridge e la gestione della carpa asiatica nei Grandi Laghi.

L'incontro privato avvenuto martedì tra Whitmer e Trump nello Studio Ovale è andato molto meglio rispetto a quello di un anno fa, quando la governatrice aveva cercato di nascondersi dietro una cartella per sottrarsi ai fotografi. "Pensavo di avere un incontro a tu per tu con il presidente", ha raccontato Whitmer a Semafor, spiegando che lo staff della Casa Bianca l'aveva condotta invece davanti ai giornalisti. "A un certo punto ho alzato la cartella perché non volevo semplicemente stare lì. E quella foto è finita sulla prima pagina del New York Times, e ho preso un sacco di critiche dalla sinistra." La governatrice ha però sottolineato che gli elettori del Michigan non hanno condiviso il giudizio dei suoi critici, ricordando il suo indice di gradimento del 60%.

Mentre altri governatori democratici degli Stati più progressisti competono per il ruolo di principale oppositore di Trump, Whitmer continua a percorrere una strada diversa. "Farò quello che ritengo giusto per il Michigan, e gli elettori del Michigan mi hanno premiato per questo", ha detto all'intervistatore. Ha però criticato il presidente sulla politica dei dazi, chiedendo con cautela che il prossimo presidente "metta fine al caos dei dazi", senza spingersi a chiederne l'abolizione totale.

Whitmer ha anche preso le distanze dalle posizioni più radicali di alcuni progressisti sui centri dati. Intervenendo al BlackRock Infrastructure Summit, ha detto che queste strutture "verranno costruite comunque" e che la vera domanda è se verranno realizzate "nel modo giusto", una presa di posizione che segnala la sua distanza dall'ala ambientalista del partito.

Sul fronte della corsa alla presidenza del 2026, Whitmer non ha escluso nulla. Ha raccontato un aneddoto familiare: il padre le disse prima che "bisognerebbe essere un sociopatico per candidarsi alla presidenza", salvo poi consigliarle di valutare l'ipotesi. "E io gli ho detto: mi stai forse chiamando sociopatica, papà?". Whitmer ha precisato di non aver preso alcuna decisione, ma ha chiarito di voler restare nella vita pubblica qualunque cosa accada.

Ha anche sollevato, con tono ironico, la questione di un possibile doppio standard nei confronti delle donne in politica. Ha osservato che Zohran Mamdani, sindaco di New York, è stato definito "intelligente" dai commentatori per aver incontrato Trump alla Casa Bianca, mentre lei ha ricevuto critiche per lo stesso tipo di approccio, pur fermandosi prima di affermare esplicitamente l'esistenza di un pregiudizio di genere.

In vista delle elezioni di metà mandato, Whitmer ha indicato ai democratici la strada: tornare a concentrarsi sul costo della vita e sul benessere economico degli americani. "È lì che si decidono le elezioni. James Carville diceva 'è l'economia, stupido': questa sarà sempre la verità", ha detto a Semafor.

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