Warner Bros. Discovery riapre i negoziati con Paramount Skydance

La società ha ottenuto da Netflix una deroga di sette giorni per trattare con il rivale. Paramount avrebbe offerto 31 dollari per azione, contro i 30 proposti in precedenza. Il voto finale degli azionisti sull'accordo con Netflix è previsto per il 20 marzo.

Warner Bros. Discovery riapre i negoziati con Paramount Skydance

Warner Bros. Discovery ha annunciato oggi che riprenderà le trattative per una possibile fusione con Paramount Global e Skydance Media, riaccendendo uno scenario che potrebbe trasformarsi in una vera e propria guerra di offerte con Netflix. La decisione arriva dopo che Paramount ha rivisto più volte la propria proposta nel tentativo di convincere il consiglio di amministrazione di Warner Bros. Discovery a valutarla seriamente.

La società ha precisato che continuerà a raccomandare agli azionisti di votare a favore dell’accordo con Netflix. Tuttavia, Netflix ha concesso in cambio una deroga limitata che permette a Warner Bros. Discovery di avviare discussioni con Paramount per un periodo di 7 giorni, in scadenza il 23 febbraio.

Secondo quanto comunicato, l’obiettivo è “offrire maggiore chiarezza agli azionisti” e consentire a Paramount di presentare la propria “migliore e definitiva offerta”. Durante questo periodo, Warner Bros. Discovery discuterà con Paramount le carenze ancora irrisolte e chiarirà alcuni termini della proposta di fusione. Netflix, ha sottolineato la società, mantiene il diritto di pareggiare eventuali offerte concorrenti, come previsto dall’accordo.

Netflix ha replicato con un comunicato difendendo la propria posizione. La società ha affermato di aver mantenuto, durante l’intero processo di revisione strategica — definito solido e altamente competitivo — un approccio costruttivo e tempestivo nei confronti di Warner Bros. Discovery. Ha inoltre dichiarato di essere “fiduciosa che la nostra operazione offra valore e maggiore certezza”, pur riconoscendo “la continua distrazione per gli azionisti e per l’intero settore dell’intrattenimento causata dalle iniziative di Paramount”.

La scorsa settimana Paramount aveva già modificato la propria offerta, impegnandosi a coprire la penale di risoluzione da 2,8 miliardi di dollari che Warner Bros. Discovery dovrebbe versare a Netflix in caso di recesso dall’accordo in essere. Tuttavia, non aveva aumentato il prezzo, fermo a 30 dollari per azione.

Paramount si era inoltre detta disponibile a coprire fino a 1,5 miliardi di dollari di potenziali costi di rifinanziamento del debito e aveva proposto un indennizzo di 25 centesimi per azione per ogni trimestre di ritardo nella chiusura dell’operazione a partire da gennaio prossimo.

In seguito a queste revisioni, l’investitore attivista Ancora Holdings Group (attraverso Ancora Partners) ha reso nota una partecipazione di circa 200 milioni di dollari in Warner Bros. Discovery e ha dichiarato la propria opposizione all’accordo con Netflix, sostenendo che l’offerta di Paramount sia finanziariamente più solida e presenti maggiori garanzie sul piano regolatorio.

In un documento depositato martedì presso le autorità di vigilanza, Warner Bros. Discovery ha inoltre rivelato che un alto rappresentante del consulente finanziario di Paramount avrebbe informato un membro del consiglio che, qualora fossero state autorizzate le discussioni, Paramount sarebbe disposta a offrire 31 dollari per azione.

La società ha quindi inviato una lettera al consiglio di Paramount osservando che tale nuovo prezzo non figurava nell’ultima proposta formale presentata la settimana precedente, lasciando il proprio consiglio “con semplici dichiarazioni d’intenti”.

L’amministratore delegato di Warner Bros. Discovery, David Zaslav, ha dichiarato:

“Stiamo ora dialogando con Paramount Skydance per verificare se siano in grado di presentare una proposta vincolante e concretamente realizzabile che garantisca valore e certezza superiori ai nostri azionisti attraverso la loro migliore e definitiva offerta”.

Warner Bros. Discovery ha infine annunciato che terrà un’assemblea straordinaria degli azionisti il 20 marzo alle 8 (ora della costa orientale degli Stati Uniti) per prendere una decisione finale sull’accordo di fusione con Netflix.

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