Un giudice federale blocca la riforma dei vaccini voluta da Kennedy

Il tribunale del Massachusetts ha annullato le decisioni del comitato consultivo rinnovato dal segretario alla Sanità e impedito la riduzione delle vaccinazioni pediatriche raccomandate

Un giudice federale blocca la riforma dei vaccini voluta da Kennedy
White House Intern Photo by Jack Power

Un giudice federale del Massachusetts ha inflitto un duro colpo alla politica sanitaria dell'amministrazione Trump, bloccando le principali misure con cui il segretario alla Sanità Robert F. Kennedy Jr. aveva stravolto nell'ultimo anno il sistema vaccinale americano. La sentenza, emessa lunedì 16 marzo dal giudice Brian Murphy del tribunale distrettuale di Boston, annulla di fatto la riduzione delle vaccinazioni pediatriche raccomandate e invalida le decisioni prese dal comitato consultivo sui vaccini (Advisory Committee on Immunization Practices, ACIP) dopo che Kennedy ne aveva sostituito tutti i membri.

La causa era stata presentata nel luglio 2025 da sei organizzazioni mediche, tra cui l'American Academy of Pediatrics e l'American Thoracic Society, che accusavano Kennedy e i suoi collaboratori di aver apportato modifiche "arbitrarie e capricciose" al calendario vaccinale infantile, aggirando il processo scientifico che da decenni guida le raccomandazioni sulle immunizzazioni negli Stati Uniti. Il ricorso è stato poi ampliato per includere le successive decisioni dell'amministrazione, e a febbraio si è aggiunto un documento a sostegno firmato da oltre cento esperti e organizzazioni di salute pubblica.

Il giudice Murphy ha accolto quasi integralmente le richieste dei ricorrenti. Nella sentenza ha scritto che il comitato consultivo ha storicamente preso decisioni attraverso un esame rigoroso delle evidenze scientifiche, ma che il governo "ha ignorato quei metodi, minando così l'integrità delle proprie azioni". Murphy ha anche stabilito che il direttore ad interim dei Centers for Disease Control and Prevention (CDC), Jim O'Neill, nominato da Kennedy, non aveva l'autorità per modificare unilateralmente il calendario vaccinale senza consultare il comitato, come invece ha fatto con un memorandum del gennaio 2026 che riduceva da 17 a 11 le malattie coperte dalle vaccinazioni di routine per i bambini.

La sentenza colpisce anche la composizione stessa del comitato. Kennedy aveva licenziato nel giugno scorso tutti i 17 esperti indipendenti che ne facevano parte, sostituendoli con figure in gran parte allineate alle sue posizioni scettiche sui vaccini. Il giudice ha osservato che dei 15 membri attuali solo sei "sembrano avere un'esperienza significativa nel campo dei vaccini", nonostante lo statuto del comitato richieda competenze specifiche nella ricerca e nell'uso dei vaccini. Ha quindi bloccato 13 dei nominati da Kennedy e annullato i voti con cui il comitato riformato aveva ridimensionato le raccomandazioni, compresa quella sulla vaccinazione di tutti i neonati contro l'epatite B. La riunione del comitato prevista per questa settimana è stata cancellata.

Il governo aveva sostenuto durante le udienze che Kennedy e il comitato avessero un'autorità "non sindacabile" in materia di politica vaccinale, anche qualora avessero raccomandato di contrarre il morbillo piuttosto che vaccinarsi. Il giudice Murphy ha respinto nettamente questa tesi. I legali dell'amministrazione avevano anche argomentato che le modifiche rappresentavano legittime divergenze di opinione sulla politica sanitaria, e che il calo della fiducia nei vaccini dopo la pandemia di Covid giustificava un calendario ridotto. Murphy, nominato dall'ex presidente democratico Joe Biden, non ha accolto neppure questa posizione, pur non bloccando per il momento l'ordine di Kennedy del maggio 2025 con cui i CDC avevano smesso di raccomandare i vaccini anti-Covid per le donne in gravidanza e i bambini sani.

L'amministrazione Trump farà quasi certamente appello. Andrew Nixon, portavoce del Dipartimento della Sanità, ha dichiarato al New York Times che il ministero "attende con impazienza che la decisione di questo giudice venga ribaltata, come i suoi altri tentativi di impedire all'amministrazione Trump di governare". I gruppi vicini al movimento Make America Healthy Again di Kennedy hanno definito la sentenza un'ingerenza del potere giudiziario. Robert Malone, membro del comitato, ha definito Murphy "un giudice fuori controllo", come riportato da Reuters.

La comunità medica ha invece accolto la decisione con sollievo. Richard Hughes, avvocato dei ricorrenti, ha dichiarato ai giornalisti che si tratta di "una grande vittoria per la salute pubblica, la medicina basata sulle evidenze e lo stato di diritto". Mark Del Monte, direttore dell'American Academy of Pediatrics, ha sottolineato che l'obiettivo è "fermare politiche vaccinali pericolose e riportare la scienza al centro delle decisioni". L'accademia dei pediatri aveva già pubblicato il mese scorso un proprio calendario vaccinale aggiornato, sostanzialmente identico a quello precedente dei CDC, e la maggior parte delle associazioni mediche, degli Stati e delle compagnie assicurative aveva già annunciato di voler seguire le vecchie raccomandazioni.

La sentenza arriva in un momento di crescente tensione tra il sistema sanitario federale e la comunità scientifica. Sotto la guida di Kennedy, noto per le sue posizioni contrarie ai vaccini, il Dipartimento della Sanità ha abbracciato teorie complottiste, compresa quella secondo cui i vaccini infantili causerebbero autismo, ripetutamente smentita dalla ricerca. Il presidente del comitato consultivo riformato, il cardiologo pediatrico Kirk Milhoan, il mese scorso ha proposto di rendere facoltative tutte le vaccinazioni infantili, comprese quelle contro la poliomielite e il morbillo, una posizione immediatamente denunciata come pericolosa dalla comunità scientifica. I produttori di vaccini, tra cui Pfizer, Moderna, Merck e GSK, osservano con preoccupazione l'evoluzione della politica vaccinale americana, mentre quasi una dozzina di Stati stanno valutando di allentare i requisiti vaccinali per l'iscrizione scolastica.

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